CHEESE 1
Dal venerdì 22 marzo 2002
al domenica 07 aprile 2002
Comunicato stampa evento: CHEESE 1
CHEESE è la tipica parola che il fotografo consiglia di pronunciare davanti alla macchina fotografica prima di scattare. Nel dire CHEESE si alzano le rime labiali facendo sollevare anche le palpebre inferiori degli occhi ed un perfetto sorriso s’inscrive sul viso del soggetto che la pronuncia. Non ha importanza cosa significhi (formaggio), per noi in quel momento significa: sorridi! CHEESE è il tipico esempio di parola perfettamente esportata dalla società americana, ed inoltre si aggiunge che il significato che noi le attribuiamo è totalmente differente da quello originario. CHEESE rappresenta il sorriso della Grande America, il suo positivismo, la sua grandezza tutto OK ,very well.
CHEESE si divide in due parti:
CHEESE1 ove l’intervento performativo dinamico crea nel contempo il senso e l’azione sul pubblico.
CHEESE2 che realizza e documenta l’azione attraverso il montaggio del video girato e l’esposizione delle stampe fotografiche effettuate.
L’efficacia di CHEESE è basata principalmente su un divertente spiazzamento delle coordinate del linguaggio che viene assunto dallo spettatore con leggerezza ma che è tutt’altro che inoffensivo. L’artista, Loredana Longo, tra l’altro, ha un documentato passato ricco di performances basate proprio sul paradosso e sull’ironia e si può anzi affermare che tali aspetti costituiscono una vera e propria cifra stilistica nella sua carriera.
Le problematiche legate all’identità, ai vari ruoli che l’essere può assumere, tra scambi di personalità e destabilizzazione individuale, sono temi ricorrenti da qualche anno nell’arte contemporanea e, più in generale, nella comunicazione visiva. Nella fattispecie il ritratto - sia esso pittorico, scultoreo, fotografico o video - , assume il ruolo di vettore tra la reale personalità dell’individuo ritratto e il valore aggiunto che l’artista vuole conferire alla figura rappresentata. Loredana Longo, artista catanese, da molti anni muove la sua ricerca artistica in direzione della performance, interrogandosi proprio su temi quali la crisi d’identità nella società contemporanea.
Nella performance Cheese 1, Loredana costruisce un vero e proprio set video, in cui l’autrice invita il pubblico a partecipare a questo improbabile provino per un ipotetico casting cinematografico.
La parte parodistica della performance viene introdotta quando l’artista imbavaglia il soggetto e lo invita a sorridere per la ripresa, facendogli ripetere il tipico “Cheese”. Ecco che in questo caso subentra la negazione stessa del ritratto, in quanto Loredana rilega alla sola espressione degli occhi il sorriso stesso. Si tratta di un casting che ricorda vagamente L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore, naturalmente esteso ad una certa tendenza generale, nell’arte contemporanea: quella di far intervenire lo spettatore all’interno dell’opera, basti pensare ai ritratti di gente comune di Beat Streuli, alle didascalie delle persone rappresentate nelle fotografie di Gilliam Wearing o agli pseudo-set cinematografici di Joao Pedro Flores.
Cheese 1 è un lavoro fa parte di un progetto video più ampio, un Work in Progress che si svilupperà in varie città italiane tra cui Catania, Reggio Calabria, Bologna, Torino e Milano. La documentazione raccolta coinvolgerà decine, centinaia di persone che avranno un sorriso negato, un’impasse dell’identità - personale o collettiva - prodotto dalla vena ironica e dissacratoria di Loredana Longo.