Giovanni Testori: un ritratto
Dal sabato 10 maggio 2003
al domenica 29 giugno 2003
Comunicato stampa evento: Giovanni Testori: un ritratto
Dal 10 maggio al 29 giugno si terrà a Legnano (Mi), nell’ambito delle celebrazioni di Giovanni Testori, la mostra GIOVANNI TESTORI: UN RITRATTO. L’omaggio di quaranta artisti contemporanei, promossa dall’Amministrazione Comunale di Legnano (Assessorato alla Cultura) con il Patronato della Regione Lombardia e il patrocinio della Provincia di Milano, raccoglie 44 ritratti di autori contemporanei. Alcuni lavori risalgono a prima della scomparsa del noto scrittore di Novate Milanese, mentre altri sono stati realizzati in seguito, in suo ricordo.
La mostra di Legnano (Palazzo Leone da Perego), a cura di Flavio Arensi, che rientra nel vasto programma celebrativo in corso tra Milano e altri centri della regione, si collega ai molti contatti che Testori ebbe con il mondo dell’arte italiana in tanti anni di intensa, e spesse volte scomoda, attività di critico e di pittore.
Questi gli artisti presenti: Herman Albert, Sergio Battarola, Simona Barzaghi, Bruno Caruso, Emanuela Carutti, Enrico Cazzaniga, Enrico Colombotto Rosso, Luciano Cottini, Luca Crocicchi, Enzo Cucchi, Bernard Damiano, Armando De Stefano, Marco Fantini, Reiner Fetting, Ilario Fioravanti, Attilio Forgioli, Giovanni Frangi, Samuele Gabai, Marco Gas, Piero Guccione, John Keating, Josef Kern, Luca, Marco Luzi, Andrea Martinelli, Enrique Meana Rubira, Igor Mitoray, Kei Mitsuuchi, Elena Mutinelli, Ernesto Ornati, Giovanni Paganin, Alessandro Papetti, Ugo Riva, Valerio Soffientini, Antonio Stagnoli, Giovanni Testori, Sergio Vacchi, Paolo Vallorz, Willy Varlin, Velasco, Alessandro Verdi, Luca Vernizzi, Nicola Villa, Giancarlo Vitali, Marco Zuppelli. Per la circostanza, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Legnano sta preparando una serie di incontri dedicati alla complessa attività di Testori, con particolare riguardo alla sua partecipazione al dibattito sull’arte negli ultimi cinquant’anni del secolo scorso. L'iniziativa inserita, tra l'altro, nel calendario degli eventi culturali e rievocativi della Sagra del Carroccio.
Giovanni Testori (Novate Milanese, 1923 – Milano, 1993) è stato una delle più singolari figure del panorama culturale italiano del dopoguerra. Oltre che narratore, si è dedicato alla poesia, al teatro, alla saggistica, alla storia e critica d’arte, collaborando tra l’altro, a lungo, con il Corriere della Sera. La sua opera di scrittore e poeta, di critico d’arte e drammaturgo, d’intellettuale trasgressivo e polemico è strettamente legata alla vita, alla storia e all’arte della sua città, come del mondo lombardo.
Si laurea nel 1947 all’Università Cattolica di Milano con una tesi sulla pittura del primo novecento. Ma è la violenza espressiva dell’espressionismo che lo affascina sempre più negli studi di storia dell’arte, tanto da fargli ricercare radici lontane o periferiche di linguaggi ”plebei” o visionari contro la compostezza classicista di molta altra arte italiana; su questa strada incontra Gaudenzio Ferrari (cui dedica un’importante raccolta di saggi Gran teatro montano di Varallo nel 1965), Gerolamo Romanino, i pitocchi del Ceruti, mentre in Val Seriana o nella Bergamasca rilegge Moroni e ristudia Fra’ Galgario. L’arte lombarda, il “realismo” della tradizione longhiana è però per Testori soprattutto il Seicento.
Dalla storia alla critica militante, l’interesse per gli artisti di cui si è occupato nei decenni non è mai stato neutro e la sua adesione a un’esperienza figurativa ha sempre rappresentato la propria messa in gioco: e questo avviene per Francis Bacon (Suite per Francis Bacon I, Suite per Francis Bacon II, 1965) come per Willy Varlin, di cui fu il primo effettivo critico.
Catalogo: Edizioni Gabriele Mazzotta con testi di Don Luigi Giussani e Flavio Arensi.
Visita in anteprima per la stampa: venerdì 9 maggio 2003 (ore 11,30)
Legnano (Mi), Palazzo Leone Da Perego Corso Magenta 13
Informazioni al pubblico: tel. 0331.471335
Orario: da martedì a venerdì 16.30-19; sabato 16-20; domenica 10-13/15-20; chiuso lunedì.
Ingresso libero
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