Padiglioni TusciaEXpo - Dettaglio evento

Sede SS Cassia Nord - Km 88.200, Viterbo 01100 -  Mappa
Informazioni Tel +39 0761 390058 | info@vitarte.it | http://www.vitarte.it/




Vitarte 2006: L'arte seduta

Dal giovedì 02 marzo 2006
al domenica 05 marzo 2006

Orari:
tutti giorni dalle 10.30 alle 20.00
Curatori Giuseppe Salerno

Comunicato stampa evento: Vitarte 2006: L'arte seduta

100 sedie d’artista

Evento centrale della terza edizione di Vitarte, vetrina dell’arte moderna e contemporanea.

a cura di

Giuseppe Salerno
in collaborazione con Arte&co

“L’arte è lenta!” A sostenerlo sono i 100 artisti che esporranno altrettante opere per rendere omaggio alla sedia, l’oggetto che, più d’ogni altro, è luogo deputato alla sosta fisica ed alla riflessione.



Caro Celentano,

sono cresciuto con la poesia delle tue canzoni ed ho sempre amato il tuo essere sempre e comunque “confuso”. Una confusione che non lascia spazio al bianco ed al nero assoluti, ma si ammanta di infinite sfumature. Una confusione che fa dell’essere umano un “individuo”, solo tra tanti altri soli. Ciascuno è diverso ed il rispetto della diversità è un valore che ho coltivato ed in parte rafforzato attraverso la conoscenza e la crescente considerazione per individui come te. Fatta questa premessa, ho vissuto come una pesante caduta il tuo recente voler classificare i pezzi dell’universo in “lento” e “rock” connotando le parole lento e rock rispettivamente di negatività e positività. Ciascuno è libero di esprimere propri giudizi e guai se non fosse così! Ma definire lento ciò che è negativo, rock ciò che è positivo, contribuisce più a confermare i presupposti di una cultura sbagliata piuttosto che metterla in discussione come talvolta sembra tu voglia fare. La massima velocità è la dominante di ogni attività umana dell’ultimo secolo. Una velocità che ci ha allontanato dai ritmi lenti della riflessione, del rapporto con quel mondo meno artefatto che riecheggiava con una certa nostalgia nel ragazzo della via Gluck. Le parole non sono solo parole. E’ anche attraverso di esse che si costruiscono le grandi gioie e le grandi sventure. Queste ed altre riflessioni che contraddicevano il valore delle tue affermazioni mi hanno indotto a curare nell’immediato una esposizione di opere d’arte contemporanea dal titolo “L’Arte Seduta”: 24 sedie d’artista esposte nel Borgo di Calcata dal 20 novembre al 4 dicembre 2005 ed accompagnate dalla seguente introduzione: La velocità è la dominante degli ultimi due secoli. Una continua, progressiva accelerazione dei tempi che ha portato, tanto nel mondo fisico che in quello mentale, all'azzeramento della “dimensione viaggio”, distanza che intercorre tra il desiderio e la sua realizzazione. “Tutto e subito” è l'imperativo che ha mosso intere generazioni, allontanandole sempre più dall'antico rapporto simbiotico con un universo i cui ritmi lenti si confrontano con l'eterno. Quando la televisione proclama che “positivo è rock, negativo è lento!” si ribadisce che “la lentezza è un male, la velocità è un bene!”. Un concetto vecchio, caratterizzante quella cultura materiale che si è adoperata con l'illusione di poter dominare l'universo attraverso l'accelerazione di ogni intervento umano. Trasferimenti sempre più veloci e presenza telematica hanno annullato le distanze. Tutto si propaga in ogni dove senza conoscere barriere. La farfalla che batte le ali ad un capo del mondo adesso sì che, di fronte a milioni di spettatori incollati ai televisori, provoca gravi disastri sull'emisfero opposto. La circolazione delle merci, delle armi, delle droghe, dei virus e degli antivirus non è lenta. Lenta invece è la diffusione della pace perché il pensiero che la genera, come del resto ogni pensiero, è lento. Attività quella del pensare che, tenuta in nessuna considerazione dalla società del mattone, sopravvive soltanto in quanti rifuggono dal dividere il mondo in due, in coloro che, non riconoscendo valore assoluto al lento ed al rock, continuano a navigare tra le infinite sfumature che sono le sole a rendere ricca l'esistenza. Ai guru della televisione, che confermano i presupposti ideologici di una società gravemente malata il cui imperativo è correre, diciamo che è ora di cambiare e rispondiamo che “la coscienza è lenta, la superficialità è rock!”. “L'Arte Seduta”, rassegna dedicata dagli artisti all'oggetto che per sua funzione è destinato alla sosta, è un modo di porre in evidenza il bisogno di fermarsi a riflettere per riconsiderare i presupposti di ciò che sin qui abbiamo chiamato “sviluppo”.

Giuseppe Salerno


Esporranno 100 sedie a Viterbo:

Pasquale Altieri, Enrico Abenavoli, Pilar Aguirre, Minou Amirsoleimani, Massimo Antonelli, Alfredo Anzellini, Luigi Ballarin, Riki Bandelj, Piergiorgio Baroldi, Giorgio Batoli, Pierluigi Bellacci, Laura Bernard, Giovanni Bianchi, Tomaso Binga, Massimo Bormioli, Vincenzo Bruzzese, Marina Buening, Franca Buscaglia, Domenico Campisano, Giuseppe Canali, Anna Maria Capece Minutolo, Antonella Cappuccio, Mario Carbone, Roberto Carbone, Delia Carnioli, Gino Casavecchia, Gianfranco Castelli, Fabiola Cenci, Lucia Cenni, Cinzia Cerbino, Paolo Ciaffaroni, Maria Teresa Ciammaruconi, Graziella Cionfoli, Ezio Colosimo, Vitaldo Conte, Anna Del Vecchio, Alessandro D’Ercole, Donatella Di Lallo, Stefano Di Maulo, Gerardo Di Salvatore, Bianca Dones, Fatma El Kordy, Vittorio Fava, Alfonso Filieri, Lucilla Frangini Ballerini, Sonia Giambrone, Anna Giannandrea, Mario Giuliani, Anna Gorrieri, Leila Grani, Marina Joppolo, Maria Korporal, Gianni Loperfido, Stefania Lubrani, Lughia, Domenico Malarbì, Venanzio Manciocchi, Giovanni Mangiacapra, Marè, Angela Marrone, Daniela Martinis, Maddalena Mauri, Andrea Mazzara, Francesca Mazzara, Gabriele Mazzara, Monica Melani, Sofia Minkova, Mont Ray Garrison Pancho, Giovanna Moretti, Luigi Moriggi, Francesca Musella, Edù Nofri, Valentina Pallagrosi, Massimo Palumbo, Pasquale Pazzaglia, Massimo Piergrossi, Fabrizio Pinzaglia, Eliana Prosperi, Fernando Rea, Bruno Regni, Rosella Restante, Alessandro Ridolfi, Anna Romanello, Angelo Rossi, Sandro Rossi, Franca Rovigatti, Ilaria Sadun, Stefano Santangelo, Alba Savoi, Angela Scappaticci, Piero Sensi, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Maurizio Tiberti, Ivano Tomat, Marijcke Van Der Maden, Valter Vari, Riccardo Wilczek, Gemma Wittendale, Maria Wojcick, Stefano Zampieri, Giovanna Zinghi, Sara Zorzino


Per informazioni telefonare allo 0761.390058 (fax 0761.390571) o visitare il sito
http://www.vitarte.it
(e-mail: info@vitarte.it)