La Pietà di Michelangelo: una rivelazione
A partire dal mese di marzo, finalmente approda in Italia la mostra fotografica dedicata al capolavoro del Buonarroti. Negli scatti di Robert Hupka, la possibilità di scoprire la Pietà come nessuno potrà più vederla
Dopo dieci anni di allestimenti di successo in tutta Europa (da Parigi a Czestochowa, da Vienna a Madrid), finalmente sbarca a Roma l'esposizione delle splendide fotografie di Robert Hupka sulla pietà di Michelangelo. Grazie alla collaborazione e al sostegno del Vaticano, infatti, la mostra farà tappa in Piazza San Pietro da marzo a luglio del 2004, nella magnifica sala del "Braccio di Carlomagno" del Bernini.
L'esposizione (5 euro l'ingresso, 2,50 il ridotto) è un'autentica rivelazione del capolavoro di Michelangelo. Robert Hupka, scomparso a New York nel 2001, ebbe, infatti, la fortuna di scattare migliaia di fotografie inedite alla statua, in occasione dell'Esposizione Universale di New York del 1964. In colore e in bianco e nero, con macchine grandi e piccole, con lenti da 35 a 400 millimetri, da ogni angolo e a tutte le ore del giorno e della notte, il fotografo è riuscito a scoprire la Pietà come nessuno potrà più vederla e come solo Michelangelo l'aveva vista finora.
Ma si tratta soprattutto di una creazione in sé, del capolavoro fotografico di un grande artista contemporaneo rimasto affascinato dal genio del suo modello. Lo sguardo del fotografo testimonia la stessa trasparenza, la stessa grandezza d'animo del suo modello e l'esposizione diventa l'introduzione privilegiata alla contemplazione del capolavoro custodito nella Basilica di San Pietro e visitato quotidianamente da migliaia di pellegrini.
L'esposizione è articolata come una vera e propria scenografia. In uno spazio completamente scuro, oltre cento faretti fanno emergere dal buio gli splendidi scatti, dando loro un'intensità straordinaria. Il visitatore può così passare da un fotogramma all'altro, come se si spostasse all'interno dell'opera, circondato da pannelli che gli mostrano tutte le sfaccettature del capolavoro. Si esaltano in questo modo la drammatizzazione e l'emozione delle fotografie, dentro una statua che improvvisamente sembra vivere e in grado di trasmettere tutti i sentimenti umani.
Per ulteriori informazioni, approfondimenti contattare: Tino Redaelli, SRI. tel.026261191 fax 02626119255
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