Varie Sedi dell'Emilia Romagna - Dettaglio evento

-  Mappa



AngelicA Festival 18° anno - Momento maggio

Dal giovedì 08 maggio 2008
al domenica 25 maggio 2008

Comunicato stampa evento: AngelicA Festival 18° anno - Momento maggio

AngelicA compie 18 anni, diciotto anni di rivoluzione musicale vorrei dire, nei quali si è cercato di coniugare il piacere alla ricerca attraverso un’apertura verso tutte le forme musicali, con particolare attenzione alle forme nascenti, e la loro rappresentazione nei contesti più diversi cercando di farle incontrare/trasmettere a un pubblico sempre più vasto.

La creatura è maggiorenne, viene voglia di lasciarla andare e forse è il tempo, ma ancora molte cose non sono chiare sulle direzioni musicali e culturali che Bologna intende prendere in futuro.
Più volte abbiamo epresso la necessità (e insieme le potenzialità) di uno spazio istituzionale, un teatro stabile per la musica, un laboratorio più sicuro per i musicisti, che ritengo da qualche anno più importante di un festival considerando anche le condizioni complessive nelle quali si opera; si tratta di un’esigenza reale per creare una dimensione nella quale la musica e i musicisti possano vivere e crescere offrendo loro gli strumenti che una città può dare; in una Bologna denominata Città della Musica dall’Unesco potrebbe esserci una maggiore attenzione ai problemi che riguardano la musica che si fa oggi, o meglio che si cerca di fare oggi, dove i musicisti non sono sufficientemente stimolati e sostenuti; essi o si adeguano alla musica che si pratica nei club o nelle osterie, che sono delle buone palestre ma non spazi per la creatività e per la formazione, oppure devono entrare a far parte di un’orchestra dedita alla musica di ieri; restano i margini, i confini, gli eroi, nei quali vivere la creatività, che malgrado l’isolamento (anche necessario) non possono offrire quello che meriterebbe la situazione; Bologna ha una delle comunità di musicisti più grandi e agguerrite (nel senso di vive) d’Italia se consideriamo tutte le sue realtà, e di certo una delle motivazioni è perché in questo contesto qualcosa succede più che altrove ma proprio per questo è richiesta una maggiore consapevolezza da parte delle istituzioni nel trovare soluzioni adeguate. Se a Roma è nata la casa del jazz, Bologna può permettersi la casa della musica di oggi, di ricerca, d’avanguardia, d’arte.

Non so esattemente come sia riuscito a costruire questo programma: molto movimento, idee che arrivano e poi si trasformano con i problemi che incontrano, aiuti inaspettati. Le difficoltà nello svolgere il lavoro che fino allo scorso anno era di Mario Zanzani (a lui è dedicato questo programma) e le mie mansioni di sempre, hanno messo alla prova AngelicA e il sottoscritto in questa transizione importante. Nuovi compagni d’avventura hanno partecipato a sciogliere i nodi, e Sandra Murer (un’altra colonna di AngelicA) si è presa nuove responsabilità.

E’ un programma riflessivo, mobile e meditativo, da gustare, che non ha (a parte qualche caso) slanci spettacolari: si incontra ogni giorno un mondo diverso, una nuova ricerca; musicisti storici che si esibiscono in progetti originali accanto a musicisti delle nuove generazioni; un filo invisibile collega questi mondi, apparentati da una ricerca musicale e spirituale.

3 appuntamenti in coproduzione con il Museo d’Arte Moderna di Bologna che si apre alla musica d’arte: per qualche giorno i suoi spazi si trasformano per la fruizione di questi particolari concerti che raramente si ha occasione di ascoltare anche all’estero.

AngelicA disegna un altro quadro sulla musica di oggi e sulle correnti che la attraversano, su quanto abbia da offrire.
Cercheremo di creare la dimensione giusta d’ascolto.

