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Restart + Kula

Dal martedì 12 aprile 2005
al domenica 17 aprile 2005

Comunicato stampa evento: Restart + Kula

FuoriSalone 2005
Largo La Foppa, Milano
12 aprile-17 aprile 2005

NOMADIC SHOP MERCI & CONTENITORI PER NUOVE MODALITÀ DI CONSUMO
Restart _ un progetto di Maurizio Navone
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NEON>CAMPOBASE [CONTAINER_20.1]
Kula _ un'installazione di Alessandra Andrini

Lo spazio in cui intervenire è dato dalle dimensioni standard di un container per il trasporto di merci, con tutte le implicazioni e i riferimenti che questo elemento suggerisce. Il container è parte integrante del lavoro: insieme contenitore, spazio espositivo, scatola-kit per la costruzione dell'opera e scatola di imballaggio, magazzino pronto per lo stoccaggio presso il deposito del collezionista o del museo o del negozio di mobili, il container potrà essere collocato in luoghi diversi, spazi pubblici o spazi privati, in un parcheggio, all'interno di un giardino o di un capannone industriale, dovunque la sua presenza risulterà plausibile, disturbante, interessante…
Prima tappa a Milano, poi Venezia, Londra, New York …
a inseguire comunità di consumo attente a nuove modalità di distribuzione ed esposizione delle merci.

NOMADIC SHOP MERCI & CONTENITORI PER NUOVE MODALITÀ DI CONSUMO
Restart _ un progetto di Maurizio Navone
Restart, un progetto di Maurizio Navone, continua il dialogo con la qualità attraverso alcune riflessioni sulle materie e sulle modalità di distribuzione delle merci.
Per il Salone del Mobile 2005, dopo i kit dedicati alla luce, all'acqua, alla mobilità, la reinterpretazione del multiuso Olivetti Synthesis disegnato da Ettore Sottsass e la rivisitazione di una camicia Finollo, presentati nell'edizione 2004 del FuoriSalone, Navone sviluppa una nuova modalità di distribuzione delle merci:

NEON>CAMPOBASE [CONTAINER_20.1]
Kula _ un'installazione di Alessandra Andrini
Kula è il progetto che Alessandra Andrini ha sviluppato raccogliendo l'invito di neon>campobase. Il suo progetto apre un nuovo fronte nel dispiegarsi delle forme e dei modi di intervento in cui si articola l'attività di questo laboratorio, che ha base a Bologna e che vuole ricercare in un percorso condiviso un possibile update della forma-galleria.
In questo caso le condizioni sono date dalle dimensioni standard di un container per il trasporto di merci, una scatola lunga 5898 mm larga 2350 mm alta 2390 mm, aperta su uno dei lati minori; e da tutte le implicazioni e i riferimenti che questo elemento suggerisce es. mobilità, agilità, nomadismo, circolazione dei prodotti e delle persone, standardizzazione, transitorietà ...

Kula, il titolo scelto da Alessandra Andrini per il suo lavoro, allude alla circolazione rituale di oggetti simbolici nell'arcipelago delle isole Trobriand.
Si tratta di un termine intraducibile perché si muove al di là delle logiche che la nostra cultura mette a disposizione per definire le ragioni del fare, dell'offerta, del dono, dello scambio economico.
E se il container, nel suo progetto ancora segreto, cerca nell'immaginario un legame con il racconto di quei mitici viaggi, nel successivo disvelarsi dell'offerta, alludendo ad un dipinto fiammingo del 400, pare voler portare un contributo di riflessione sulla natura dell'arte contemporanea.

Alessandra Andrini è un'artista spesso impegnata in progetti di public art. Qui -spazio privato in luogo pubblico- inserisce nel vuoto interno di acciaio del container due soli elementi, uno specchio convesso e un paio di zoccoli di legno: presenze in grado di evocare la costruzione prospettica della pittura fiamminga, di convogliare in questo volume chiuso lo scorrere chiassoso del mondo, di fermare per un attimo il movimento continuo di cui anche l'osservatore è parte, e insieme di attestare l'impossibilità di dare sostanza all'impermanenza delle immagini.


Milano Largo La Foppa
dal 12 al 17 aprile 2005
info: Federica Cimatti
02 67077082
333 4346146