Mostra: Collettiva di Chiara Di Palermo, Gretel Fehr, Antonella Prota Giurleo, Saito Chise
Titolo: Segnali. Donne tra immagini e scrittura
Luogo: Biblioteca Cassina Anna. Via S. Arnaldo 17. Milano (zona Bruzzano)
Inaugurazione: Sabato 20 marzo ore 17,30; interverranno le artiste, Giulia Ghirardini e il console del Giappone a Milano, Katsuaki Yoshimura
Presentazione: Giulia Ghirardini
Letture: Valentina Carrer
Durata: da sabato 20 marzo a giovedì 1 aprile
Orari: da lunedì a sabato dalle 9 alle 19.45; mercoledì dalle 14 alle 19.45
Informazioni: Biblioteca Cassina Anna. Grazia D’Agostino. Tel 02 88465800 e-mail:
biblioteca.cassinanna@comune.milano.it
Sito internet artiste: Antonella Prota Giurleo
http://it.geocities.com/protagiurleo
Quattro donne si confrontano tra immagini e parole.
Parole di scrittrici, registe e attrici costituiscono elementi di eredità simbolica, di affinità elettive e di cammino parallelo per l’agire di quattro artiste: Chiara Di Palermo, Gretel Fehr, Antonella Prota Giurleo e Saito Chise.
Chiara Di Palermo presenta una documentazione rivisitata dell’installazione “Dentro Arianna”. Essa è simbolicamente un percorso all’interno del corpo femminile. Al centro il punto di incontro, all’uscita il parto o la nascita. La forma è quella di un labirinto, come labirintica è la struttura di Amatissima, il testo di Toni Morrison al quale l’artista si è ispirata.
Lo sguardo da dentro nell’opera di Gretel Fehr invita ad introdursi al di qua del velo dove la realtà sottostante, celata, può improvvisamente svelarsi… come accade a Frannie, protagonista del romanzo Dentro della scrittrice americana Susanna Moore che firma la sceneggiatura del film In the Cut con Jane Campion.
Antonella Prota Giurleo esprime, attraverso le fratture nelle superfici e il tentativo di ricomporre le forme in modo armonico, la sua visione della vita, vita che ha una sua profonda preziosità anche quando il dolore è così forte da provocare tagli o strappi. L’artista si trova in sintonia con la scrittrice giapponese Banana Yoshimoto.
Saito Chise presenta opere che esprimono energia vitale e che giocano con un’ambiguità di lettura in quanto le immagini possono essere lette sia come forme di corpi femminili che come forme naturali. L’artista si ispira alla scrittrice giapponese Seisho Nagon.
Delle artiste dice Giulia Ghirardini:
“ Chiara, Gretel, Antonella, Chise: nomi, età, linguaggi espressivi, contenuti diversi.
Hanno individuato come propria accompagnatrice una donna che scrive.
Si sono parlate avviando un legame leggero, temporaneo, con la comune pretesa di mostrare le proprie opere per segnare di sé il mondo.”