Isola Art Center - Stecca degli artigiani - Dettaglio evento

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SituazionIsola - A New Urbanism

Dal sabato 14 aprile 2007
al martedì 15 maggio 2007

Orari:
Evento speciale: sabato 14 aprile 2007, alle ore 11.00-18.00
Inaugurazione: lunedì 16 aprile 2007, alle ore 18.00-21.00
Periodo: dal 16 al 15 maggio 2007
Orari: giovedì e sabato, ore 16.00-19.00 e su appuntamento

Comunicato stampa evento: SituazionIsola - A New Urbanism

a cura di Marco Biraghi, Maurizio Bortolotti, Bert Theis
con il contributo di NABA e Forum Isola e il Patroncinio della Provincia di Milano

Evento speciale
Sabato 14 aprile 2007, 11.00-18.00, Giardini di via Confalonieri, Isola

Tomas Saraceno: Think global, act local! (progetto a cura di Maurizio Bortolotti). Costruzione di una mongolfiera a energia solare con gli abitanti dell’Isola e test di volo. L’artista e architetto argentino Tomas Saraceno ha sviluppato il progetto durante una residenza prolungata nel quartiere in stretto contatto con gli abitanti e i giovani artisti di Isola Art Center. Centinaie di persone hanno raccolto migliaia di sacchetti di plastica nei punti di raccolta dei condomini e nella scuola per creare un’opera collettiva.

Collettivo 3.2.1.:
Laboratorio di costruzione di mongolfiere di carta per i bambini dell’Isola e aeroazione. Si tratta della seconda puntata dopo il successo dell’evento del 24 marzo. Il progetto del collettivo 3.2.1. è legato al progetto di Tomas Saraceno e ha permesso anche il coinvolgimento dei bambini del quartiere, un aspetto fondamentale per la costruzione del Centro per l’Arte e il Quartiere nei giardini dell’Isola-Q’ART, il laboratorio attivato dal Forum Isola.

Inaugurazione mostra
Lunedi 16 aprile 2007, 18.00-21.00, Isola Art Center

Orario mostra: dal 16 aprile – 15 maggio 2007
Giovedì e sabato dalle 16.00 alle 19.00 e su appuntamento

Tomas Saraceno, Argentina, FlyingCity, Corea (progetto a cura di Marco Scotini), Paola Di Bello, King’s (Daniele Inamorato e Federica Perazzoli), Marco Colombaioni e Bert Theis, Steve Piccolo con Xabier Iriondo, Donata Clovis e Manuel Scano, Luciana Andreani, Christophe Bouvet, Brice Dellastrada e Giovanni Giaretta, Mara Ferreri, Alek O’, Alice Pintus, Luca Pozzi, Anja Puntari, Collettivo 3.2.1, Love Difference, Osservatorio inOpera, ufficio out, Forum Isola, Corso di Design della Nuova Accademia di Belli Arti in collaborazione con l’Associazione Genitori F. Confalonieri (“Piedibus”)

Il progetto espositivo nasce dall’interesse di capire il valore culturale e sociale di un’esperienza come quella di Isola Art Center alla Stecca degli Artigiani, situata nel quartiere Isola a Milano, ma anche dalla volontà degli abitanti e di alcuni artisti di produrre un centro di aggregazione all’interno di un quartiere costituito da un tessuto sociale abbastanza unitario.
Per cercare di comprendere il tipo di esperienza si è ritenuto opportuno rileggerla come fenomeno di rilevanza culturale e sociale alla luce delle idee dell’Internazionale Situazionista degli anni Sessanta, che a Milano ha avuto una sezione particolarmente attiva.

La domanda di partenza è quali idee situazioniste sopravvivono ancora oggi e quante di esse soddisfano ancora le esigenze della vita contemporanea. E di conseguenza, quanto un’esperienza come quella dell’ Isola Art Center costituisca oggi una forma di “nuova urbanizzazione” (da cui il sottotitolo della mostra: “A New Urbanism”), fondata su un modo diverso di pensare lo spazio urbano e i legami sociali che nascono al suo interno, alternativo a quello della pura progettazione urbanistica.

