A cura di Igor Zanti
Inaugurazione: giovedì 22 novembre 2007 dalle ore 18.00 alle 20.00
presso la sede della UBS Piazzetta della Posta – Lugano (CH)
Catalogo disponibile (versione in italiano / inglese)
Ufficio stampa:Marta Scalenghe /
e-mail :
marta.scalenghe@edizioni-elvetica.com
Info :
galleriabmahler@bluewin.ch -
www.galleriabmahler.com
“Mi accingo a un’impresa che non ebbe mai esempio e non avrà imitatori.
Voglio mostrare ai miei simili un uomo in tutta la verità della natura; e quest’uomo sarò io.”(J.J.Rousseau – Le Confessioni )
Aniello Lauro è un artista “sui generis”, la sua vita non è stata fin dall’inizio legata all’arte, ma all’eccellente abilità nell’accogliere e nel ricevere.
Anni di intenso lavoro lo hanno portato a dirigere uno dei più prestigiosi hotel europei, lo Splendide Royal di Lugano.
Lauro è un prezioso testimone del ventesimo secolo, dietro quell’aria da gentiluomo, ai modi pacati, a quell’italiano parlato con una consapevole flessione campana, si nasconde un impeto creativo che durante le notti insonni lo trasforma rendendolo artista.
Per gioco, per una goliardica scommessa, Lauro ha iniziato a misurarsi con alcune opere di Jean Paul Riopelle che aveva notato nella collezione del Barone Von Thyssen a Villa Favorita.
Questo primo esercizio è stato per Lauro la sua vera e propria Accademia e da allora non si è piu fermato.
Il suo lavoro si presenta complesso e di difficile definizione andando a confrontarsi, attraverso una vena di irrazionalità, con tutta la produzione artistica del secondo Novecento.Si riscontrano nei suoi lavori stretti rapporti con l’agire di Jackson Pollock, del già citato J.Paul Riopelle, J.M.Basquiat, Marcel Duchamp, Man Ray ed infine F.Picabia.
L’artista ricerca una matericità che sfonda i confini della pittura, il suo rapporto con la tela è quasi carnale, un “odi et amo” parafrasato da colori, da tratti decisi, da costruzioni fantasiose e oniriche.
Nei quadri di Aniello Lauro ritroviamo un uomo che mostra se stesso secondo natura, un uomo che liberandosi da ogni condizionamento riesce a togliersi, senza la paura del giudizio altrui, i suoi abiti nuovi da imperatore.