Dibattito sull’opera di Gregory Forstner
Dal martedì 07 giugno 2005
al martedì 07 giugno 2005
Comunicato stampa evento: Dibattito sull’opera di Gregory Forstner
Dal 3 maggio al 30 giugno 2005
al Centre Culturel Français
« Pièce unique »
Allestimento di un’opera di Gregory Forstner
In partenariato con la Galerie Jocelyn Wolff, Parigi
Martedì 7 giugno
al Centre Culturel Français
Dibattito sull’opera di Gregory Forstner
Iscrizioni allo 011 515 75 11 entro il 3 giugno
Gregory Forstner è nato a Douala, in Cameroun nel 1975. Ha studiato a Nizza, all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts (Villa Arson) e a Vienna presso la Hochschule für Angewandte Kunst. Oggi vive e lavora a Nizza.
Gregory Forstner si è affermato molto presto, vincendo nel 1994 il Primo Premio al Festival Jeune Talent di Cagnes-sur-Mer. Espone alla Galerie Jocelyn Wolff di Parigi dal 2003, dopo aver partecipato a numerose esposizioni in Europa e principalmente in Francia .
Per il 2006 è in programma un’esposizione a Montréal, alla "Galerie de l’UQAM".
Essenzialmente fatta di ritratti di figure, la sua opera è caratterizzata dal fascino per la storia dell’arte della quale rivisita, re-inventandoli, i modelli, non in uno stile postmoderno logorato, ma con un’energia e una visione nuove e particolarmente efficaci. Piero della Francesca, Watteau, Cézanne, il misconosciuto Richard Gerstl sono tra gli altri quelli con i quali Forstner dialoga, utilizzandone gli esempi come una cassa di risonanza per le sue preoccupazioni : si tratta di corpi e di incarnazione, di lavoro e di piacere, di composizione e di punti di vista. Referenziale e riverente allo stesso tempo, il suo procedimento non è guidato da nessuna forma di nostalgia, se non futura, ma dalla preoccupazione di precisare che è il suo punto di partenza. Pittore in senso assoluto, Forstner lo proclama e lo manifesta con forza, scegliendo di mostrare i suoi modelli in primo piano, in una sorta di precipizio spaziale e di rapporto d’intimità stretto e monumentale con l’immagine che non sopporta nessuna diversione, né alcuna via di fuga. La pittura ci è data, lì, a portata di occhi, sensuale e saporita, senza illusioni né sotterfugi. In ciò, Gregory Forstner offre alla pittura l’occasione di assumere la pienezza del suo stato in questo modo che è innanzitutto fisico. Perché la pittura non esprime che se stessa, « il soggetto non ha importanza, ciò che importa è solo questo strato di pittura che cola sul disegno », come diceva magistralmente Gérard Gasiorowski.
[Philippe Piguet, Art Press n°310, marzo 2005]
Orario di apertura al pubblico fino al 30 giugno dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 20.00
il sabato dalle 10.00 alle 13.00