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Andrea Silicati | Fabrizio Carotti - OCCHIO DORATO SCURA PAZIENZA

Dal sabato 19 settembre 2009
al domenica 27 settembre 2009

Gli artisti correlati Andrea Silicati, Fabrizio Carotti

Comunicato stampa evento: Andrea Silicati | Fabrizio Carotti - OCCHIO DORATO SCURA PAZIENZA

Gli artisti jesini Andrea Silicati e Fabrizio Carotti tornano alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto da solisti comprimari, con una doppia personale, dopo la partecipazione di entrambi all’esposizione collettiva dello scorso luglio “Il Mito: da Andy Warhol a Mario Schifano alla digital art”, accanto a nomi, tra gli altri, del calibro di Andy Warhol, Mario Schifano, Mark Kostabi, Mimmo Rotella, Marco Lodola e Ugo Nespolo. Dal 19 al 27 settembre gli affascinanti spazi del più prestigioso sito espositivo delle Marche ospiteranno “Occhio dorato scura pazienza”, titolo comune di due esposizioni dall’allestimento distinto tratto da un verso del grande poeta austriaco George Trakl. Da una parte il neotitanismo di Andrea Silicati, pittore, dall’altra l’ultrasimbolismo di Fabrizio Carotti, fotografo - artista digitale, entrambi nati a Jesi, dove di fatto ha preso forma e si è sviluppata la loro ricerca. Due percorsi espressivi e stilistici distinti, accomunati da una dimensione “geografica” e “antropologica”, quella della provincia, che vive all’ombra dei “grandi circuiti” metropolitani, dei salotti importanti, e tuttavia si rivela spesso terreno non meno fertile e culla ideale per la formazione artistica, una sorta di alcova preziosa dove poter maturare al riparo da pressioni onnivore e ritmi concitati. Carotti e Silicati ne sono una fulgida dimostrazione. L’evento espositivo, patrocinato dal Comune di San Benedetto del Tronto - Assessorato alla cultura - e dalla Provincia di Ascoli Piceno, è a cura di Valerio Dehò, curatore al Kunsthaus di Merano, critico d’arte, e insegnante di estetica nelle Accademie di Belle Arti di Ravenna e Rimini.
Andrea Silicati, classe 1970, è pittore di razza, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Tra i suoi lavori spiccano le performance “Incontri osmotici”, alla Mole Vanvitelliana di Ancona all’interno della mostra “Derive e altre immagini”, e “Sillabe di Pietra”, realizzata con Maria Cristina Ponzetti nella manifestazione per artisti di strada a Colonnella (TE), entrambe nel 1996; le partecipazioni alla collettiva di pittura al “Palagio di Parte Guelfa” di Firenze, organizzata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze nel 2005, e alla “quarta triennale d’arte sacra contemporanea” al Seminario Arcivescovile di Lecce nel 2006. Il salto di qualità arriva nel 2009, con “Aner Antrophos”, progetto concepito assieme al critico ed artista Gian Ruggero Manzoni, in cui la ricerca di Silicati si raffina ulteriormente, e il suo talento si palesa in confini stilistici ed espressivi ormai maturi. Attraverso un segno di figurazione nuda e cruda, sfrigolata sulla carta giapponese da restauro stesa sulla tela in un solo colpo, appena bagnata, Silicati restituisce a dei corpi "normali", come pure erano quelli degli eroi omerici, il destino mitico che spetta a tutti gli esseri umani. Il progetto frutta due allestimenti: “Aner Anthropos 0.1” (aprile 2009) alla galleria “L’Idioma” di Augusto Piccioni, a cura di Marta Massaioli, editrice del bimestrale d’arte Crudelia, e “Aner Anthropos 0.2" (giugno 2009), alla galleria “Exhibition Art” di Fano di Roberto e Lulla Giammattei, a cura dello stesso Gian Ruggero Manzoni. Andrea Silicati ha attualmente un’esclusiva con il giornalista e critico d’arte Gianluca Marziani, che curerà la sua prossima personale alla Galleria “Portfolio” di Senigallia, realtà molto ben radicata nel territorio, che annovera nel suo catalogo, oltre a quelle di Silicati, opere di artisti come Chia, Giacomelli e Manzoni.
Valerio Dehò ha scritto: .

Fabrizio Carotti, classe 1980, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) all’università di Bologna, utilizza da sempre la fotografia digitale come punto di partenza per sviluppare visioni che non raramente trascendono la dimensione del semplice “istante quotidiano”. Il quadro fotografico diventa una tela in cui passioni e tormenti deflagrano in un lucido equilibrio tra stilemi classici e ultramoderni guizzi visionari, approdando a soluzioni sorprendenti, ricche di simbolismo. Una ricerca raffinata nel tempo, “ruminando” in rapida evoluzione spunti liberamente tratti dal mondo della cultura popolare, della musica, del cinema e della letteratura. Tra le numerose esperienze spiccano la personale a Peschiera del Garda, “Peschiera rivisitata”, nell’agosto del 2008, la personale “La logica dell’immaginario”, nell’ottobre del 2008 alla Pinacoteca Civica di Fabriano, e la partecipazione alla mostra fotografica collettiva omaggio a Mario Rigoni Stern, “L’indice della Memoria”, dall’11ottobre al 16 novembre del 2008 nella chiesa dei SS. Ambrogio e Bellino di Vicenza, a cura della galleria veneta Artesgarro. Nel 2009 entra ufficialmente nel mercato artistico partecipando, sempre con la galleria Artesgarro, ad Arte fiera Bergamo (gennaio), Arte Cremona (febbraio), Arte Genova (febbraio-marzo) e Arte Firenze (marzo).
Valerio Dehò ha scritto: .

19 - 27 settembre 2009

Palazzina Azzurra
Viale Buozzi 14
San Benedetto Del Tronto 63039


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