Una Mostra e un libro
di
Franco Belsole
C’è qualcosa che sorprende in questo attraversamento fotografico, dove persone , cose, paesaggio, città ed occhio fotografico entrano in relazione tra loro con un incredibile armonia di movimento corpo-tempo.
La deformazione è la trasparenza posta tra l’obiettivo e l’attimo che colto è cosi sorpreso e sospeso dalla distrazione quotidiana velocemente incanalata nel movimento frenetico del passante.
Primo dato irreale, l’artista si ferma innanzi la sua stanza,ovvero un vetro, e aspetta, immobile e osserva, la stanza è il processo mentale che porta l’occhio a individuare nella strada il limite di un quadro e qui, esplodere la vita, ovvero il dato reale, e l’attimo apparentemente banale diventa il centro di una armonia che Franco Belsole coglie con autentica sensibilità e profondo senso del vero.
Sorprende la posizione di osservazione, l’obiettivo è posto dietro un grande vetro, quasi di duchampiana memoria, lo sguardo è cosi tra l’irreale ed il reale.
Belsole è artista che si muove nei meandri della fotografia per esprimere la marginalità di un movimento e renderlo centrale rispetto al contesto ove il corpo è espresso. Come una partitura segnata da note di un movimento continuo e andante, e da dietro un vetro creare l’immagine come musica di questo movimento, per un tempo del guardare e del sapere aspettare.
Belsole crea cosi un linguaggio dei corpi, quando si parla di coscienza estetica ecco che le immagini ne vivono appieno significato.
Attraverso l’esperienza personale dello scatto fotografico,solitario,quasi intimo, egli è immediatamente espresso nel complesso mondo che ci appare disorganico e frammentario e in questo paesaggio-passaggio frenetico, nell’intuizione del vetro trasparenza, Belsole crea l’immagine separato, estrapolato dalla realtà portato in una dimensione fotografica che diviene movimento, sogno, amore, presenza, età, vita, coscienza, sguardo, tempo.
Ed è il grande vetro a concedere infinito sguardo ad una realtà che con infiniti segni ci porta altrove.
Giovanni Andrea Semerano
Con il Patrocinio del Comune di Roma
dal 8 al 24 febbraio 2006
dalle ore 17.00 alle ore 21.00
Centro Culturale La Camera Verde
Via Giovanni Miani 20–20b
00154 Roma
Tel 06 57289454
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