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Comunicato stampa evento: ColorS

"...In generale il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull'anima. Il colore è il tasto, l'occhio il martelletto, l'anima è il pianoforte dalle molte corde. l'artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, mette opportunamente in vibrazione l'anima umana.
È chiaro pertanto che l'armonia dei colori deve fondarsi
solo sul principio della stimolazione dell'anima umana..."
"...si può qui facilmente osservare che molti colori vengono sottolineati nel loro valore da talune forme e smorzati da altre.
Colori acuti vengono sempre esaltati, acquistano un suono più acuto, quando sono associati ad una forma acuta (ad esempio il giallo associato al triangolo)...."
"... È d'altra parte naturalmente chiaro che il mancato adattamento della forma al colore non deve essere considerato qualche cosa di "disarmonico", bensì all'inverso una nuova possibilità e dunque una nuova armonia..."
Poiché il numero delle forme e colori è infinito, sono infinite anche le combinazioni e al tempo stesso gli effetti.
Questo materiale è inesauribile..."
Vasilij Kandinskij
"Dello spirituale nell'arte"

colors
propone complementi d'arredo, ceramiche, luci, borse, monili nei quali il colore è interpretato, tra le innumerevoli possibili combinazioni con forme e materiali, con poesia e maestria tecnica.
I protagonisti di colors presentano:
Mona mohanna borse in seta, monili e preziosi abiti-arazzi; Clara rota una seduta in cartone; Z'atelier luci in crinolina; Deborah Ciolli ceramiche con i colori del mare;
Silvia Bonomi vasi e piatti realizzati con la tecnica della carta pesta giapponese; Fabrizio Martinelli un'installazione in vetroresina; Cristina Valla monili e pezzi in ceramica "raku"; Terraria mini quadri e piccoli oggetti in ceramica "raku"; Ethel Norcia per Tolemaide ciotole in ceramica
e un pannello decorativo dal sapore vintage; Marco Indovina lineari complementi d'arredo in scagliola; Davide Campiglio raffinate ceramiche smaltate; Antonella Ceccato tappeti-arazzi in feltro; Stefania Pilotti luci create con plastiche e oggetti comuni trasfigurati; Mariangela Meroni luci-sculture in ceramica; Elena Barbaro una luce, leggera composizione di catenelle di metallo; Lolu luci realizzate con materiali di riciclo.

Nell'ambito di colors, il 24 giugno alle ore 21.00, è previsto un incontro con Mona Mohanna.
Stilista libanese, Mona Mohanna, sarà presente con abiti ed accessori ispirati alla tradizione araba e ci racconterà dell'abilità e poesia del lavoro delle donne del suo paese.
Le creazioni di Mona Mohanna vivono dell'incontro tra diverse culture, prendendo spunti dall'origine araba,
con tessuti e lavorazioni tipiche della tradizione, e avvicinandola al gusto occidentale.
Si avvale principalmente dell'esperienza delle ricamatrici profughe palestinesi in Libano e di quella delle donne artigiane dei villaggi dove ancora si realizzano lavorazioni tradizionali (ricami a perline, tessuti a telaio, .).


colors
3 giugno . 25 settembre
da martedì a venerdì 10.00 . 12.00 - 15.00 . 19.00
sabato 11.00 . 19.00
oppure su appuntamento
24 giugno alle ore 21.00 . serata con Mona Mohanna
www.arte-fatto.it
paola.pilotti@arte-fatto.it
Monza . via Carlo Prina 18 . cortile interno
tel. 039 5960047 . cell. 335 6108374

nota sugli artisti e artigiani che partecipano a colors:

Mona Mohanna
Stilista di origine libanese ma italiana creativamente, musulmana di fede e imprenditrice di se stessa.
Nata in Libano nel 1970, arriva nel 1989 in Italia dove frequenta il master in Fashion design di Domus Academy a Milano.
''Sarta, stilista,facchino, pierre, trovarobe, segretaria, postino e imprenditrice'' queste le peculiarità di una donna estremamente femminile che porta con disinvoltura l'Hijab e che difende a spada tratta la propria cultura. Figura contemporanea e perfettamente integrata in uno spirito cosmopolita, in grado di donare "seduzioni controllate" alle donne occidentali, che vogliono avvicinarsi o assaporare territori ancora sconosciuti e talvolta oscuri.

