ARTISSIMA 12: L'arte nell'era del consumo tecnico
Dal venerdì 11 novembre 2005
al venerdì 11 novembre 2005
Comunicato stampa evento: ARTISSIMA 12: L'arte nell'era del consumo tecnico
Artissima, da sempre, è un effervescente luogo di riflessione e elaborazione sul “dove andrà” l’arte contemporanea.
Una vocazione puntualmente confermata da Artissima 12 (Torino, Lingotto Fiere, dall’11 al 13 novembre 2005).
Nel programma, come di consueto molto fitto, di incontri che si svolgono all’interno della mostra, c’è già molta attenzione per un tema, quello dell’originalità nell’arte contemporanea, che sarà oggetto di un incontro internazionale di esperti e artisti.
L’occasione è offerta dal confronto su “L’arte nell’era del consumo tecnico: è l’originalità la prossima vittima?”. Diranno la loro direttori, curatori mussali, artisti tra cui Carlos Basualdo, Iwona Blazwick, Dieter Schwarz, Pedro Cabrata Reis, Bruna Esposito, Grazia Toderi, Rita McBride, Lawrence Weiner, Cesare Pietroiusti, Annie Ratti, Ricardo Basbaum.
L’incontro è stato promosso dal comitato Scientifico di Artissima 12 composto da Maxwell Anderson, coordinatore, Ida Granelli e Pier Giovanni Castagnoli.
Conference Hall Artissima, Padiglione 3, Sala Azzurra
Venerdì, 11 Novembre
Ore 15.00
CONVERSAZIONI: “L’ARTE NELL’ERA DEL CONSUMO TECNICO: È L’ORIGINALITÀ LA PROSSIMA VITTIMA?”
Un interrogativo essenziale che artisti, collezionisti, gallerie e curatori si trovano ad affrontare oggi è: i confini tra arte, vita e rituale sono stati completamente cancellati nei decenni trascorsi dalla pubblicazione del saggio di Walter Benjamin “L’opera d’arte nell’era della riproducibilità tecnica”, rendendo persino l’originalità un caratteristico cimelio del passato? E quale effetto può avere sulla pratica del collezionismo un cambiamento così profondo? Benjamin sosteneva che “nel momento in cui il criterio di autenticità cessa di essere applicabile alla produzione artistica, l’intera funzione dell’arte viene invertita. Invece di essere basata sul rituale, comincia a basarsi su un’altra pratica: la politica”. La “politica” del nostri giorni ruota sempre più intorno alla mercificazione della creatività in modi indifferenti all’intento artistico e nel contempo all’uso dell’arte quale strumento di cambiamento sociale. Le osservazioni di Benjamin si sono sviluppate attraverso rivoluzioni tecnologiche e metodologiche che non potevano essere immaginate 70 anni orsono.
Tre conversazioni, introdotte da Maxwell L. Anderson, intendono prendere in considerazione le nuove influenze che pongono in discussione il valore dell’oggetto originale - e persino dell’idea originale - nell’arte contemporanea. Ogni incontro è coordinato da un direttore/curatore museale che dialogherà e si confronterà sul tema con un gruppo di artisti invitati su suo suggerimento.