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Giuseppe Mazzotti con Sante Cancian e Sante Zanon

Dal sabato 17 marzo 2007
al martedì 17 aprile 2007

Orari:
Inaugurazione: sabato 17 marzo 2007, alle ore 17.00
Gli artisti correlati Giuseppe Mazzotti, Sante Cancian, Sante Zanon

Comunicato stampa evento: Giuseppe Mazzotti con Sante Cancian e Sante Zanon

Un secolo di Memorie
Città di Treviso
con il Patrocinio della Provincia di Treviso; dei Comuni:di Treviso, di Fonte, di San Fior
del Comitato regionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giuseppe Mazzotti
Per ricordare il ventennale della loro fondazione, LE VENEZIE hanno organizzato una mostra di rilievo dedicata a Giuseppe Mazzotti, ricostruendone aspetti meno noti.

Il dott. Marzio Favero Presidente della Fondazione Giuseppe Mazzotti
inaugura l’esposizione sabato 17 marzo alle ore 17.

Ricordare Bepi Mazzotti è operazione magica.
La poliedricità della sua figura, i suoi interventi in campi diversi, le testimonianze del suo operare inducono a una mobilità di osservazione che prevede un rapporto diretto tra il tempo da lui vissuto, quello che ha scritto, come ha agito, i personaggi coinvolti.
Nella coincidenza tra l’idea di esprimere e l’immagine, necessita una forma di narrazione che tenda a esplorare non a definire.

Per la loro specificità LE VENEZIE intendono privilegiare l’attenzione verso l’inquietudine di Bepi Mazzotti: corrispondenza di arti diverse, grande amore per la pittura, la scultura, l’architettura, la musica.
La mostra vuole essere un’interrogazione, più che un’asserzione, su Bepi Mazzotti in una specie di teatralizzazione dell’umano, del suo umano.
Lo spettacolo non si apre sul suo rapporto con gli artisti, peraltro già individuato e largamente espresso, ma sulla sua esperienza di pittore, pubblicista, xilografo. Tema precedentemente avviato che diventa immagine mediante l’esposizione dedicata ai suoi lavori.

LE VENEZIE, per la loro consuetudine con la figurazione e con i suoni, allargano la visione a due artisti trevisani che con Bepi Mazzotti hanno costituito uno straordinario sodalizio. Una quantità di cose definite, lontane e diverse, con Sante Zanon e con Sante Cancian si orientavano verso un’unica direzione: le canzoni popolari diventate teatro dei sentimenti, deposito di sogni e di fantasie nel libro Cento canzoni popolari della Marca Trevisana.

La ristampa anastatica (1999) dell’edizione del 1938, già nell’edizione del 1970 è introdotta da Bepi Mazzotti con una postfazione “Le canzoni che qui si ripropongono all’attenzione dei trevigiani furono ‘cantate in coro’ nel 1938 da Sante Zanon, da Sante Cancian e dal sottoscritto, che – rimasto solo – vuol ricordare i due cari amici di quei tempi: un musicista a cui non è stato ancora reso l’omaggio che gli compete e un disegnatore di straordinaria bravura, la cui opera non è ancora valutata quanto merita”.
Omaggio che LE VENEZIE rendono a Sante Zanon che, in mancanza di moderni registratori, trascriveva su un suo quadernetto la linea melodica delle canzoni e a Sante
Cancian che riuscì ad illustrare l’edizione originale eseguendo 80 disegni in un solo pomeriggio, sul balcone della tipografia, fra una sigaretta e l’altra.
Per capire i legami molto stretti che il lettore di musica ha con il mondo della poesia pensiamo alla misteriosa prosodia che la lega e di cui affonda le radici nell’anima umana risvegliando sensibilità ed intelletto. Negli stessi anni in cui Bela Bartòk era noto per le sue ricerche folkloristiche in viaggi attraverso le terre balcaniche, Bepi Mazzotti, Sante Zanon e Sante Cancian percorrevano la provincia trevisana con l’entusiasmo di scopritori di opere d’arte e di reperti archeologici.
L’incantevole descrizione delle diversità melodiche e tematiche delle canzoni, nella penna di Mazzotti diventa dialogo struggente e ironico con i due amici scomparsi.

Nel tentativo di disegnare tre ritratti dal vivo che erompano dal quadro della vita e dell’opera è necessario spezzare il ferreo regime di cose note per confessioni anche frammentarie, pur contraddette dialetticamente, di un’operazione un po’ gaia, un po’ disperata in un drammatico bagliore.

Luigina Bortolatto

L’ esposizione comprende

Bepi Mazzotti: pitture – disegni -xilografie – papiri di laurea

Sante Cancian: pitture disegni pubblicati in Canti strapaesani 1930, Vianello Treviso (raccolti e documentati da Giuseppe Mazzotti, armonizzati da Sante Zanon. La montagna presa in giro, 1931 “Alpinismo” Editrice Torino, (sollazzevole e spassosissimo libro, scritto da Giuseppe Mazzotti e istoriato da Sante Cancan. Cento canzoni popolari della Marca Trevisana, 1938, Longo Zoppelli Treviso (cantate in coro da Sante Zanon, da Bepi Mazzotti e Sante Cancian). Treviso, Piave-Grappa-Montello, 1938, De Agostani Novara(con 32 tavole fuori testo e 45 disegni di Sante Cancian).

Sante Zanon: pitture

Igino Marangon: disegni e litografie recentemente rilevate dal catalogo Giuseppe Mazzotti, Le Ville Venete, 1952 Editrice Canova Treviso.

L’esposizione, elaborata e realizzata da LE VENEZIE, si avvale della collaborazione di Anna Mazzotti Pugliese, di Sante Cancian, di Giusi Zanon Todesca per la cortese concessione di parte del materiale espositivo.

Partecipano EUROCROMLIBRI Zanotto Editore; Tenuta Agricola Castello di Roncade;

Gruppo Nescio quid (E. Teso, chitarra e voce, G. Moro chitarra e voce, S. Pettenon, percussioni).

Intervengono i Veci del Gruppo Folkloristico trevigiano con testi di Bepi Mazzotti musicati da Sante Zanon.

Info:LE VENEZIE, Villa Letizia
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