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Ettore Fico

Dal giovedì 11 marzo 2004
al domenica 02 maggio 2004

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Comunicato stampa evento: Ettore Fico

Giovedì 11 marzo 2004 alle ore 18,30 si inaugurerà a Torino, presso la Sala Bolaffi, la mostra antologica dedicata a Ettore Fico, promossa e organizzata dall'Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte.
In questa rassegna, curata da Angelo Mistrangelo, verranno esposte un centinaio di opere tra olii, tempere, acquarelli, disegni e incisioni, eseguite dai primi anni Cinquanta ad oggi.
I segni, i colori, le sottili emozioni che percorrono le immagini di Ettore Fico sottolineano i momenti e le fasi di un percorso che appartiene alla cultura torinese del Novecento.
Un'arte, quella di Fico, che affonda le sue radici in una dimensione legata alle straordinarie esperienze della pittura internazionale, a un'interpretazione degli oggetti e dei paesaggi permeata da un senso di poesia lieve ed atmosferica. In molte opere si avverte come per incanto il fascino raccolto e, forse misterioso, del suo giardino a Castiglione Torinese.
Un giardino di glicini e salvia che è luogo di incontri, di meditate giornate trascorse dinanzi al cavalletto insieme alla moglie Ines e al fido Moretto.
In particolare, il giardino è per Fico rifugio e magia di silenzi, punto di riferimento e racconto dell'avvicendarsi delle stagioni, memoria e attesa di nuove luci e colori e primavere.
Biellese, allievo di Luigi Serralunga ha frequentato contemporaneamente il corso di arte decorativa dell'Accademia Albertina, Fico ha esposto nel 1936 agli "Amici dell'Arte" al Valentino e nel secondo Dopoguerra, nel 1946, ha partecipato alla sociale della Promotrice delle Belle Arti di Torino con "Ritratto di mia madre".
Presente alle mostre del Circolo degli Artisti, sin dal 1947, ha partecipato alla Quadriennale di Torino e alla VII Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma del 1955 e, negli anni successivi, i suoi disegni e dipinti sono stati esposti alla Galleria Fogliato, a Palazzo Chiablese, alle rassegne del Piemonte Artistico e Culturale e alla Mostra d'Arte Contemporanea di Torre Pellice.
La Biennale Internazionale per l'incisione di Cracovia, la Biennale Nazionale d'Arte Città di Milano, la mostra Pittori e scultori da Torino a Volgograd, rappresentano altrettanti appuntamenti della vicenda di Fico che è stato invitato inoltre con i suoi quadri all'Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles e al Museo del Territorio Biellese, mentre nel 2000 gli è stato conferito il Premio "Cesare Pavese, una vita per l'arte" a Santo Stefano Belbo.
Un lungo e articolato cammino, il suo, che consente di delineare gli aspetti di un dipingere che da Cèzanne a Braque, da Bonnard a Monet a Matisse, si dispiega attraverso un colore intriso di luce e una linea forte e robusta.
Nelle opere degli ultimi anni si ammirano i campi di lavanda in Provenza, il magico arcobaleno, la luna al di sopra dei grandi alberi e, soprattutto, l'affascinante cascata del glicine.
Disegni, pastelli, incisioni, olii, tempere, acquerelli, costituiscono le tecniche mediante le quali Fico elabora il proprio dettato e "costruisce" il suo mondo interiore rivelando emozioni e sensazioni, riflessioni e verità, che gli appartengono da sempre.
La pittura per Fico è ancora e sempre gioco e poesia, colore e luce, accadimento e ricerca.
E' dimensione del vivere e gioia, speranza e consuetudine, bellezza e tecnica, compagna di un lungo viaggio e giovinezza.
E' storia "in divenire".
Il catalogo, a cura di Angelo Mistrangelo ed edito dalla Giulio Bolaffi Editore, conterrà la riproduzione di tutte le opere esposte, un saggio del curatore e un contributo di Bruno Quaranta ed una intervista rilasciata dall'artista a Federico Faloppa.