BIASI E LE PARC l’arte dell’instabilità
Si apre martedì 6 settembre alla Casa del Mantenga di Mantova, un’importante mostra dedicata a due grandi artisti che segnarono la storia dell’arte del secondo Novecento e che ancora oggi sono tra le personalità di primo piano del panorama artistico contemporaneo: Alberto Biasi e Julio Le Parc. L’intento è di celebrare la loro attività in un excursus che va dalle opere dei primi periodi, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ‘60, fino alle più recenti. Saranno infatti eccezionalmente presenti opere davvero inedite perchè provenienti da collezioni private che mai prima d’ora ne avevano concesso il prestito.
Secondo la filosofia dell’art pour l’art, in cui tutte le discipline artistiche comunicano e interagiscono l’una con l’altra, la mostra è stata organizzata in occasione del Festivaletteratura, la più grande manifestazione letteraria italiana che coinvolge tutta la Provincia richiamando migliaia di visitatori. Arte e Letteratura si uniscono dunque in un perfetto connubio creando un evento da non perdere.
La mostra, illustra in varie sezioni quanto il movimento dell’Arte Cinetica e Programmata sia stato fondamentale per il rinnovamento dell’arte contemporanea in Italia e in Francia. Fu proprio il Cinetismo infatti – come scrive Giovanni Granzotto – ad offire le proposte più radicali e innovative per il superamento delle contraddizioni e delle stagnazioni a cui aveva condotto l’esaurimento della spinta propulsiva dell’Informale. Ecco dunque che il visitatore viene coinvolto in un viaggio alla scoperta di una diversa dimensione della percezione visiva, supportata da una nuova idea del concetto di movimento; tra allusioni e illusioni spaziali si approda ad una nuova identificazione formale dell’opera d’arte.
Alberto Biasi, fondatore del celebre Gruppo N di Padova, presenta in questo percorso mantovano, tutti i passaggi più salienti del proprio viaggio di artista. Un’intera sezione viene dedicata alle ‘Trame’ della fine degli anni ’50, che hanno posto le basi della teoria cinetica in Italia. Il percorso continua poi attraverso i ‘Light Prisms’, le ‘Dinamiche Visive’, gli ‘Ottico Cinetici’ e i ‘Politipi’, fino ad arrivare all’ultimo esempio della strabiliante stagione creativa che ha visto nascere la serie degli ‘Assemblaggi’ e l’ha visto vincitore dell’ultima Quadriennale romana.
Fondatore del GRAV parigino e vincitore assoluto della Biennale di Venezia del 1966 è invece Julio Le Parc, che presenta in questa occasione un riassunto dei suoi cinquant’anni di attività artistica con una particolare attenzione per le opere bidimensionali, in cui il concetto di dinamismo è legato a quello di forma virtuale. Dalle prime esperienze sullo spettro cromatico e sulla progressione lineare della fine degli anni cinquanta, si passa poi alle ‘Boites’ degli anni sessanta, quindi alle ‘Ondes’ e al gruppo delle ‘Modulations’ degli anni settanta, per continuare con le ‘Alchimies’, inaugurate nel 1988, e concludere poi con le ultime raffinatissime riprese delle ‘Modulations’ di questo ultimo periodo.
Un centinaio di opere e una vera e propria antologica quindi, che mette a confronto Italia e Francia attraverso il comune denominatore di due artisti che partendo dall’Arte Cinetica non si sono fermati solo ad essa. Le opere sono presentate e illustrate su tavole a colori nel catalogo, che comprende testi di Giovanni Granzotto, Dino Marangon, Marco Meneguzzo e altri contenuti critici come quello di Roberto Pedrazzoli, Assessore alla Cultura della Provincia di Mantova: ‘In una terra in cui le istituzioni culturali hanno troppo spesso lo sguardo rivolto al passato, risulta oltremodo salutare il richiamo ad un aspetto della ricerca contemporanea fra i più genuini e affascinanti. Nelle opere di Alberto Biasi e Julio Le Parc, infatti, si ritrovano, mobilitati dal sentimento poetico e creativo dell’artista, quei segni e quelle percezioni propri della città contemporanea: le luci, i colori caleidoscopici delle vetrine e delle insegne, gli spettri cromatici dei fari delle automobili, gli arcobaleni artificiali, le albe e i suggestivi tramonti meccanici di quando i vari chiarori ora si accendono, ora si spengono.’
Con il contributo di: Gruppo Euromobil, Unicredit Banca
INAUGURAZIONE: Martedì 6 settembre, ore 18.00
ORARI DI APERTURA: Tutti i giorni 10-12.30 / 15.30-18.30 chiuso il lunedì
PERIODO: 6 settembre – 9 ottobre 2005
CURATORI: Giovanni Granzotto, Dino Marangon, Marco Meneguzzo
CATALOGO: Matteo Editore S.r.l.- Dossan di Casier, Treviso
ORGANIZZAZIONE: Studio GR, Sacile (PN)
INFO: Casa del Mantegna tel. 0376.360506
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