COMUNE DI ROMA Università degli Studi di
Roma ³La Sapienza²
Assessorato alle Politiche Culturali Casa delle
Letterature Facoltà Lettere e Filosofia
Dipartimento Cultura Sport e Toponomastica
Dipartimento di Italianistica e Spettacolo
Ufficio Convegni Mostre e Conferenze
Enti promotori
Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione generale per i Beni
Librari e gli Istituti Culturali
Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Vittorio Alfieri - Società
Italiana di Studi sul secolo XVIII
CONVEGNO
ALFIERI A ROMA
Roma, 27-28-29 novembre 2003
Campidoglio, Sala Pietro da Cortona
Università di Roma ³La Sapienza² - Facoltà di Lettere e Filosofia , Sala
Odeion
Giovedì 27 novembre si inaugura a Roma, presso la Sala Pietro da Cortona in
Campidoglio, il convegno ³Alfieri a Roma², incentrato sul rilievo artistico
e culturale della Roma di Pio VI e sull¹importanza del soggiorno romano
degli anni 1781-1783 nella biografia e nell¹opera di Alfieri.
Il convegno vede riuniti studiosi di storia, letteratura, arti figurative,
teatro e musica, per ripercorrere la memoria di luoghi di Roma scomparsi e
legati al soggiorno romano di Alfieri, come la suggestiva Villa Strozzi
(allora residenza dello scrittore, oggi sede del Teatro dell¹Opera), i suoi
teatri privati (fra cui quello di Palazzo di Spagna), i suoi salotti,
mondani e aristocratici, spesso animati da donne letterate e dove ogni sera
ambasciatori, abati, artisti, letterati e nobili mecenati s¹incontravano per
ascoltare musica e recitare versi, persino sulla rivoluzione americana, come
quelli di Alfieri sull¹America libera. Roma con il suo doppio volto,
accademico e pontificio, mondano e artistico, è la città scelta dal
trentenne poeta per seguire la donna amata, Luisa Stolberg, cognata del
cardinale di York, che risiedeva a Frascati, e moglie dell¹ultimo Stuart;
qui egli trascorrerà un delizioso soggiorno fatto di furtivi incontri
amorosi e frequentazioni di ogni specie, tra cui vescovi e cardinali,
implicati nella chiacchierata storia d¹amore. Il poeta ribelle arriverà
persino a omaggiare Pio VI e a volergli dedicare il Saul, che aveva
declamato nell¹accademia dell¹Arcadia.
Roma, dopo il grande evento dell¹Antigone, recitata per cinque sere dallo
stesso Alfieri e dai principi Odescalchi, lo acclamerà come il nuovo Sofocle
ma, allo stesso tempo, lo accuserà d¹essere un apostolo sedizioso.
Queste le due facce della città, provinciale e cosmopolita insieme, che per
tutto il Settecento e oltre costituirà la meta di artisti e letterati
impegnati nello studio del bello antico. Questa la città in cui Alfieri,
inseguendo l¹amore, troverà visibilità e notorietà, riuscendo a trasformare
gli anni della residenza romana in un palcoscenico in cui esibirsi per
costruire l¹immagine del ³divino Alfieri².
Il convegno romano chiude, insieme a quello itinerante di Parigi e di
Montpellier, l¹imponente ciclo di manifestazioni (convegni, mostre, letture
e spettacoli teatrali) dedicate a Vittorio Alfieri negli ultimi cinque anni.
Promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e soprattutto
dalle Università di Torino e di Firenze, le varie iniziative hanno messo in
luce aspetti ancora ignoti e affascinanti del grande poeta alla vigilia
della Rivoluzione francese.
Fondamentale, in questo quadro, l¹apporto del Comune di Roma, grazie alla
Casa delle Letterature, e del Dipartimento di Italianistica e Spettacolo
della Facoltà di Lettere e Filosofia dell¹Università di Roma ³La Sapienza²,
che vanta una prestigiosa tradizione di studiosi alfieriani, da Giacomo
Debenedetti a Walter Binni a Riccardo Scrivano. Alla loro memoria e al loro
magistero Beatrice Alfonzetti e Novella Bellucci hanno voluto rendere
omaggio nell¹organizzare le tre giornate del convegno, due delle quali
(venerdì 28 e sabato 29) si terranno presso la Sala Odeion della Facoltà di
Lettere e Filosofia.
NOTIZIE UTILI
Segreteria organizzativa: tel. 06.4991.3079
mariateresa.chiaranti@uniroma1.it
Beatrice Alfonzetti tel. 06.4880724
beatrice.alfonzetti@uniroma1.it
Novella Bellucci tel. 06.9426600 novella
bellucci@hotmail.com
per Casa delle Letterature tel. 06 69190880
rbegnini@tiscali.it
%
PROGRAMMA CONVEGNO
ALFIERI A ROMA
Roma, 27 28 29 novembre 2003
Giovedì 27 novembre
ore 15,00
Sala Pietro da Cortona, Campidoglio
Saluti delle autorità
La Roma di Vittorio Alfieri
Presiede Anna Maria Rao
Marco Cerruti: Da Torino a Roma(la città come meta di uomini di cultura,
letterati, tragici)
Marina Caffiero: La Roma di Pio VI
Davide Armando: Aristocrazia e vita culturale a Roma alla fine del O700. Il
caso degli Odescalchi
Saverio Franchi: L¹attività teatrale romana negli anni di Alfieri
(1781-1783): una ricognizione
ore 19,00
Elsa Agalbato e Giancarlo Cortesi leggono Alfieri
Venerdì 28 novembre
ore 9,00
Sala Odeion, Facoltà di Lettere e Filosofia - Università di Roma ³La
Sapienza²
Presiede Giulio Ferroni
Roberta Turchi: Lettere milanesi e romane intorno ad Alfieri
Grazia Distaso: Francesco Milizia teorico e polemista
Liliana Barroero: Roma ³emporio del Bello² e ³Tempio del vero gusto². Le
arti figurative al tempo di Pio VI
Francesco Leone: L¹iconografia come progetto politico-culturale: il Museo
Pio-Clementino
Maria Iolanda Palazzolo: Il poeta e la censura
ore 15,00
Vittorio Alfieri a Roma
Presiede Pino Fasano
Beatrice Alfonzetti e Novella Bellucci: La Roma di Vittorio Alfieri fra
autobiografia e poetica
Giuseppe Izzi: «L¹America libera»
Alessandra Nacinovich: Alfieri e i dibattiti arcadici: la recita del «Saul»
Valentina Gallo: ³Apostol furibondo² e ³sedizioso novator²: ritratti
alfieriani dalle biblioteche romane
Christian del Vento: La biblioteca di Villa Strozzi
Sabato 29 novembre
ore 9,00
Sala Odeion, Facoltà di Lettere e Filosofia - Università di Roma ³La
Sapienza²
Vittorio Alfieri, l¹antico e la romanità
Presiede Guido Baldassarri
Carla De Bellis: «La virtù sconosciuta»: ³celata virus², dissimulazione e
dilemma della scrittura
Giuseppe Rando: Alfieri e i classici: traduzioni e rifacimenti
Silvia Tatti: Roma antica, soggetto tragico: il sacrificio di Virginia
Enrico Ghidetti: «Ottavia»
Simona Costa: I due Bruti
Paola Trivero: ³Sublimitಠdel nome: Sofonisba
Conclusioni di Amedeo Quondam