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Comunicato stampa evento: 50ma Biennale di Venezia - Zona d'Urgenza

Zona d’Urgenza
Z.O.U. (Zone of Urgency)

a cura di Hou Hanru

Indotti dalla globalizzazione, l’urbanizzazione e l’espansione esplosiva degli spazi urbani rappresentano oggi gli aspetti più dinamici e stimolanti del mondo in trasformazione. In diverse parti del mondo, specialmente in una regione come quella asiatico-pacifica - dove la modernizzazione e l’integrazione del sistema economico e culturale globale si stanno realizzando a velocità senza precedenti - l’espansione urbana (che spesso va oltre qualsiasi pianificazione a lungo termine) spinge radicalmente verso divisioni e ristrutturazioni sociali. Chiunque viva in questa situazione deve confrontarsi con questioni urgenti relative a sviluppo, competizione e sopravvivenza, mentre i tessuti sociali e urbani consolidati vengono smembrati e riorganizzati. La tradizionale pianificazione urbanistica è stata superata dalla realtà della “post-pianificazione”: la città è divenuta un collage di zone prodotte da esigenze urgenti, invece che da una normale pianificazione. Di certo questa situazione, insieme al movimento di migrazione e alla globalizzazione economica, sta influenzando sempre più anche l’Occidente. Sarà necessario inventare e praticare soluzioni urgenti allo scopo di creare condizioni per la vita e lo sviluppo sostenibile.

La città di oggi diventa una “zona d’urgenza”.

E’ contro questo background che le attività artistiche e culturali, in stretta relazione con la trasformazione urbana, vanno verso una nuova frontiera. Artisti, intellettuali, attivisti, individualmente o in gruppi, insieme ad architetti e urbanisti, stanno lottando per creare progetti, azioni e opere per negoziare con questa realtà. Il risultato di questo processo è che si producono nuove idee e lavori, che diventano elementi essenziali di ridefinizione dell’arte, della cultura, della conoscenza, degli stili di vita contemporanei, mentre si aprono spazi per la fantasia e l’innovazione.

In diverse parti del mondo, specialmente in regioni “non-occidentali” come quella asiatico-pacifica, si sperimenta una nuova comprensione attraverso modelli di modernità - o modernità “diverse” - che forniscono la piattaforma di una creatività maggiormente attiva. Le pratiche artistiche, enfatizzando le motivazioni d’intervento e le forme performative, si trasformano in autentica forza di trasformazione sociale, mentre si incoraggiano con decisione le collaborazioni multidisciplinari. D’altro canto, per venire a patti con la mancanza di infrastrutture istituzionali tradizionali, il mondo dell’arte tende a sperimentare soluzioni più flessibili, autosufficienti e inventive per creare nuove comunità, mediante auto-organizzazioni fai da te. Esse si ispirano alle strategie alternative di resistenza e sviluppo iniziate dalle comunità “marginali” sotto la pressione della globalizzazione. Le pratiche artistiche e culturali sono portate verso la zona d’urgenza e, a loro volta, inaugurano anche zone d’urgenza “antagoniste” come risposte alla realtà.

Il progetto Z.O.U. – Zone of Urgency, nell’ambito del tema generale Sogni e conflitti proposto da Francesco Bonami, intende presentare in maniera articolata questa tendenza interattiva di urgenza-risposta negli esperimenti e nei lavori artistici di oggi, in particolar modo di coloro che agiscono nelle regioni asiatico-pacifiche. Inoltre, verranno presentate anche esperienze simili provenienti dall’Europa e da altre regioni, in quanto manifesti della necessità globale di tali strategie. Circa 40 artisti, pertanto, sono stati invitati a partecipare al progetto con lavori multimediali che spaziano dalla pittura all’installazione, dal video alla performance, dai siti Internet al design architettonico… Essi coprono ampi territori che vanno dalle azioni urbane alla fantasia personale, dalla critica storico-geopolitica alle proteste politiche, ecc. Pensata in modo particolare per il sito dell’Arsenale, l’allestimento della mostra diventerà un processo di apertura di una Zona d’urgenza unica, destinata ad avventure artistiche e dialoghi col pubblico, nelle condizioni della realtà “urgente” delle trasformazioni sociali.


Yung Ho Chang e Atelier FCJZ - Cina
Yung Ho Chang (1956, Pechino). Vive e lavora a Pechino.
Atelier FCJZ fondato nel 1993 a Pechino.

Adel Abdessened - Algeria
1971, Constantine (Algeria). Vive e lavora a Berlino.

Alfredo Juan Aquilizan e Maria Isabel Aquilizan - Filippine
Alfredo Juan Aquilizan (1962, Cagayan Valley, Filippine).
Maria Isabel Aquilizan (1965, Manila).
Vivono e lavorano a Los Banos, Laguna (Filippine).

