Andrea Marconi - Segnali di contatto emotivamente visibili
Dal giovedì 22 novembre 2007
al sabato 24 novembre 2007
Orari: 9.00/13.00 e 15.00/19.00
Comunicato stampa evento: Andrea Marconi - Segnali di contatto emotivamente visibili
L’artista marchigiano Andrea Marconi, presenta i suoi ultimi lavori “Segnali di contatto emotivamente visibili”.
La personale, che sarà inaugurata il 22 novembre prossimo, a Palazzo dei Capitani, Ascoli Piceno, è composta da 10 opere, dettami di una simbologia quotidiana.
Con le sue opere Marconi, raggiunge la sintesi, la traccia rimane indelebile nel tempo, il pensiero scaturisce prima del segno.
Andrea, seppur giovane, denota una sensibilità atipica, un emotività che lo porta a scoprire l’inaudito.
Dinnanzi le opere del Marconi è impossibile, almeno ad un primo impatto, parlare, le opere tra(sudano) crudeli realtà.
L’emotività del Marconi diventa Segnale di un contatto , ora più che mai, emotivamente visibile.
Una mostra da vedere, da studiare o semplicemente da visitare, per gli amanti dell’arte e non.
Una mostra che non lascia spazio all’indifferenza.
Le opere del Marconi fanno “da cornice” al Convegno Internazionale “Prevenzione un non luogo o dimensione etica” .
10 le opere esposte nella personale, opere, come sempre, dai grafismi forti, sempre più incondizionati da una precisa scelta stilistica.
La ricerca appare sempre più come una bozza di uno stato più profondo che mette in comunicazione il “fuori” con il “dentro”.
Di seguito alcune critiche appositamente redatte per la mostra.
Giancarlo Bassotti ( critico d’arte) scrive “…E’ l’occhio di Andrea Marconi che “sente e parla” attraverso i suoi segni, le sue forme, i suoi colori che adagia sulla superficie di una tela o su quella di un cartone o di una tavola. E mentre “sente e parla” racconta una realtà fatta di tutti i giorni e di tutti i giorni che possono rappresentare anche dolore e sofferenza.”
Franco Burattini (artista) “Ciò che sorprende di Andrea sono i i grafismi tormentati che ricreano lo scenario per i suoi personaggi e le sue idee…Le sue esplorazioni di territori ,cartograficamente evidenziati dalle interrelazioni tra segno e colore ,lasciano intravedere,attraverso interessanti grafismi e stesure di bianchi,che bianchi non sono,il desiderio di Andrea, di addentrarsi nei meandri della mente,quasi a cercare una riconciliazione con la propria storia con le cose e le persone a lui care.”
Nicola Farina (prof. di discipline artistiche) “…Ho avuto il privilegio di vedere qualche tempo fa, nuove opere bianche di Andrea nella penombra di una sala espositiva aggrappate alle pareti
come ragnatele. Ho pensato tessute per lo sguardo. Lo sguardo come preda.”
Luigi Pennacchietti (artista, curatore di testi critici) “…Un nuovo pensiero,tradotto nella lingua quotidiana,restituisce il vuoto al vuoto che ,dopo essersi espresso nel misticismo stilistico,trova l’espressione nella forma definita entro spazi aperti dove l’immaginazione, non più scontata,acquista una logica,la non volontà di tracciare nuovi percorsi sul terreno delle colpe ed un linguaggio preciso.
22 - 24 novembre 2007
Palazzo dei Capitani
Piazza del Popolo
Ascoli Piceno