Borgovico 33 - Dettaglio evento

Sede Via Borgo Vico 33, Como 22100 -  Mappa
Informazioni Tel +39 031 576029 | info@bv33.org | http://www.bv33.org/




Laura SantamariaLo Spirito della Casa -

Dal sabato 12 febbraio 2005
al domenica 06 marzo 2005

Gli artisti correlati Laura Santamaria

Comunicato stampa evento: Laura SantamariaLo Spirito della Casa -

“Lo Spirito della Casa”
12 Febbraio – 6 Marzo 2005
Inaugurazione: Sabato 12 Febbraio ore 18.00
Orari di apertura:
da martedì a giovedì
9.00–13.00 14.00–18.00
da venerdì a domenica
14.00–20.00
o su appuntamento
lunedì chiuso
borgovico 33 inaugura il programma espositivo del
2005 con due mostre personali dedicate a due giovani artisti.
La prima presenta Laura Santamaria (*1976 Monza) con un
lavoro in situ, la seconda Davide Cascio (*1976 Lugano) con
un’installazione accompagnata da diciassette collages.
Con “Lo Spirito della Casa” Laura Santamaria porta a
compimento un progetto avviato nel 2002. L’opera è costituita da immagini proiettate – dettagli dell’abitazione dell’artista e scorci paesaggistici visti dalle finestre di casa – che si sovrappongono alle pareti bianche e alle superfici affrescate dell’ex chiesa. I proiettori sono appoggiati su alcuni libri scelti dall’artista tra i volumi della sua biblioteca. L’installazione è integrata da un sonoro, composto da una scelta di brani musicali, trasmissioni radiofoniche e canzoni popolari (registrati in collaborazione con Fabio Giampietro), che si alterna al silenzio proprio del luogo.
Se da un lato gli oggetti e gli angoli domestici proiettati
nelle nicchie, o in sovrimpressione alle tracce di affreschi appaiono come inserti decontestualizzati, dall’altro si confondono con le rappresentazioni pittoriche generando un gioco di trasparenze, rafforzato dai riflessi della luce naturale che penetra nello spazio. Le immagini video realizzate con Andrea Cerini, raccontate come fuggenti rivelazioni della memoria o enigmatici bagliori, creano insieme alla musica un’interazione di atmosfere e percezioni, in cui il tempo appare sospeso tra l’effimero quotidiano e la persistenza delle evocazioni, invitando
lo spettatore ad abitare la dimensione spazio-temporale
della mostra nello spirito della “casa”, intesa come vivaio di ricordi e archivio di impressioni.