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Reliquie animali, ironici inferni

Dal sabato 22 marzo 2003
al mercoledì 30 aprile 2003

Gli artisti correlati Roberto Kusterle

Comunicato stampa evento: Reliquie animali, ironici inferni

inaugurazione ore 18.30

Orari
dal mercoledì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00 · lunedì e martedì chiuso

Una mitologia dell’essere che, fondendo il corpo umano con l’elemento naturale, animale o vegetale che esso sia, risveglia con ironia e stupore la memoria delle origini.
Nei ritratti in bianco e nero di Roberto Kusterle il corpo umano messo a nudo, unito alla componente naturale che ne segna la nascita, si rivela con un’ambiguità in bilico tra la meraviglia e il gioco, da una parte, e l’angoscia dell’esistenza, dall’altra. L’autore, dunque, non si limita ad una semplice rappresentazione distaccata della natura, ma la trasfigura: come nota Alberto Princis, il contatto tra la pelle umana, divenuta ormai un confine inaridito, e le squame, le spine, la superficie ruvida di pesci e rettili e i loro occhi morti, forse più intensi e penetranti di quelli dei vivi, alludono, infatti, ad una forte critica etica. Questo recupero delle radici mette in discussione l’individualismo, la fuga dal vissuto, dalle emozioni non filtrate e l’idolatria della velocità e del funzionalismo tecnologico che caratterizzano la società consumistica.
Le sue installazioni, che racchiudono sottovetro figure di corpi femminili nudi che si fondono con strati di resina e foglie d’autunno, non solo ricreano uno sprofondamento nella materia, ma confondono anche realtà e finzione, lasciando emergere, ancora una volta, una sottile nostalgia di una chiara emozione e della capacità di abbandonarsi alla vita.

Roberto Kusterle nasce nel 1948 a Gorizia, dove vive e lavora. Formatosi artisticamente da autodidatta, dagli anni Settanta si dedica prevalentemente alla pittura e alle installazioni. Dal 1988 inizia ad interessarsi alla fotografia che diventerà il suo mezzo espressivo prediletto.
Numerose le mostre personali e collettive a cui ha preso parte sia in Italia che all’estero; le più recenti sono: 1996, Museo della fotografia, Brescia • Galleria della Libreria Dante, Palermo • Spazio Espositivo De Pellegrin, Riva del Garda • Galleria Il Diaframma, Milano • Top Gallery, Mariano • L’abito come metafora – Istituto Italiano di Cultura, Amburgo; 1997, Fotografia. 3 punti di vista, Galleria Sagittaria, Pordenone • Friulimmagina, Palazzo Orgnani Martina, Buttrio • Arte in Contemporanea, Centro Polifunzionale, Latisana • Hic et Nunc, Museo d’artista ex convento dei servi di Maria, Valvasone • Scambi di coppia, ex essiccatoio Bozzoli, San Vito al Tagliamento • Proiettili d’autore, Udine; 1998, Artestudio Clocchiatti, Udine • Angelica Arcangelica, Centro Civico, Lucinico • Samaed, Libreria Equilibri, Gorizia • Centro d’arte Grigoletti, Pordenone; 1999, Metamorphisme, Teatro Miela, Trieste • 2000, Altri racconti, Teatro Comunale, Cormons • Fotografie, Marburg (D) • La sacra tovaglia, Chiesa di Sant’Antonio, Latisana • Hipogeios, Villa Manin, Passariano • Studio 0, Treviglio (BG) • Studio Tommaseo, Trieste; 2001, Indagine sul presente, Photomesiac 2001 Slovakia, Museo d’Arte Moderna di Zilina (SK) • premio di fotografia contemporanea Federico Vender, Palazzo dei Panni, Arco (TN); 2002, Nella natura in posa, OLIM (Officina Linguaggio Immagine), Bergamo • Survive, Latisana.

Info: 339-1116399 (Alberto Munari); 348-0550446 (Nicola Giuliato); e-mail: antoninoparaggi@libero.it


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