Direzione Promozione Attività Culturali, Istruzione e Spettacolo
Settore Promozioni Attività Culturali
PINO MANTOVANI
A cura di Ivana Mulatero
Inaugurazione: giovedì 18 ottobre 2007 alle ore 18.00
"La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede."
Leonardo da Vinci
Dal 19 ottobre al 18 novembre 2007 la Direzione Promozione Attività Culturali Istruzione e Spettacolo della Regione Piemonte promuove la prima mostra antologica su Pino Mantovani, giusto tributo per un pittore il cui lavoro non è facile riassumere, neppure traendo spunto dai numerosi testi critici che nella sua lunga carriera di insegnante e critico d’arte Mantovani ha prodotto.
Artista geniale e critico lucido e analitico, in primis del proprio lavoro. Le due anime di Pino Mantovani lasciano un’impronta nei grandi quadri ora finalmente e organicamente esposti presso la Sala Bolaffi attraverso i quali si ripercorrono quaranta anni di pittura silenziosa e sagace, colta e raffinata, di un maestro che accanto agli strumenti del fare pittorico non ha mai smesso di esercitare lo sguardo del critico, del saggista e del novelliere curioso.
Le circa settanta opere selezionate dalla curatrice Ivana Mulatero, offrono un affaccio cronologico ma anche ellittico sui modi in cui la pittura si è presentata dalla fine degli anni Sessanta ad oggi. L’allestimento della mostra permette per la prima volta di vedere affiancati alcuni lavori dalla valenza apparentemente figurativa ed altri a prima vista astratti, accomunati però da un anelito a dar corpo a figure mai pienamente soddisfatto da una evidenza.
Opere pseudogeometriche, monocromatiche degli anni Settanta che rilanciano ai cicli dei decenni successivi; i “Paesaggi” di leonardesca memoria, gli “Angeli” e le “Attese” sembrano rispecchiarsi nelle fasi più recenti della produzione di Mantovani incentrata sulle “Annunciazioni” e i temi mitici quali le “Danae”, gli “Icari” e i “Narcisi”.
Sul tema della somiglianza fortemente in bilico ruotano invece la corposa selezione di “Ritratti” e “Autoritratti” mentre concludono l’esaustiva antologica alcune pagine tratte dagli sketchbook di Mantovani disegnatore e incisore.
Figure classiche e mitologiche, paesaggi, ritratti e autoritratti si assomigliano. Hanno tutti la stessa consistenza “sottile”, in contrapposizione alla fisicità del supporto, tele marcatamente tessute, di juta e canapa, non preparate. Come precisa l’artista: “La pittura è ciò che di più fisico si possa immaginare e insieme di più sottile. Non puoi fare l’impalpabile rinunciando al corpo e non puoi fare del corpo riducendo il corpo ad un dato fisiologico puro e semplice. È importante riuscire a tenere le due bande, senza che l’immagine sia generica, non necessaria”.
Ingresso gratuito
Organizzazione
Regione Piemonte – Direzione Promozione Attività Culturali
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Ulteriori informazioni:
Sala Bolaffi
Via Cavour, 17 - Torino
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