Gheroartè presenta,
con il contributo del Consolato del Cile di Milano
EOLIGRAFIA
Creazione di immagini prodotte con l’aria di Santiago del Cile
di Katerina Gutierrez
Giovedì 15 marzo 2007
Il progetto che si presenta è il risultato di un processo di lavoro manuale e meccanico.
Questo procedimento consiste nella formazione delle immagini per mezzo di un sistema di estrazione d’aria. L'artista ha lavorato con l’aria inquinata di Santiago del Cile, trasformando la materia prima, capace di produrre immagini pittoriche e grafiche che si fermano impresse sopra tele preparate.
Le tele hanno la funzione di filtro dello smog catturato dal ventilatore, sulla tela rimane impressa l’immagine. Tra ventilatore e tela e’ posta una matrice perforata. L’aria passa attraverso le perforazioni della matrice,
in questo modo le particelle inquinanti si fermano aggrappate alla tela, impregnando questa di smog.
Le matrici che si utilizzano sono fabbricate con differenti materiali, plastiche, gomme, nastri adesivi, etc, secondo necessita’
Le immagini prodotte sono uniche e irripetibili, poiche’ nonostante ci sia la possibilità che siano ottenute dalla stessa matrice, lo smog che contiene l’aria, la tela sulla quale si impregna l’immagine, il clima in cui e’ situata l’installazione, il mese dell’anno nel quale è stato svolto il lavoro, sono tutti fattori che provocano sulle immagini infinite variabili. La sperimentazione che avviene durante il processo di formazione dell’immagine, la realizzazione della matrice e il suo utilizzo, sono l’essenza fondamentale di questo lavoro.
I suoi infiniti risultati visibili sono ciò che si presenta come progetto di esposizione
Per il progetto che verrà presentato a Milano sono state elaborate immagini corrispondenti al grafico della citta’, ordinamento, popolazione, comuni, geografia, tutti i tipi di informazioni utili per poter ottenere un’immagine visiva interessante di quanto è Santiago in relazione a questa originale procedura tecnica.
Saranno esposte 6 tele di diverse dimensioni, dai 50 cm al 1,50 cm, e inoltre per la prima volta si creerà un polittico che come minimo avrà un quantitativo di 50 tele di piccolo formato nella quale ogni frammento sarà di differente materiale, le tele sono state esposte con distinti tempi di esposizione all’aria inquinata; queste una volta assemblate formeranno un’ unica grande immagine.
Antecedenti del progetto
L'artista parla del suo lavoro:
“Un giorno ho assistito ad un fenomeno; guardando la televisione all’improvviso notai qualcuno che puliva lo schermo dell’apparecchio con una straccio.
Quando vidi lo sporco lasciato dall’operazione, non potei crederci, lo smog e la polvere erano in grado di formare uno spessore scuro e grigio e ancora piu’ sorprendente e’ che queste particelle sono ovunque intorno a noi.
Incuriosita dalla materia in questione, tanto criticata, quanto inutilzzata, iniziai ad elaborare un sistema di lavoro per utilizzarla, in maniera da poterla trasformare in “altra cosa” decidere di decontestualizzarla ed elevarla a un contesto pittorico, come materia di lavoro.”
Interessante in questo metodo di lavoro è come si manipola la sostanza in questione. La poca precisione nel risultato finale conferisce ad ogni tela un nuovo punto di osservazione dell’utilizzo di questa tecnica e la scelta di una sempre diversa possibilità di azione di fronte a questa nuova maniera di catturare l’immagine.
Paragonata al processo d’impressione della serigrafia o della fotografia analogica, questa tecnica è una specie di “Eoliografia”, perche’ è un’immagine grafica prodotta dall’ estrazione di aria inquinata per mezzo di un ventilatore.
Katerina Gutierrez
Breve storia dell'artista
Nasce a Santiago del Cile il 4 Dicembre del 1978.
La sua vita si svolge nella provincia di Talagante, un'area rurale, nei ditorni di Santiago, dove comincia a relazionarsi con il mondo dell'arte, esplorando la bellezza del luogo e partecipando a laboratori di pittura.
A soli 10 anni comincia ad assistere a mostre di pittura a Santiago, nell'istituto di arte contemporanea dove sara' poi studentessa con Sergio Lay e Victor Hugo Bravo.
In seguito frequenta la scuola di Belle Arti dell’università del Cile per la quale si trasferisce a Santiago.
Durante tutto questo periodo lavora nel laboratorio del disegnatore Tejeda, e dell’artista e operatore culturale Francisco Brugnoli e altri ancora.
Dopo aver ottenuto la laurea, Katerina richiede un finanziamento al governo Fondart(fondo per lo sviluppo delle arti e della cultura ) per arrivare a capo dei suoi progetti, ottiene così il fondo monetario necessario per realizzare il progetto “L’aria lavora la tela”, ottiene importanti premi e partecipa sia a mostre di scultura individuali che collettive.
Attualmente Katerina gestisce un particolare laboratorio di pittura per giovani e adulti, lavora ad un progetto presso il centro Culturale Matucana100, ad una mostra per la prima biennale in Cile di performance “Deformes” e ad un progetto con 12 artisti per la costruzione di una galleria mobile.
Inaugurazione giovedì 15 marzo 2007 ore 19.00
16 - 30 marzo 2007
Associazione Gheroartè laboratori di espansione
c/o Stazione FS di Corsico
Via Gramsci 4
20094 Corsico (MI)
Tel./Fax 02 4510311
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