"Fiber Art" - personale di Lydia Predominato
Dal lunedì 30 giugno 2003
al mercoledì 16 luglio 2003
Comunicato stampa evento: "Fiber Art" - personale di Lydia Predominato
Inaugurazione: lunedì 30 giugno 2003 - h.18.30
S’inaugura lunedì 30 giugno alle ore 18.30 presso la Sala Comunale d’arte di Piazza Unità d’Italia 4 la mostra personale di Lydia Predominato, che sarà presentata dal critico Marianna Accerboni e rimarrà visitabile fino al 16 luglio.
“Tra i molteplici modi del linguaggio artistico contemporaneo, Lydia Predominato, nata a Trieste ma attiva da molti anni a Roma” scrive Accerboni “ne ha scelto uno particolarmente intrigante ed attuale, che consiste nel disegnare ed esprimere il proprio pensiero e le proprie emozioni attraverso un filo tessile, intrecciandolo – fin dalla fine degli anni Settanta – a materiali e mezzi d’avanguardia tra i quali il computer, la cromografia ed il video. E raggiungendo in tal modo esiti del tutto originali ed alquanto raffinati nella loro essenzialità.
Conosciuta sia all’estero che a livello nazionale nel campo della Fiber Art, la Predominato opera in un ambito espressivo non molto praticato in Italia, di cui è stata un’antesignana grazie alla partecipazione ad alcune delle più importanti rassegne internazionali del settore ed alla curatela di Off Loom, prima mostra nazionale di tale tendenza.
Il “pensiero tessile” della Predominato – ossia la capacità dell’autrice di tradurre l’approfondita conoscenza delle tecniche manuali di tessitura in un vitale messaggio d’arte contemporanea – viene rappresentato in questa mostra dalla sintesi dell’evoluzione del suo linguaggio, declinata in senso cronologico.
Il percorso inizia con alcuni lavori di elaborazione dell’immagine mediante l’uso del telaio collegato al televisore (Tessuti Televisivi), continua con l’elaborazione della fotocopia in chiave tessile e prosegue con le Citazioni e le rielaborazioni di celebri opere attraverso molteplici tecniche e punti di vista, nonché con l’esposizione delle Anime o termocromi, rappresentati dalle fotografie termografiche del corpo dell’artista, riportate sulla tela tramite plotter, a delineare una sorta di traccia ideale e per certi versi autobiografica del concetto di femminilità, su cui la Predominato opera una sequenza di interventi tessili. Per culminare in un intreccio di varie fibre, di ferro e di catene, che avvolgono la lettera V, la cui iterazione in mostra simbolizza il segno archetipico della vitalità femminile. Inesauribile, fascinoso ed eterno motore di seduzione, che comparve per la prima volta in tal guisa nell’iconografia del lontanissimo 6000 a. C., durante l’era della Grande Madre”.
Info: 335/ 6750946