SUSTANZA DI COSE SPERATA viene da lontano, è un titolo che raccoglie ispirazione e regala delle visioni. Si trovano qui insieme due figure di generazioni distanti che rappresentano ricerche diverse: Alessandra Celletti vive un pianismo delicato e impressionista con ombre e luci dei classici che si risvegliano attraverso le sue letture che aggiunge elementi originali che hanno del miracoloso; sono le sue forme: melodicamente parlano, non vogliono essere altro di quello che si sente; Hans-Joachim Roedelius ha una lunga e variegata storia elettronica, ha vissuto momenti difficili che si sono tradotti in documenti e dischi importanti di cui si parla ancora; andiamo agli inizi per arrivare ad oggi con i rischi che produce, il rischio di un suono che per parlare tende ad adeguarsi al mondo quando dovrebbe invitare il mondo ad andare con lui. Il progetto di Alessandra Celletti e Hans-Joachim Roedelius merita sostegno, si presenta al pubblico per la prima volta e dovrebbe essere una normalità che musicisti così diversi si possano confrontare, scambiare musica e idee, per proporre, possibilmente, nuove forme. Sono rare le realtà che accolgono progetti musicali che non hanno una forma compiuta, che stanno per nascere, e che possiamo solo immaginare; anche se scoprissimo che musicalmente il valore è relativo, l’aspetto umano e poetico della storia che si presenta è ricca di possibilità che un festival dovrebbe considerare.
The Magic ID esplora la canzone-composizione: entriamo nel moderno, parlano all’oggi senza sapere come sarà il domani; tutti i componenti di questo originale quartetto portano la loro idea per trovare una chiave che possa aprire una forma che gioca sui limiti, e sono questi limiti che danno alla musica la possibilità di cantare un’altra canzone.
Phill Niblock e Thomas Ankersmit: soli e in duo; qui c’è soprattutto un’idea di suono che viene approfondita e cercata fino a farla confluire in qualcosa di compiuto. Phill Niblock è un esponente di quella corrente (minimalista) della quale non si può dire il nome perché è stato consumato dal tempo, o forse potremmmo dire corrente essenzialista, ma prima di tutto è da sempre un importante e ostinato cercatore di suono; Thomas Ankersmit è parte della nuova scena elettronica (e acustica) internazionale; insieme sono generazioni a confronto che generano; ci troviamo difronte a un’altra variazione sul tema di questo programma di AngelicA: entrano in scena le immagini che insieme al suono producono una dimensione artigianale e artata risultato in una lunga ricerca.
Charles Curtis esegue in prima italiana musiche di La Monte Young con proiezione di luce/installazione di Marian Zazeela, un progetto raro da vedere, presentato solo a Berlino, Parigi e New York. Charles ha lavorato anni insieme a La Monte Young per imparare la composizione con il metodo, caro a La Monte, guru-discepolo di trasmissione orale, ed è il solo musicista autorizzato a suonarla; Just Charles & Cello in The Romantic Chord è stata scritta per lui; la proiezione di luce di Marian Zazeela rispecchia e si armonizza perfettamente con la musica portandola ancora più lontano: non è più un concerto, non è più una installazione, è un matrimonio di visioni che fa decollare; come altri progetti di La Monte Young (già ospite di AngelicA con The Forever Bad Blues Band) sottopone l’ascoltatore a una prova di ascolto: il tempo si dilata, i sensi si aprono; è (una) storia della musica per violoncello, passando per Debussy e altre percepibili citazioni che, come fantasmi di un altro tempo, si presentano per andarsene subito, attraverso una lunga alap (dal raga indiano). Molto ci sarebbe da dire sul concetto di tempo, sulla percezione, sull’esperienza che si può fare a un concerto di questo tipo; certamente si sperimenta un tempo diverso da quello al quale si è abituati: è un tuffo nel tempo.
Anche con Charlemagne Palestine & Perlonex si incontrano generazioni differenti: il padre condiziona i figli, i figli fanno cantare il padre; Charlemagne rappresenta quella parte della musica che ostinatamente, malgrado le spinte esterne, non vuole omologarsi se non a chi la produce: trovato un (o il mio) segno rimango qui a esplorare tutte le variazioni possibili, il resto risulta superfluo, distrae; Perlonex si trova bene in questo contesto, scopre qualcosa riguardo al tempo e ha la possibilità di muoversi liberamente, spingendo Charlemagne un po’ fuori dal suo contesto.