Clara Rota
Dopo il liceo artistico, dalla metà degli anni settanta dedica i propri interessi alle arti applicate, con particolare attenzione ad un materiale antico e povero: la carta, il suo restauro, la decorazione e la manipolazione. Con il laboratorio-galleria "cartabolo", sviluppa rinnovati stili decorativi su oggetti creati in piccola serie ed amplia la sua produzione con la realizzazione di grandi pannelli decorativi, arazzi e oggetti-sculture. Oggi la sua attività spazia dal restauro e legatura di libri preziosi, alla realizzazione di oggetti in piccola serie, mobili, complementi d'arredo, pannelli decorativi, arazzi e mosaici di carta, alla creazione di oggetti per il merchandising museale, sculture, gioielli e lampade, all'allestimento di mostre e show room, all'attività didattica. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in gallerie italiane ed estere ed è presente con il suo lavoro in pubblicazioni di rilievo.

Z'atelier
Artista e designer Luisa Capua collabora come freelance con aziende e disegna per la sua propria etichetta "Z'ATELIER" oggetti e accessori per la casa,oltre che collezioni di borse.
La sua esperienza formativa e di lavoro l'ha portata ad una spiccata sensibilità per materiali e tecniche non direttamente correlate al design industriale Crinoline è il nome della collezione di luci e oggetti per la casa in nylon che Luisa Capua, protagonista di Z'atelier, ha creato sperimentando l'uso di un materiale, quale la rinolina,forme
Ispirati agli origami, I modelli sono elaborati sino a trovare forme nuove, dove le pieghe configurano tasche
e spazi funzionali e si possono smontare grazie a un sistema di chiusura con bottoni automatici.

Deborah Ciolli
Nel suo laboratorio) sulla costa Toscana davanti all'Isola d'Elba, Deborah Ciolli decora ceramiche con le tecniche e gli stili che hanno rese famose le maioliche italiane nel mondo.
Nascono così oggetti artigianali di uso comune, ma caratterizzati da un alto valore decorativo, ispirati ai colori delle terre e soprattutto del mare tipici dei paesaggi toscani, Deborah decora con smalti e colori privi di piombo nel rispetto dell'ambiente e della salute di chi apprezza i suoi pezzi.
All'attività creativa affianca quella didattica organizzando nel suo laboratorio corsi di decorazione della ceramica.

Silvia Bonomi
FUKUMANEKI
Per realizzare i suoi oggetti -vasi, ciotole e piatti- Silvia utilizza sia carta riciclata sia carta orientale molto pregiata. La carta riciclata, stesa in vari strati secondo una tecnica giapponese (nata in Giappone nel II secolo D.C., conferiva ai manufatti una speciale resistenza, tanto da essere utilizzata anche per la costruzione d'elmi da combattimento: consiste nella sovrapposizione di strati di carta e colla), costituisce la parte interna dell'oggetto, in pratica l'impalcatura che, in quanto tale, deve essere molto robusta.
La carta pregiata, fatta a mano con varie fibre vegetali e con inaspettate armonie di colori e motivi ornamentali, è invece applicata come ultimo strato.
L'incontro tra fibre, colori e forme conferisce all'oggetto il suo carattere d'unicità.

