Sala d’attese, stati di aspettativa. Cosa aspettiamo o cosa ci aspettiamo da noi e dagli altri?
A cosa tendiamo? Quanto è possibile attendere e per quali motivi?
I due artisti indagano la capacità del non movimento come tensione o come spinta alla sopportazione.
Eventi, notizie, fortune. Piccole sciagure percepite. Sensazioni. Ritorni.
Gli oggetti dell’attesa non si mostrano, si intuiscono, si indovinano come in un gioco cattivo da fare mentre si oscilla nell’impazienza.
In questo luogo o stato dell’essere, l’ incertezza è rassicurante. La preghiera è ancora speranza. La notizia inevitabilità del cambiamento.
L’apparente immobilità dei burattini si lega all’apparente mobilità dei ritratti sull’altalena. Il gioco, la recita, diviene elemento comune. Nel lavoro di entrambi c’è qualcuno che attende, qualcuno che rimane sospeso in uno stato di interminabile esitazione.
L’attesa si vive. A mezzo busto o fino al collo, in una rappresentazione che lascia a chi guarda la possibilità di deglutire e mandar giù la sua personale aspettativa, il suo modo di attendere la vita che arriva o che si allontana.
5 Aspirazioni - Alessia Cocca
Attendere. Dondolarsi. Oscillare. Appoggiarsi all’idea del non movimento o del falso movimento. Preghiere a bassa voce come poesie imparate a memoria, litanie che ci ripetiamo per convincerci della possibilità del miracolo. Il sospiro è un affanno. L’ apatia obbligata e confortante. Il torpore rassicurante invito al mantenimento di questo equilibrio instabile. Queste figure si muovono impercettibilmente, con una lentezza innaturale, tendono in avanti per poi ritornare indietro; ma per quanto tempo?
Ognuno si aggrappa e stringe le proprie illusioni, come fossero un rosario di certezze.
Tensioni - Lorenzo Palmieri
Un burattino e quello che vorrebbe essere. Attore protagonista di un palcoscenico ideale e allo stesso tempo meccanismo non consapevole del suo funzionamento. L’attesa diviene passo che ci avvicina al sipario. La recitazione finzione, non realtà; reale è la preparazione, il ripetere ossessivo di quello che bisogna dire, il copione, l’interpretazione, l’emozione.
Chi attende di esibirsi ancora, chi rimane nell’ombra, chi aspira all’applauso.
Dove ci poniamo noi? o meglio dove ci porranno gli eventi?
Spesso accade nella maggior parte delle coppie artistiche di dover rinunciare al singolo linguaggio e al personale modo di leggere le cose, per far spazio ad una visione unica. Sebbene ciò possa essere stimolante ed interessante, può essere a volte limitativo e vincolante. Nel lavoro di questi due artisti il confronto è costante in tutte le fasi, dalla ideazione alla realizzazione; ma rimane personale la tecnica e il prodotto.
Alessia Cocca e Lorenzo Palmieri collaborano dal 2005. Si definiscono nel panorama artistico una coppia aperta, due differenti individualità che lavorano assieme a progetti comuni.
Le due visioni, derivanti da diverse formazioni, più artistica quella di Alessia Cocca e più fotografica quella di Lorenzo Palmieri, si fondono dando origine ad una singolare elaborazione artistica.
Alessia Cocca è nata a Benevento il 21/02/82, dove vive e lavora.
Lorenzo Palmieri è nato a Benevento il 10/10/81, dove vive e lavora.
NUVOLE ARTE CONTEMPORANEA
Via IV Novembre - 80126 Montesarchio (BN)
+39 0824 835518 -
nuvolearte@virgilio.it
dal 9 Febbraio 2007 al 9 Marzo 2007
Orari: tutti i giorni 9.00/13.00 e 17.00/20.00
La domenica su appuntamento.
Inaugurazione:
venerdì 9 Febbraio 2007 – h. 18.30
- Le musiche dell’istallazione sono a cura di Dario Miranda -