"Connecting people" - Stalker
NABA - Nuova Accademia di Belle Arti
Sede Via Darwin 20, Milano 20143
Altre informazioni Tel +39 02 973721 | naba@naba.it
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Data di apertura mercoledì 28 aprile 2004
Data di chiusura mercoledì 28 aprile 2004
Comunicato della mostra : "Connecting people" - Stalker
Incontri di arte contemporanea
A cura di Marco Scotini
Promosso dalla NABA a partire dal 2002, il ciclo di incontri Connecting People giunge ora alla sua terza
edizione con una nuova serie di appuntamenti sul rapporto tra spazio pubblico, trasformazione
urbana ed esistenza sociale.
Dopo il successo e l’interesse riscosso nelle precedenti edizioni Connecting People apre la nuova programmazione mercoledì 10 marzo 2004 con il collettivo di architetti gruppo A12.
Connecting People, promosso dalla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e curato da Marco Scotini, è un ciclo di incontri con artisti, teorici e architetti, tra i maggiori rappresentanti nel campo delle arti visive, chiamati a confrontarsi sul tema dell’arte negli spazi pubblici o sulla possibilità contemporanea di un’arte pubblica intesa - nell’accezione di Beuys - come “scultura sociale” oppure come arte relazionale. Nel momento in cui il confine tra sfera individuale e ambito sociale pare definitivamente posto in crisi, così come appare compromessa l’idea tradizionale di una sfera pubblica legata alle forme dell’appartenenza come popolo, razza, classe, comunità, etc., le pratiche artistiche acquistano un ruolo fondamentale nel cercare di rilevare le instabilità dello spazio e le nuove configurazioni sociali.
Connecting People che ha già visto la partecipazione di figure di notorietà internazionale come Maja Bajevic (BIH), Marc Bijl (NL), Stefano Boeri/ Multiplicity (I), Meschac Gaba (BJ), Florian Matzner (D), Park Fiction (D), Marjetica Potrc (SLO), Bert Theis (L) e il laboratorio Wurmkos (I), prosegue la propria programmazione con gli interventi di due noti collettivi di architetti come Stalker e il gruppo A12, un ‘artista pakistana impegnata dal 1994 in progetti di arte pubblica e alla sua prima presentazione italiana - Durriya Kazi, una figura fondamentale del rapporto tra arte e attivismo come il guatemalteco Anibal Lopez.
Stalker mercoledì 28 aprile 2004
Stalker è un soggetto collettivo, composto da dieci componenti, tra artisti e architetti, che compie ricerche e azioni sul territorio con particolare attenzione alle aree di margine e ai vuoti urbani in via di trasformazione. Attivo a Roma dal 1995, Stalker si caratterizza come un soggetto nomade, un nuovo cartografo delle attuali geografie territoriali, un esploratore della città contemporanea. Al confine tra ambito urbanistico e strategie artistiche, Stalker è noto per aver condotto una serie di attraversamenti metropolitani esplorando a piedi le zone interstiziali di Roma, Milano, Torino, Parigi, Berlino e Miami, per sviluppare una metodologia di analisi e di intervento progettuale su quelle parti di territorio urbano in continuo divenire che nel proprio manifesto del 1996 sono state definite come “Territori attuali”. Grande esponente della rappresentazione contemporanea dello spazio, Stalker ha partecipato alla Biennale di Tirana (2001), alla Biennale di Architettura di Venezia (2000), a Manifesta 3 (Lubljiana 2000), a “Mutations” (Bordeaux 2000). Dal maggio 1999 Stalker occupa, insieme alla comunità kurda di Roma, l’edificio dell’ex veterinario del Campo Boario, per sperimentare una nuova forma di spazio pubblico contemporaneo fondata sull’accoglienza e l’ospitalità. Un territorio dove verificare, attraverso l’interazione con lo spazio vissuto, le potenzialità di relazione tra l’attività artistica e la solidarietà civile.