Fabrizio Martinelli
Diplomato in pittura all'Accademia di Brera, crea opere ed installazioni che giocano sulle trasparenze di materiali diversi accostati tra loro: vetro, vetroresina, ferro, legno.
Nelle sue composizioni utilizza materiali di recupero e vetroresina, come a dire il passato di certi oggetti
e il presente in fatto di materiali.
Il colore, elemento costante nei suoi lavori, contribuisce alla definizione formale delle opere e consente
di modularne la presenza e di calibrare la reazione all'incidenza della luce.
Proprio alla luce è infatti affidato il compito di vitalizzare le sue opere che, in sua assenza, si presentano amorfe e incolori. La luce, captata per trasparenza o per riflessione, sottolinea le forme, ne manifesta la densità,
ne valorizza l'intera variabilità.
L'azione che si attiva poi tra la vetroresina e i recuperi più vari è, nella diversità delle varie occasioni, sicuramente stimolante.
L'estensione spaziale è una condizione basilare di questi lavori che, sempre più spesso, implicano una diretta interazione con l'ambiente in cui vengono inseriti facendo di esso (in installazioni apposite) un elemento proprio dell'opera.
Ha realizzato mostre personali, collettive ed ha partecipato a varie rassegne artistiche in italia e all'estero.

Cristina Valla
Dopo il diploma in decorazione all'Accademia di Brera si appassiona alla ceramica raku.
Gli oggetti che crea si ispirano alla natura ed alle sue molteplici forme e testimoniano un innato senso del volume ed un attento studio del colore che è brillante e iridescente o delicato e terroso a seconda dei casi.
La sua produzione spazia dalle classiche ciotole, ai vasi, alle sculture, ai gioielli: proposta assai innovativa
ed esclusiva in questo contesto.
Il "raku" è una tecnica giapponese che risale al xvi secolo.
Il suo nome, che deriva dalla famiglia che ne fu promotrice, significa: "gioire il giorno" e proprio questo è ciò che l'artista ricerca: trovare gioia e realizzazione nella fusione dei quattro elementi: terra, acqua, aria e fuoco.
Quello che ne scaturisce appaga sia la vista che il tatto ed è il fascino dell'imprevisto e della casualità, che caratterizzano questa tecnica, a dare a questi oggetti un'unicità irripetibile.

Terraria
Dalla passione per la fotografia alla creazione di oggetti semplici, frutto della combinazione tra manualità sapiente e poesia delicata: è questo il percorso artistico di Elisa confortini. Tuttora si esprime attraverso
la ceramica raku, realizzando oggetti unici nati dal lavoro con gli elementi naturali: aria, acqua, terra e fuoco.
Nel laboratorio Terraria l'elemento naturale, prelevato dal suo ambiente originale, osservato, toccato e studiato continua a vivere nelle sue mani fino a quando non trova la sua continuità in una composizione decorativa, un pannello d'arredamento, una lampada, una cornice, una tazza, un ciondolo.

Ethel Norcia per Tolemaide
Ethel Norcia realizza oggetti, pannelli decorativi, monili in ceramica.
Le sue creazioni sono caratterizzate da forti contrasti di colore, che denotano il suo interesse prioritario per ricerca cromatica seguito da quello per la materia.
Le forme lineari e semplici dei suoi pezzi acquisiscono un carattere inconfondibile proprio perchè armoniosamente integrate al colore, elemento forte e personalizzante della sua espressività.

Marco Indovina
Da anni si dedica con passione all'arte della scagliola, una tecnica ormai quasi scomparsa,
ma le cui possibilità espressive sono illimitate grazie alla duttilità del materiale.
Per la facilità di incisione che il gesso possiede, realizza intarsi policromi molto complessi che si adattano perfettamente ad essere utilizzati come piani per tavoli di rappresentanza, o per tavolini da salotto.
Recentemente ha creato una linea di oggetti d'arredamento dalle forme essenziali e rigorose che esaltano
le tonalità dei colori e che si possono facilmente introdurre in qualsiasi contesto d'arredamento,
si tratta sempre di pezzi realizzati interamente a mano secondo i procedimenti di lavorazione originali
con la conseguente unicità di ciascuna realizzazione
La scagliola, impasto a base di gesso, colla e pigmento, è nata alla fine del '500 come alternativa economica al marmo, ma in seguito, per la bravura e l'abilità degli artigiani, si trasforma in vera e propria arte
grazie all'eleganza ed alla complessità dei lavori che vengono realizzati.
Il gioco dell'illusione, basato sempre nell'imitare i marmi, poteva essere spunto per un fitto ornato,
per una natura morta, una veduta, un ritratto.

