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Brice Marden

Dal mercoledì 13 marzo 2002
al domenica 28 aprile 2002

Comunicato stampa evento: Brice Marden

OPERE SU CARTA 1964 - 2001
a cura di Mario Codognato

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
ISTITUTO NAZIONALE PER LA GRAFICA
ARCHIVIO DI STATO DI TORINO
Con il sostegno della Fondazione San Paolo di Torino per la Cultura, la Scienza e l'Arte

Questa mostra fa parte del ciclo Vetrine alla Calcografia che, col finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Fondazione San Paolo di Torino, lega l'Istituto Nazionale per la Grafica all'Archivio di Stato di Torino in un progetto decennale di mostre di arte contemporanea sulle tecniche grafiche, calcografiche e fotografiche.

L'Istituto Nazionale per la Grafica ha scelto Mario Codognato quale curatore per l'edizione 2002 delle Vetrine alla Calcografia, per il suo progetto di mostra antologica dell'opera grafica di Brice Marden.

La mostra si compone di 35 disegni e 35 incisioni dal 1964 al 2001, in gran parte inedite, provenienti dallo studio dell'Artista e da varie collezioni pubbliche e private europee e statunitensi.

Brice Marden (Bronxville, NY, 1939) è considerato dalla critica internazionale uno dei più importanti artisti viventi e la mostra aspira a rivelare uno degli aspetti più assidui e fondamentali della sua ricerca: il disegno e l'incisione.

Il suo lavoro, sviluppatosi a partire dagli anni Sessanta è stato spesso erroneamente associato al movimento della Minimal Art, mentre il suo approccio meditativo e spirituale è in realtà assolutamente originale e non assimilabile direttamente a nessuna corrente artistica.

Grandi campi di colore puro, applicati su ampie superfici pittoriche trattate con la cera d'api, caratterizzano le opere del suo esordio.
La stratificazione del pigmento e la calda sensualità della cera conferivano una qualità organica e sensoriale ai dipinti quanto alle opere su carta, sia pure nell'elementarità della composizione.

Dall'inizio degli anni Settanta, Marden trascorre gran parte dell'anno in Grecia, e le sue opere interpretano i miti mediterranei in chiave contemporanea, dal Grove Group ispirato agli uliveti sacri alle Muse a Thira dove la sovrapposizione di un pannello orizzontale su pannelli verticali è ispirato all'architettura classica.

Dopo la serie Hydra all'inizio degli anni Ottanta, in cui l'artista dipinge e disegna trame simili a ragnatele servendosi di lunghi ramoscelli imbevuti d'inchiostro, Marden si appassiona alla calligrafia giapponese e cinese, traendo ispirazione per la celebre serie Cold
Mountain dedicata al poeta e calligrafo Han Shan della dinastia Tang e sviluppando un linguaggio autonomo ed espressivo attraverso l'elaborazione e l'intreccio di caratteri di sua invenzione.
Negli anni più recenti, l'armonia fluttuante delle linee sembra essere ispirata da forme scultoree librate nello spazio.

Grandi retrospettive personali sono state dedicate a Brice Marden dai maggiori musei americani ed europei quali il Salomon Guggenheim di New York (1975), lo Stedelijk Museum di Amsterdam (1981), la Tate Gallery di Londra (1992) e ancora il Reina Sofia di Madrid (1993), il Carnegie Museum of Art di Pittsburgh, il Dallas Museum of Art, la Serpentine Gallery di Londra (2000).
Memorabile la sua partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1997.

La mostra, dopo l'edizione di Roma, si tiene a Torino presso l'Archivio di Stato (13 marzo - 28 aprile 2002) e proseguirà a Münster presso il Westfalisches Landesmuseum für Kunst und Kulturgeschichte (19 maggio - 21 luglio 2002).