Per sviluppare il progetto a Isola Art Center alla luce delle idee situazioniste, situazionIsola si articolerà in tre parti, tra loro strettamente intrecciate.

- Una parte più storica con riferimento alle idee situazioniste e l’allestimento di loro materiali, in particolare scritte allestite in modo diverso che riassumono le idee situazioniste, che vorremmo indicare in questa mostra come concetti-azione, sviluppati dal gruppo d’avanguardia internazionale.

- Una parte che verte sui progetti realizzati da Isola Art Center con le istituzioni e gli abitanti del quartiere e che in qualche modo raccolgono l’eredità situazionista nelle modalità di attuazione e di sperimentazione nelle quali sono stati attuati.

- Una parte dedicata agli artisti contemporanei, con la partecipazione di Flying City (plastici del quartiere trasformato, realizzati dopo un’indagine tra gli abitanti dell’Isola) invitati da Marco Scotini e il progetto speciale “Think global, act local” dell’artista e architetto argentino Tomas Saraceno.

L’organizzazione dei progetti à stata curata da Ana Huedo, Alberto Pesavento e Mariette Schiltz.

Per sottolineare l’attualità del movimento situazionista, la mostra prova a verificare quanto le loro idee siano passate nei comportamenti e nelle modalità con le quali le persone vivono oggi la città.
La possibilità di connettere tra loro parti di città trascurate dalle funzioni quotidiane che in essa si svolgono diventa un punto interessante per individuare forme di aggregazione spontanee tra gli abitanti offrendoci una diversa lettura dello spazio urbano.

I progetti saranno realizzati sia all’interno dell’Isola Art Center, sia nei giardini antistanti, ovvero proprio in quegli spazi pubblici che oggi sono a rischio a causa dei piani urbanistici di trasformazione dell’area.
E’ in corso la pubblicazione dell’intero progetto.

I curatori:

Marco Biraghi insegna storia dell’architettura contemporanea presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Collabora con diverse riviste di architettura e fa parte del comitato di redazione di "Casabella". Ha scritto e curato numerosi libri riguardanti la cultura e la critica architettonica del XX secolo. Ha tenuto conferenze alla Columbia University e alla Cooper Union di New York, alla Faculty of Fine Arts di Toronto e al Berlage Institute di Rotterdam.

Maurizio Bortolotti è critico d'arte e curatore. È collaboratore della rivista internazionale di arte e architettura Domus e redattore della rivista elettronica dell'Università di Leeds Seconds. Curatore di Art Experience per Domus Academy. Ha recentemente curato i seguenti progetti: "No Vitrines, No Artists, No Museums: Just a Lot of People", con Rirkrit Tiravanija, Pierre Huyghe, Philippe Parreno (2004); "Modelmania", con Olafur Eliasson (2005), Venice; Con Marco Scotini "The Utopian Display Platform" 2003-2006, Milan; "Yona Friedman. Un Progetto per il MART", 2006, Mart, Rovereto. Attualmente sta lavorando su progetti a Istanbul, Venezia, Lussemburgo e Birmingham.

Bert Theis. Nato a Lussemburgo, si è trasferito a Milano nel 1992. L’artista è all’origine dei progetti di arte contemporanea all’Isola dove lavora dal 2001 come artista e subcurator. Nel 2002 ha creato l’ufficio out (Office for Urban Transformation) con sede a Milano e Mexico DF. Ha partecipato ad eventi d’arte internazionali come la Biennale di Venezia 1995, Sculpture. Projects in Münster 1997, Arte all’Arte 1998, Manifesta 1998, Biennale di Gwangju 2002, Biennale di Tirana 2003, Biennale di Busan 2006.
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