Riccardo Cordero in Piazza Galimberti
e Marc Didou a Palazzo Nuovo
Il Comune di Torino in collaborazione con le circoscrizioni 1 e 9 e cantiere48, società di consulenza per l`arte contemporanea, venerdi 10 giugno alle 17.30 presso la circoscrizione 9 e martedì 14 giugno alle 17.00 presso la Facolta` di Scienze della Formazione, promuove due incontri pubblici per presentare ai cittadini Chakra ed Eco, sculture degli artisti Riccardo Cordero e Marc Didou vincitori del concorso bandito nel 2001 “100 piazze per Torino” relativo al programma di riqualificazione ambientale in tre spazi torinesi: la Mole Antonelliana, Piazza Galimberti e la Spina Reale.
Le sculture saranno installate in Piazza Galimberti, quella di Cordero e davanti a Palazzo Nuovo, angolo via Verdi e via Sant’ Ottavio, quella di Didou.
Gli artisti presenteranno direttamente al pubblico le loro opere durante i forum in cui le presenze istituzionali saranno la base per impostare un dialogo attraverso cui consolidare e migliorare la comunicazione tra la committenza che promuove l’arte e la collettività, nonché un modo diretto ed efficace per iniziare a ridurre la distanza tra pubblico ed arte contemporanea, sensibilizzando e rendendo i cittadini partecipi dei cambiamenti del tessuto urbano.
I due incontri coordinati dal Professor Carlo Olmo, preside della I Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, da Fiorenzo Alfieri, assessore alle Risorse e allo Sviluppo della Cultura del Comune di Torino e da Francesca Referza, responsabile progetti educativi cantiere48 e realizzati con la collaborazione di Luca Piovano, presidente della circoscrizione 1 e di Gianfranco Gazzola, presidente della circoscrizione 9, rientrano in un progetto di comunicazione sulle trasformazioni urbanistiche, artistiche ed architettoniche dei quartieri di Torino.
I incontro
Presentazione Chakra di Riccardo Cordero
venerdi 10 giugno, ore 17.30, Sala Consigliare Circoscrizione 9, C.so Corsica 55
L’opera è stata realizzata grazie alla consulenza architettonica di Matteo Cordero.
II incontro
Presentazione Eco di Marc Didou
martedì 14 giugno, ore 17.00, Laboratorio multimediale "G.Quazza", Facolta di
Scienze della Formazione, Via Sant’Ottavio, 20
L’incontro è organizzato in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Torino.
Riccardo Cordero
Riccardo Cordero e` nato nel 1942 ad Alba (CN). Formatosi sulla lezione di Sandro Cherchi e Franco Garelli, dopo una iniziale revisione dell`Informale, approda nel 1968 ad una scultura che utilizza i nuovi materiali della tecnologia moderna in forme plastico - astratte. Dall`inizio degli anni Settanta mette a fuoco l`impostazione geometrica che caratterizzera` il suo lavoro fino ad anni recenti, eccezion fatta per una parentesi ( 1978 – 1987) che
include il recupero della figurazione.
Ha esposto, tra l`altro, alla V Internazionale Beeldertentostelling di Sonsbeek ad Arnhem (1966), alla IX Biennale Internazionale d`Art di Mentone (1972), alla VIII Biennale d`arte del metallo di Gubbio (1975), alla XXXVIII
Biennale di Venezia ( sala personale, 1978 ) e alla IV Biennale di Sculpture di Montecarlo (1993).
Sue opere si trovano presso la Galleria Civica d`Arte Moderna e Contemporanea di Torino ( Mascherata 1963, Processo 1963, Giocatore di Baseball 1966, Da un taglio bianco 1973, Disarticolare un cerchio 1993 - 96). Nel 1993 ha realizzato ‘Grande freddo’ un’ opera di grandi dimensioni per la Lookout Sculpture Foundation in Pennsylvania, USA.
Marc Didou
Marc Didou, nato a Brest nel 1963, vive e lavora in Francia, Svizzera e Italia. Nel 1987 si diploma alla Scuola Superiore di Belle Arti di Brest. Ottiene una borsa di studio all’estero e inizia la sua attività di artista. Orientatosi prima verso la pittura, dal 1989 si interessa principalmente alla scultura in acciaio. Dal 1991 realizza opere in ferro e bronzo, ricevendo diverse committenze pubbliche di opere monumentali, destinate a grandi spazi esterni.
La sua prima personale al Musée des Beaux Arts di Brest è del 1991, seguita nel 1993 da quella alla Galerie du T.N.B. di Rennes, promossa dal FRAC Bretagne, quindi nel 1995, alla personale al Musée de Vannes, e nel 1997 al Chateau de Kerjean di Saint-Vougay. Nel 1994 soggiorna a New York, su invito di Mark Suvero, e riceve il Premio alla Creazione Artistica del Consiglio Regionale della Bretagna.
Dal 1999 al 2004 è stato titolare della cattedra di scultura alla Scuola Superiore di Belle Arti di Brest.
Le sue installazioni-monumento attivano nello spettatore una lettura di ascendenza sinestetica ( visivo-acustica ) e concettuale. Materiali come ferro, legno, alluminio, acciao, granito, marmo, rinvianti a una concezione monumentale del far scultura, vengono rimodellati, nella composizione-scomposizione dei loro elementi strutturali, a partire dalle analisi stratigrafiche della tomografia a risonanza magnetica. La fisionomia del volto e di parti del corpo umano dello stesso artista, che il processo esplorativo della macchina ha decostruito in sezioni stratigrafiche e che il processo manuale del taglio delle lastre ha assemblato in aggregazioni plastiche, ritrova il suo sembiante in contrazioni o dilatazioni orizzontali e verticali, in visione diretta o anamorficamente ricondotta su concavità o convessità di superfici riflettenti. La stabilità-instabilità vibratile di queste opere induce lo spettatore a rilevare come la ricomposizione fisionomica venga mediata da elementi che le sono esterni.
(Viana Conti)
Per informazioni: Francesca Referza, public projects & education, cantiere48
francesca@cantiere48.com
Silvia Macchetto, press office, cantiere48
silvia@cantiere48.com