MESSIAEN ET AUTOUR DE MESSIAEN è un classico che si ha poco occasione di ascoltare: Nadia Ratsimandresy e Matteo Ramon Arevalos presentano tutto il repertorio autorizzato da Olivier Messiaen per Ondes Martenot e pianoforte, comprese quelle composizioni scritte per altri strumenti; un gioiello di suono che da classico diventa contemporaneo evocando diverse correnti musicali per poi ritornare un classico; “uno strumento elettronico che fa dimenticare di esserlo”, viene definito l’Ondes Martenot; gli interpreti fanno cantare i loro strumenti; in programma anche composizioni degli allievi di Messiaen al conservatorio di Parigi.
Andrea Ruggeri, inserito nel programma all’ultimo secondo, ha realizzato un film con Mario Zanzani in veste di attore e sound designer: SOLVITE ME è un viaggio, una dichiarazione, che abbiamo deciso di presentare pubblicamente; sono immagini rarefatte e piene di senso, tra Bologna e il deserto; Mario mi aveva parlato molto della sua esperienza nel deserto come qualcosa (per usare le sue parole) di “magnifico”; il silenzio torna, evoca un grande amico e rimuove le emozioni.
Uday Bhawalkar, discepolo di Ustad Zia Fariduddin Dagar e Ustad Zia Mohiuddin Dagar, chiude il 13 maggio di AngelicA con la sua interpretazione del RAGA YAMAN, considerato uno dei raga più importanti della musica industana, la sua aura e magia rimane un mistero anche per i suoi più grandi interpreti; il canto aereo di Uday ci ricorda quanto può essere importante e avanti nel tempo la tradizione, una ricchezza se vissuta e interpretata con devozione; attraverso l’alap che offre lo spazio per la preghiera e per intonarsi al respiro del cielo, arriva il ritmo, il tempo, che ci riporta a terra, questa volta più prezioso perché è cambiato il modo come ci si è arrivati.
Pierre Henry (classe 1927), nella sua prima apparizione, primo concerto in Italia, presenta due serate con la sua regia del suono che ne fanno un ritratto: composizioni recenti e storiche si alternano per fare un quadro sulla musica concreta; L'Homme seul trasformerà la sala grande del Museo d’Arte Moderna di Bologna in una installazione di speaker e luci che proietterà la sua musica in un concerto unico, progettato per quel contesto e per AngelicA; figura controversa della musica, come molti di quelli che hanno scelte strade personalissime, Pierre Henry fa prendere il volo al mondo dei laptop.
Butch Morris (il cui progetto è stato annullato; forse rinviato in data da definirsi) con FOLDING SPACE presenta un progetto inedito e difficile da realizzare in Italia e all’estero, che arriva dopo il popolarissimo MONDO CANE di Mike Patton che ha unito generazioni che sono distanti per gusti e storia (il tema era la canzone italiana degli anni ‘50 e ‘60 rivista in chiave pop-sperimentale) nelle città di Lugo, Modena e Salsomaggiore; si riprende l’operazione con un progetto completamente diverso: insieme alla Filarmonica Arturo Toscanini e ad alcuni ospiti scelti della scena creativa di New York con una cantante solista d’eccezione: Shelley Hirsch. Un lavoro originale, nuovo anche per i musicisti che ne fanno parte, che cerca di dire quanto si può fare se si punta a un accordo creativo tra realtà molto differenti per pensare insieme una musica che possibilmente non sia il derivato di qualcosa di già esistente ma, per come si compone il progetto, possa raggiungere altro: un obiettivo vicino all’idea del musicista che vuole avventurarsi in qualcosa non ancora esplorato; si incontra la tradizione e le si mostra qualcosa che riguarda l’improvvisazione per un equilibrio sottile tra diversi linguaggi che hanno segnato il tempo, come che la sintesi che si stia cercando non sia veramente dentro queste “scuole di espressione” ma all’interno di ognuno di noi. Sono canzoni e musiche iper romantiche, struggenti e recitative nell’interpretazione di Shelley Hirsch che si dimostra fra le cantanti di confine più importanti.

