Cathy Marino
Dal Saturday 12 October 2002
al Thursday 17 October 2002
Comunicato stampa evento: Cathy Marino
Sabato 12 ottobre 2002 presso la Sala Cavarretta (Ex Convento del Carmine) Marsala TP alle ore 17.30 verrà inaugurata la mostra personale di Cathy Marino dal titolo:
Viaggio psichico in territori sensuali.
Ogni opera, scrive Vinny Scorsone presentando l'artista in catalogo, parla alla gente della mano che l'ha realizzata, del carattere, delle catene spirituali e psichiche che legano l'autore, della sua connotazione sessuale e sensuale, dei suoi bisogni e dei suoi sogni.
Le opere di Cathy Marino assolvono pienamente a questa funzione diaristica. E' indubbio che i suoi quadri sono realizzati da una donna. Lo si capisce dal modo curato, compiaciuto, amorevole e protettivo con il quale tratta i corpi, dal segno che man mano si va sfumando, dalla creazione di un universo da scoprire, che invita a varcare una soglia, una fessura, una crepa.
Le tele di Marino sono campi aperti, paesaggi antropomorfi che cedono il passo a consistenze rocciose in cui, però, ogni spigolo viene levigato, curvato, sino a divenire inoffensivo. Sono scoli di sangue, ma se nell'uomo questo è soltanto portatore di dolore e, a volte, di morte, nella donna, e in particolar modo in Cathy, è la linea rossa rigenerante che trascina con sé sì dolore ma anche impetuosa linfa vitale. E' sangue vivo, generatore di luce, percorso da seguire per accedere ad uno stadio superiore alla continua ricerca di sé stessa. Morbida, come la sua autrice, la pittura accarezza lo sguardo, si accende di pudore ad ogni indugiare dell'occhio. In tutti i suoi quadri si avverte la necessità di liberarsi di un peso troppo grande, il desiderio di librarsi nella pace di un equilibrio fatto di certezze forse, anche, spaventandosi di poter riuscire a raggiungerlo.
Da sempre la pittura di Cathy Marino tende continuamente a mettersi in gioco. Da poco tempo ella ha cominciato ad aprirsi maggiormente verso l'esterno abbandonando delle connotazioni fisiche ben precise. I corpi femminili, che a volte sembrano isole all'orizzonte, cominciano a lasciare il posto a formazioni rocciose in una ricerca ansiosa del proprio essere.
Guardando la produzione di quest'artista si avverte la sua voglia di raggiungere traguardi sempre più significativi sia artistici che emotivi e la sua forte determinazione nel dipingere ad ogni costo, adesso più che mai, per se stessa, ma cercando sempre il confronto con il mondo esterno.
Nei suoi quadri ci si perde nei colori intensi della carne e dello spirito in un naufragare continuo nei ricordi e nelle sensazioni profonde dell'anima. Le sue rocce sono strutture in formazione, punti di ancoraggio in continua evoluzione, scogli che resistono alle impetuose sferzate della vita, affioranti da un mare, pregno di umori e di incertezze, messaggero instancabile di stimoli diversi e di nuove culture.