Ingresso libero
Orario: feriali: 10-13; 15-18
Martedì e domenica chiuso
Gian Carlo Guarducci rappresenta nei suoi dipinti una Prato magica, priva di persone, città più lirica che reale, un “luogo della memoria” astratto ma pieno di suggestione e di poesia. Pittura metafisica e colta che ricorda quella lontana di Arrigo del Rigo, per la grande capacità evocativa e la poesia del reale. Per sua scelta, è da sempre, artista schivo e appartato, dall’acuta sensibilità.
Più interessato, nella scelta dei soggetti, alla nitida definizione plastica dei volumi e delle forme, che ai facili cromatismi.
In questa sua ricerca continua di bellezza si ricollega idealmente alla grande tradizione del Rinascimento fiorentino. Le sue vedute urbane fanno vedere la trasformazione industriale della città con le fabbriche e le svettanti ciminiere, un’immagine simbolica ancora propositiva e vincente della Prato di oggi.
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