Franco Fabbri conduce gli incontri & ascolti: incontra i musicisti per noi che ascoltiamo: dimensione domestica, approfondimenti degli autori, ascolti inediti.

Bologna, Lugo °, Modena °, Salsomaggiore °
8>13 + 16>17 ++ 22>25 maggio 2008

Programma

giovedì 8 maggio - ore 21.30 - Teatro San Leonardo - BOLOGNA

> Alessandra Celletti + Hans-Joachim Roedelius SUSTANZA DI COSE SPERATA (Italia, Germania) # prima assoluta

Alessandra Celletti pianoforte; Hans-Joachim Roedelius elettronica

musiche di Alessandra Celletti, Joachim Roedelius


> The Magic ID (Germania)

Kai Fagaschinski clarinetto; Margareth Kammerer voce, chitarra;
Christof Kurzmann elettronica, voce; Michael Thieke clarinetto

musiche diThe Magic ID


venerdì 9 maggio - ore 21.30 - Teatro San Leonardo - BOLOGNA

> Phill Niblock + Thomas Ankersmit (Stati Uniti, Olanda)


Thomas Ankersmit

Improvisation (2008) # prima assoluta


Phill Niblock

Nataliawork (2005) * prima italiana
preregistrato: Natalia Pschenitschnikova flauto basso, voce, campionamenti


Universe Premier (2005) * prima italiana
preregistrato: Thomas Ankersmit sax alto, campionamenti


Sethwork (2003) * prima italiana
preregistrato: Seth Josel chitarra, campionamenti


Phill Niblock computer, immagini; Thomas Ankersmit computer, sintetizzatore, sax alto


musiche di Phill Niblock, Thomas Ankersmit
video di Phill Niblock dalla serie Movement of People Working

sabato 10 maggio - ore 18.15 - MAMbo : Museo d’Arte Moderna di Bologna - BOLOGNA Ø

> La Monte Young & Marian Zazeela (Stati Uniti)

Just Charles & Cello in The Romantic Chord
in a setting of Abstract #1 (2003)from Quadrilateral Phase Angle Traversals in Dream Light
per violoncello, violoncelli preregistrati, proiezione di luce (2002-2005) * prima italiana


Charles Curtis violoncello, elettronica


musica di La Monte Young; luce e video proiezione di Marian Zazeela

Ø concerto presentato da AngelicA in coproduzione con MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna,
e con la partecipazione di Slow Food on Film (7>11 maggio 2008) - Cineteca di Bologna;
degustazione dopo il concerto offerta da Slow Food on Film

domenica 11 maggio - ore 21.30 - Teatro San Leonardo - BOLOGNA

> Perlonex & Charlemagne Palestine (Germania, Stati Uniti) * prima italiana

Charlemagne Palestine pianoforte, voce; Ignaz Schick elettronica, oggetti, giradischi;
Joerg Maria Zeger chitarra, elettronica; Burkhard Beins batteria, percussioni, oggetti

musiche di Charlemagne Palestine, Perlonex


lunedì 12 maggio - ore 21.30 - Teatro San Leonardo - BOLOGNA

> Nadia Ratsimandresy + Matteo Ramon Arevalos MESSIAEN ET AUTOUR DE MESSIAEN (Francia) Ω

Olivier Messiaen (1908-1992)

Louange à l’Éternité de Jésus (1941)
infinitamente lento, estatico

Quatre feuillets inédits (1989)
I - quasi lento e cullato; II - lento, moderato; III - ben moderato; IV - lento, un po’ più sentito


Jacques Charpentier (1933)

Suite karnatique (1958) per ondes Martenot
I - Jalavarali; II - Vagaprya; III - Nettimatti

Olivier Messiaen

Vocalise-Étude (1935)
lento, con charme

N'Guyen – Thien DAO (1940)

Bai Tap (1974) per ondes Martenot e pianoforte preparato

Olivier Messiaen


Le merle noire (1951)
moderato; un po’ vivace, con fantasia; quasi lento, tenero; un po’ vivace;
moderato; un po’ vivace, con fantasia; quasi lento, tenero; un po’ vivace; vivace


Tristan Murail (1947)

Tigres de Verre (1974)