Davide Campiglio
Dal 1988 gestisce un proprio laboratorio artigianale dove crea oggetti di ceramica artistica, sculture e dipinti espressione di un gusto in continua evoluzione e di una costante sperimentazione tecnica.
Arricchisce la sua produzione con nuove opere che nascono dalla collaborazione con architetti e arredatori.
Parallelamente sviluppa l'attività di formazione organizzando laboratori didattici di ceramica per le scuole, corsi preparatori per gli insegnanti e corsi speciali per disabili.
Di indole curiosa, sperimenta in continuazione materie e tecniche fondendo tradizione e innovazione,
manualità e progetto nella creazione di opere ceramiche uniche e raffinate interpretazione e reinvenzione poetica del mondo delle cose di tutti i giorni.
Durante la sua quindicinale esperienza nel campo della ceramica artistica, arte e design, partecipa a numerose mostre personali e collettive d'arte, in Italia e all'estero, ottenendo riconoscimenti
e pubblicazioni sulla stampa specializzata.

Antonella Ceccato
Nasce a Padova dove avvia la sua formazione nel campo della moda poi perfezionata a Milano.
Nella sua attività associa esperienze di collaborazione con show-room a quelle di modellista e confezionista in azienda e di costumista per produzioni teatrali e televisive.
Parallelamente sviluppa le sue potenzialità artistiche con la creazione di complementi d'arredo nei quali la materia tessile, il feltro in particolare, è protagonista e partecipa a concorsi d'arte con costumi-scultura ottenendo riconoscimenti importanti.

Stefania Pilotti
Ha studiato grafica all'Istituto Statale d'Arte di Monza e, dopo avere lavorato per 10 anni come art director in agenzie di pubblicità a Milano, sposta i propri interessi sull'elemento tridimensionale.
I suoi oggetti sono elementi di un mondo fantastico, i sogni dei bambini fatti realtà.
Una volta evocano il mondo delle fate, un'altra quello delle forme e dei colori e un'altra ancora quello dei sogni.
Materiali e oggetti della vita di tutti giorni trasfigurano e si appropriano di una nuova vita ora con le sembianze
di un trono per gli gnomi, di una lampada del paese delle meraviglie oppure come tappeto per volare.
Le sue creazioni, tracce tangibili del gioco e dell'immaginario infantile, sono il risultato dell'utilizzo libero
da schemi razionali di forme, colori, materie del nostro ambiente quotidiano.

Mariangela Meroni
Affascinata e coinvolta dall'agire con l'argilla, ha sviluppato un modo autonomo e personale di lavorare la materia: la ricerca della naturalità delle terre, dei colori, delle texture caratterizza il suo lavoro in una pur diversificata produzione di lampade d'artista. In tali lampade l'elemento luce fa rialtare la terra e crea così oggetti, o piuttosto sculture, che danno una viva e calda atmosfera all'ambiente.

Elena Barbaro
"Inmovimento" è il nome della collezione di lampade realizzata completamente in modo artigianale. Le catene, materiale normalmente considerato freddo e rigido, si trasformano in elemento di illuminazione e decorazione creando nell'ambiente effetti mutevoli e riflessi imprevedibili.

Lolu
Luciano Fadini e Angelo Sina collaborano insieme dal 1991. Iniziano con allestimenti e performances in un gruppo multimediale (P.I.E.) fino al suo scioglimento.
Dal 1996 iniziano a sperimentare lavorazioni di pittura che verranno trasferite su capi unici di abbigliamento chiamati "technohippye".
Dal 2000 iniziano la produzione di oggetti e lampadari artistici con materiale di recupero (in prevalenza plastica) con il logo LOLU.


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