NoDo - Dettaglio evento

Via Cattaro 14, Bari
Tel 3280660507
http://www.nodoartlab.org/
linfo_nodo@yahoo.it

 Mappa

NoDo - Dettaglio evento

Via Cattaro 14
Bari
linfo_nodo@yahoo.it
http://www.nodoartlab.org/

 Mappa

Mea Culpa

NoDo

Sede Via Cattaro 14, Bari
Altre informazioni Tel 3280660507 | linfo_nodo@yahoo.it | http://www.nodoartlab.org/

Data di apertura venerdì 07 settembre 2007
Data di chiusura sabato 22 settembre 2007

Orari:
martedì-domenica, ore 18.00-20.30
Curatori Antonella Marino

Comunicato della mostra : Mea Culpa

Artisti: Mariantonietta Bagliato, Claudia Giordano, Bice Perrini

A cura di Antonella Marino

Spazio espositivo: NODO_, via Cattaro 14, Bari

Inaugurazione: Venerdì 7 settembre 2007 ore 19.30

Venerdi 7 settembre alle 19,30, presso lo spazio Nodo in Via Cattaro 14 a Bari, s’ inaugura Mea Culpa, mostra d’arte contemporanea a cura di Antonella Marino. Tre artiste baresi - Mariantonietta Bagliato, Claudia Giordano e Bice Perrini - si confrontano qui col tema del peccato nelle sue diverse declinazioni filosofiche, religiose o psicanalitiche. e partendo dall’idea cristiana della confessione hanno allestito un rituale creativo di analisi, purificazione e punizione in cui si mescolano ironia, gioco e denuncia.
“La lettura della Bagliato è di tipo psico-esistenziale: affronta il problema della costruzione di un’identità aperta, alla ricerca di un se’ multiplo e in divenire. Sette specchi, di sette colori diversi che si accordano ai toni delle stoffe di altrettanti indumenti appesi nella parte inferiore, rimandano infatti la nostra effige inquadrata da grandi occhi dipinti, in un pirandelliano e ambiguo simulacro in cui siamo uno nessuno o centomila.
E’ la coppia invece, quale nucleo affettivo ma anche polo di tensioni irrisolte, il soggetto dell’installazione di Claudia Giordano. Due eleganti personaggi senza volto a grandezza reale, sospesi dall’alto come manichini mutili dove la veste esalta la sua qualità di corpo vuoto, sembrano qui scaricare uno sull’altro le reciproche colpe. A rivelarlo è l’alternarsi delle loro ombre metalliche, che si proiettano sul pavimento come inquietanti e minacciose macchie nere ottenute piantando grossi chiodi, simbolici arnesi della Passione.
Gli stessi chiodi che Bice Perrini moltiplica su piccoli riquadri ad acquarello insieme ad altre icone della sofferenza come spilli, ossa, croci. Per terra un grande tappeto tessuto da donne nepalesi riporta per contrasto un fashion kit griffato della vanità femminile, altra faccia della medaglia, effimera e mediatica, del peccato. Mentre altrove eteree ali d’angelo, un teatrino di boccette bianche e liquido rosso e una piccante tenda-rosaio di peperoncini, ci accolgono in un scanzonato rito di espiazione, a cui il visitatore è invitato a partecipare con l’offerta conviviale di pane, vino, sale e zucchero di canna e l’esortazione a scrivere i propri peccati su bigliettini di carta, che poi saranno bruciati“…(Antonella Marino).

Ingresso libero

Per informazioni:
http://nodo.megablog.it
Infotel: 3280660507