Olivier Messiaen

Louange à l’Immortalité de Jésus (1941)
estremamente lento e tenero, estatico


Nadia Ratsimandresy ondes Martenot; Matteo Ramon Arevalos pianoforte, pianoforte preparato

Ω concerto presentato con la partecipazione di Suona Francese, Festival di Nuova Musica,
promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia - BCLA e Culturesfrance, con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati,
in collaborazione con la Delégation culturelle - Alliance française di Bologna

martedì 13 maggio - ore 21.30 - Teatro San Leonardo - BOLOGNA

> SOLVITE ME tre film di Andrea Ruggeri e Marco della Fonte (Italia 1997/2003, 18 minuti)

con Mario Zanzani nel ruolo di attore e sound designer


> Uday Bhawalkar RAGA YAMAN (India) * prima italiana


Uday Bhawalkar voce; Sanjay Agle pakhawaj; Jyoti Bhawalkar tanpura

musica tradizionale indiana


Incontri & Ascolti:

sabato 10 maggio - ore 12 - Museo della Musica - BOLOGNA ()

> Phill Niblock


lunedì 12 maggio - ore 12 - Museo della Musica - BOLOGNA ()

> Charlemagne Palestine


sabato 17 maggio - ore 12 - MAMbo : Museo d’Arte Moderna di Bologna - BOLOGNA ()

> Pierre Henry La musica concreta come utopia


conduce: Franco Fabbri

() con la partecipazione di Museo della Musica

venerdì 23 maggio - ore 16 - Teatro Comunale di Modena - MODENA °

> Lawrence D. “Butch” Morris
L’INCONTRO E IL PROGETTO È STATO CANCELLATO PER MOTIVI DI SALUTE DELL’AUTORE
THE MEETING AND THE PROJECT HAS BEEN CANCELLED FOR HEALTH REASONS OF THE AUTHOR



+

venerdì 16 maggio - ore 21.30 - MAMbo : Museo d’Arte Moderna di Bologna - BOLOGNA ∆

> Pierre Henry L'Homme seul (Francia) * prima apparizione italiana

Symphonie pour un homme seul (1950) * prima italiana
con Pierre Schaeffer

Duo (2003) * prima italiana

Grande Toccata (2007) * prima italiana

Voile d’Orphée (1953) * prima italiana


Pierre Henry direzione sonora e spazializzazione


musiche di Pierre Henry
Etienne Bultingaire ingegnere del suono; Bernadette Mangin assistente musicale; Isabelle Warnier produzione

∆ concerto presentato da AngelicA in coproduzione con MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna,
e con la partecipazione di Suona Francese, Festival di Nuova Musica promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia - BCLA
e Culturesfrance con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati, in collaborazione con
la Delégation culturelle - Alliance française di Bologna


sabato 17 maggio - ore 21.30 - MAMbo : Museo d’Arte Moderna di Bologna - BOLOGNA ∆

> Pierre Henry Expériences dansées - concerto dedicato a Maurice Béjart (Francia) * prima apparizione italiana

Phrase de quatuor (2000) * prima italiana

Haut - Voltage (1956) * prima italiana

Variations pour une porte et un soupir (1963) * prima italiana


Pierre Henry direzione sonora e spazializzazione


musiche di Pierre Henry
Etienne Bultingaire ingegnere del suono; Bernadette Mangin assistente musicale; Isabelle Warnier produzione


∆ concerto presentato da AngelicA in coproduzione con MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna,
e con la partecipazione di Suona Francese, Festival di Nuova Musica promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia - BCLA
e Culturesfrance con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati, in collaborazione con
la Delégation culturelle - Alliance française di Bologna

++

IL PROGETTO È STATO CANCELLATO PER MOTIVI DI SALUTE DELL’AUTORE
THE PROJECT HAS BEEN CANCELLED FOR HEALTH REASONS OF THE AUTHOR
giovedì 22 maggio - ore 21 - Teatro Rossini - LUGO °
venerdì 23 maggio - ore 21 - Teatro Comunale - MODENA °
domenica 25 maggio - ore 21 - Piazzale delle Terme Berzieri - SALSOMAGGIORE °

> Lawrence D. “Butch” Morris FOLDING SPACE: Modette & Other Songs # prima assoluta
canzoni e ambienti per voce, ospiti e orchestra (Stati Uniti, Giappone, Italia)

