GALLERIA CĄ DI FRĄ
PRESENTA AD ART VERONA 05
SUNDAY JACK AKPAN
La galleria Cą di Frą di Milano espone ad ArtVerona 05 (Verona, 13-15 ottobre 2005) opere del noto artista nigeriano Sunday Jack Akpan, presente presso lo stand 105, con quattro grandi sculture in cemento dipinto che ritraggono matriarche e capi tribł.
Scultore naturale nigeriano, in grado di eseguire effigi, statue, lapidi di ogni genere, terraglie e stoviglie, pietre tombali di marmo, decorazioni di mobili e arredi di case, disegni e oggetti darte in generale, cosģ recita il biglietto da visita di Akpan. Simile allartigiano medievale, capace allo stesso modo di decorare cattedrali o di plasmare umili oggetti, come notava Marco Meneguzzo su Artforum nel 2002, Akpan realizza gruppi scultorei di capi tribali, sciamani, dignitari e notabili, la cui cifra stilistica č il naturalismo. Non solo il volto, ma anche le vesti e gli ornamenti vengono riprodotti nei dettagli lussureggianti dei colori vivaci.
Akpan adotta il cemento, materiale versatile e poco costoso, sottraendolo al suo impiego usuale di materiale da costruzione per conferirgli valore artistico. Ne emerge un catalogo ampio e variegato della societą nigeriana contemporanea, in cui si muovono, scrive Martina Corgnati, autorevoli personaggi o signori dei mondi intermedi, presentificati sembra agevolmente grazie alle pratiche Voudou.
Sunday Jack Akpan nasce in Nigeria nel 1940. Vive e lavora a Uyo nellAkwa Ibom State. Dopo un primo apprendistato come muratore, in seguito a una visione, decide di diventare scultore. Inizia a realizzare sculture funerarie su commissione, plasmandole sulla sabbia e rifinendole in cemento, che poi dipinge a tinte vivaci. I suoi temi principali sono i capi tribali della sua comunitą e i personaggi della borghesia nigeriana che si mettono in posa per una scultura di prestigio.
Dopo una mostra a Stoccarda nel 1988, viene scoperto da Jean-Hubert Martin che lo invita alla grande esposizione Magiciens de la Terre (1989) al Centre Pompidou di Parigi. Il museo parigino acquista un gruppo di sculture. Il Museo di Washington, Tokyo e Lione acquistano altre sue opere in cemento dipinto. Nel 1996 espone alla Haus der Kulturen der Welt di Berlino.
Harald Szeemann lo invita alla Biennale di Venezia del 2001 dove č presente nella Platea dellUmanitą.
La Galleria Cą di Frą nasce nel 1997. Erede della tradizione artistica della storica Galleria Toselli (di Franco Toselli e Gianfranco Composti, scioltasi nel 1991), inizia un nuovo percorso artistico con Claudio e Maxela Composti come direttori artistici. Alla Galleria č annesso un archivio bibliografico aperto al pubblico. La raccolta č il pił grande patrimonio privato a consultazione gratuita (pił di 25.000 libri), specializzato in cataloghi darte e fotografia dagli anni Sessanta ad oggi. La Collezione Composti č installata vicino a Lodi, in una casa di famiglia di fine Trecento (loriginale Cą di Frą, che prende tale nome nel Cinquecento, quando diventa un convento di frati Gesuiti). Raccoglie opere di artisti della Transavanguardia, dellArte Povera e Concettuale. Oltre agli artisti storici della Collezione, Cą di Frą gestisce giovani tra i quali Danilo Buccella, Alessandro Bellucco, Gian Paolo Tomasi, Jonathan Guaitamacchi, Luigi Serafini, Mimmo Iacopino, Paola Pezzi, Riccardo Gusmaroli, Antonio Serrapica, Hiroshi Sugimoto, Yasumasa Morimura, Nobuyoshi Araki e Ousmane Ndiaye Dago. La Galleria partecipa alle fiere nazionali di Bologna, Milano e Torino.
Ad ArtVerona Cą di Frą, accanto a Sunday Jack Akpan, presenta opere di Danilo Buccella, Seni Camara, Jonathan Guaitamacchi, Gian Paolo Tomasi.
Stand 105
Verona, giovedģ 13 - domenica 16 ottobre 2005
Galleria CĄ DI FRĄ, Via Carlo Farini 2 - MILANO
Per informazioni: tel. 02 2900.2108
email:
composti@inwind.it