SpazioFarini6 - Dettaglio evento
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Brevi storie indipendenti
Dal martedì 23 ottobre 2007
al sabato 15 dicembre 2007
Orari: lunedì, ore 16.30-21.30; martedì-giovedì, ore 16.00-18.00; altri orari e giorni su appuntamento
Comunicato stampa evento: Brevi storie indipendenti
Date: dal 23 ottobre fino al 15 dicembre 2007
2° vernissage: giovedì 22 novembre ore 18.30-20.30
Giovanna Lalatta appassionata fotografa da anni coinvolta in vari ambiti della fotografia, apre il 23 ottobre 2007 un nuovo centro a Milano, SPAZIOFARINI6 dedicato alla fotografia.
La galleria specializzata in fotografia contemporanea si colloca al piano terreno di un tipico edificio di case di ringhiera con sale espositive ariose e illuminate da grandi vetrate.
Adiacenti a questi spazi si trovano anche lo studio fotografico, la camera oscura e l’archivio. Qui vengono proposti un gran numero di workshop fotografici, eventi e incontri dedicati all’arte, al collezionismo e alla fotografia.
La mostra in corso fino al 15 dicembre “Brevi storie indipendenti” include una trentina di immagini molto eterogenee sia per stile che per dimensioni, di nove fotografi italiani emergenti e non. Qui di seguito vi presentiamo una breve descrizione per ognuno di loro allo scopo di riassumere un po’ lo spirito ed il carattere della loro ricerca artistica:
Vittorio Pescatori, artista più che fotografo, le immagini rubate dal suo inconfondibile occhio-obbiettivo sono uno sguardo sul mondo “meno affrettato” capace di rendere ogni istante particolarmente diverso ed interessante. Esposti 7 monotipi dipinti a mano dall’artista.
Pio Tarantini, sono trent’anni che porta avanti una ricerca il cui filo conduttore è il suo grande interesse verso il mondo in trasformazione e verso le persone. Le parole principali per descrivere il suo lavoro: memoria, territorio, politica, e anche colore, un elemento che coordina e avvolge gli altri. Esposte 2 stampe a colori molto poetiche con personaggi come fantasmi.
Alessandro Belgiojoso presenta quattro tra le più interessanti immagini del suo ultimo lavoro fotografico, che si conclude con la pubblicazione del libro “ Corea un viaggio impossibile?”
ed. Francesco Brioschi Editore, presentato poche settimane fa, da Denis Curti, Sergio Romano e Maurizio Riotto, insieme ad una selezione delle fotografie di questo lavoro, presso lo Spazio Forma di Milano.
Margherita del Piano inizia a lavorare come fotografa a partire dal 1989, creativa e sensibile, nei suoi lavori di ricerca privilegia il tema del paesaggio. Propone due tra i suoi ultimi lavori: “Giardino di zia Peluche” e “Natura plastica”.
Alessandro Vicario per lui la fotografia è spesso la riproduzione fedele di alcuni frammenti di realtà, isolati dal loro contesto, che trasfigura la realtà stessa: i soggetti fotograficamente riprodotti appaiono qualcosa di nuovo e quasi inaspettato. E proprio questa visione diversa e rinnovata di ciò che sembra familiare e conosciuto è una delle ragioni del fascino e della potenza espressiva della sua fotografia. Tra gli ultimi lavori ”Salina Margherita di Savoia” di cui vengono qui esposte otto immagini a colori (di cui due dittici).
Bruna Ginammi comincia l’ascesa della sua carriera artistica a livello internazionale nel 1995 quando riceve il premio European Kodak Panorama Award, e nello stesso anno partecipa alla mostra “Un secolo di Ritratto Fotografico in Italia 1985-1995” a cura di Italo Zannier alla Biennale di Venezia, Padiglione Italia. Esposti in mostra immagini dal progetto “Famiglie”, oltre a “Raylways” e “Deterioration”.
Roberto Schena ci trasporta e ci rapisce in fantastici boschi e giardini incantati, con cinque classiche fotografie di paesaggi in bianco e nero, cinque stampe fine art, stampate su carta baritata.
I titoli dei due lavori: “Woods” e “Enchanted gardens”.
Elena Parisi giovane artista a trecentosessanta gradi, usa la tecnica fotografica come mezzo per trasmettere la sua creatività, la sua forza, la sua sensualità, la sua arte. In mostra due ritratti molto introspettivi “Il potere del silenzio” e “Le regole dell’attrazione”.
Elena Milani giovane artista uscita dall’Accademia di Brera, lavora con il corpo, anche se non la si può considerare esclusivamente una body artist. Le sue opere sono infatti un ibrido tra vari mezzi espressivi quali la fotografia, il video, la performance, dove il corpo e la sua interazione con luoghi e persone rimangono sempre il punto focale dal quale far partire ogni ricerca.
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