Shelley Hirsch voce
Lawrence D. “Butch” Morris direttore

ospiti:
Shelley Burgon arpa;
Eri Yamamoto pianoforte;
Daniel Kelly tastiere, elettronica;
J. A. Deane elettronica, campionamento dal vivo;
Fast Forward oggetti

Filarmonica Arturo Toscanini

Musica e arrangiamenti di Lawrence D. “Butch” Morris
Testi di Allan Graubard, Mevlana Rumi, Gregory Tate, Helga Davis, Butch Morris

Progetto commissionato da AngelicA

° una coproduzione di Regione Emilia Romagna - Assessorato alla Cultura, AngelicA,
Fondazione Teatro Rossini, Fondazione Teatro Comunale di Modena - Festival l'Altro Suono,
Città di Salsomaggiore Terme - Fondazione Arturo Toscanini
IL PROGETTO È STATO CANCELLATO PER MOTIVI DI SALUTE DELL’AUTORE
THE PROJECT HAS BEEN CANCELLED FOR HEALTH REASONS OF THE AUTHOR

(# = prima assoluta; * = prima italiana)

Ø concerto presentato da AngelicA in coproduzione con MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna,
e con la partecipazione di Slow Food on Film (7>11 maggio 2008) - Cineteca di Bologna;
degustazione dopo il concerto offerta da Slow Food on Film

Ω concerto presentato con la partecipazione di Suona Francese, Festival di Nuova Musica,
promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia - BCLA e Culturesfrance, con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati,
in collaborazione con la Delégation culturelle - Alliance française di Bologna

∆ concerto presentato da AngelicA in coproduzione con MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna,
e con la partecipazione di Suona Francese, Festival di Nuova Musica promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia - BCLA
e Culturesfrance con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati, in collaborazione con
la Delégation culturelle - Alliance française di Bologna

° una coproduzione di Regione Emilia Romagna - Assessorato alla Cultura, AngelicA,
Fondazione Teatro Rossini, Fondazione Teatro Comunale di Modena - Festival l'Altro Suono,
Città di Salsomaggiore Terme - Fondazione Arturo Toscanini
IL PROGETTO È STATO CANCELLATO PER MOTIVI DI SALUTE DELL’AUTORE
THE PROJECT HAS BEEN CANCELLED FOR HEALTH REASONS OF THE AUTHOR

() con la partecipazione di Museo della Musica


Biglietti Bologna :

Concerti - 8 €
Teatro San Leonardo - biglietteria aperta dalle ore 20.30 del giorno del concerto

Concerto - 10 maggio 20 € (degustazione dopo concerto inclusa)
MAMbo - biglietteria aperta dalle ore 15 del giorno del concerto

Concerto - 16 e 17 maggio 15 €
MAMbo - biglietteria aperta dalle ore 20 del giorno del concerto

Biglietti Lugo ° :

Concerto - 24 maggio - 15 €
per informazioni e prenotazioni:
Fondazione Teatro Rossini t 0545.38542 f 0545-38482
info@teatrorossini.it www.teatrorossini.it


Biglietti Modena ° :

Concerto - 25 maggio - 15 €
per informazioni e prenotazioni:
Teatro Comunale di Modena t 059.2033010 t 059.2032993
f 059.2033011 biglietteria@teatrocomunalemodena.it
biglietti online: www.teatrocomunalemodena.it


Luoghi:

Teatro San Leonardo via San Vitale 63, Bologna

MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna via Don Minzoni 14, Bologna

Museo della Musica Palazzo Sanguinetti, Strada Maggiore 34, Bologna

Teatro Rossini Piazzale Cavour 17, Lugo (Ra)

Teatro Comunale di Modena Corso Canalgrande 85, Modena

Piazzale delle Terme Berzieri Città di Salsomaggiore Terme (Parma)


Informazioni:

Sede Organizzativa
Via Gandusio 10
40128 Bologna
t/f 051 240310

Ufficio Stampa
press@aaa-angelica.com
info@aaa-angelica.
dischi@aaa-angelica.com
www.aaa-angelica.com