Atelier Bow-Wow e Momoya Kaijima - Giappone
Atelier Bow-Wow fondato nel 1992 a Tokio
da Toshihiro Tsukamoto (1965, Kanagawa, Giappone).
Momoya Kaijima (1969, Tokio). Vive e lavora a Tokyo

Campement Urbain - Francia
Fondato nel 1999 a Parigi da Aline Caillet,
Sylvie Blocher, François Daune, Josette Faidit.

CANTON EXPRESS - CINA:
(progetto speciale creato da artisti della regione
cantonese – Guangzhou, Yangjiang, Shenzhen, ecc., Cina):

Big Tail Elephants: Lin Yilin (1964, Guangzhou, Cina; vive e lavora a New York e Guangzhou), Chen Shaoxiong (1962, Shantou, Guangdong, Cina; vive e lavora a Guangzhou), Xu Tan (1957, Wuhan, Cina; vive e lavora a Guangzhou e Shanghai; collaborazione con Jin Jiangbo), Liang Juhui (1959, Guangzhou; vive e lavora a Guangzhou);

Vitamin Creative Space (fondato nel 2002 a Guangzhou) e Yangjiang Group: Zheng Guogu (1970, Yangjiang, Cina; vive e lavora a Yangjiang), Hu Fang (1970, Zhejiang, Cina; vive e lavora a Guangzhou), Sha Yeya (Yangjiang; vive e lavora a Yangjiang), Feng Qianyu (Yangjiang; vive e lavora a Yangjiang);

Borges Libreria (Guangzhou) e World Bookstore (Yangjiang): Chen Tong (Hunan, Cina; vive e lavora a Guangzhou), Lu Yi (Yangjiang; vive e lavora a Yangjiang);

Utèque (Guangzhou): Ou Ning (1969, Zhanjiang, Cina; vive e lavora a Guangzhou), Cao Fei (1978, Guangzhou; vive e lavora a Guangzhou);

Yang Jiechang (1956, Foshan, Cina; vive e lavora a Parigi);

Yang Yong (1975, Sichuan; vive e lavora a Shenzhen, Cina);

Jiang Zhi (1971, Yuanjiang, Hunan; vive e lavora a Shenzhen, Cina);

Liu Heng (Guangzhou; vive e lavora a Guangzhou e negli USA);

Duan Jianyu (vive e lavora a Guangzhou).

-Jota Castro - Perù
Peru. Vive e lavora a Bruxelles.

-Young-Hae Chang Heavy Industries - Corea
Young-Hae Chang (Seul). Vive e lavora a Seul.
Marc Voge (USA). Vive e lavora a Seul.

-Shulea Cheang - Taiwan, Cina
Taiwan. Vive e lavora negli USA e in altri luoghi.

-Heri Dono - Indonesia
1960, Yarkarta. Vive e lavora a Yogyakarta (Indonesia).

-Gu Dexin - Cina
1962, Pechino. Vive e lavora a Pechino.

-Huang Yong Ping - Cina
1954, Xiamen (Cina). Vive e lavora a Parigi.

-Joo Jae-Hwan - Corea
1941, Seul. Vive e lavora a Seul.

-Sora Kim e Gimhongsoh - Corea
Sora Kim (1965, Seul). Vive e lavora a Seul.
Gimhongsoh (1964, Seul). Vive e lavora a Seul.

-Surasi Kusolwong - Tailandia
1965, Tailandia. Vive e lavora a Bangkok.

-Kyupi-Kyupi - Giappone
Fondato nel 1996 a Kyoto da Yoshimasa Ishibashi,
Mazuka Kimura, Mami Wakeshima e Koichi Emura.
Vivono e lavorano a Kyoto.

-Jun Nguyen-Hatsushiba - Vietnam
1968, Vietnam. Vive e lavora nel Vietnam.

-Tsuyoshi Ozawa - Giappone
1965, Tokio. Vive e lavora a Tokio.

-Tadaso Takamine - Giappone
1968. Vive e lavora a Gifu (Giappone).

-Tsang Tsou-choi - Cina
1920, Huaxian, Guangdong, Cina. Vive e lavora a Hong Kong.

-Wong Hoycheong - Malesia
1960, Penang (Malesia). Vive e lavora a Kuala Lumpur (Malesia).

-Yan Lei e Fu Jie - Cina
Yan Lei (1965, Hebei, Cina). Vive e lavora a Hong Kong.
Fu Jie (1971). Vive e lavora a Hong Kong.

-Yan Pei-Ming - Cina
Shanghai. Vive e lavora a Digione (Francia).

-Yang Zhengzhou - Cina
1968, Zhejiang (Cina). Vive e lavora a Shanghai.

-Zhang Peili - Cina
1957, Hangzhou (Cina). Vive e lavora a Hangzhou.

-Zhu Jia - Cina
1963, Pechino. Vive e lavora a Pechino.