Mostra personale. Testi di Donatella Galasso
Fino al 20 marzo (orari gio. sab 17-20).Ingresso libero
L'atelier di pittura di Villa Capriglio propone Davide Ascoli , il primo artista selezionato dal concorso "Atelier annuali" del 2004 , dove si richiedeva un progetto di produzione per poter usufruire dello spazio.
L'artista è un dottore forestale con velleità pittoriche.
Ha usato una tecnica molto particolare, dipingendo su un cavalletto autocostruito che gira a 360°, creando sfondi con le colature dei colori.
Il soggetto delle opere è un albero , ed ogni quadro raffigura una specie diversa presente nel territorio europeo.
--------------------------------------------------------------------------------
Progetto per partecipare alla selezione per l'assegnazione dell'atelier
annuale a Villa Capriglio. (2004)
Titolo del progetto: Arboreto selvatico
Disciplina : Pittura
Presentazione dell'autore
Il mio nome e Davide Ascoli, ho 26 anni, sono nato e risiedo a Torino.
Ora Neo-laureato al Corso di laurea in Scienze Forestali.
Dall'età di 17 ami coltivo la passione della pittura, per me pura
espressione estetica di pensieri ed immagini.
Tecnica utilizzata
La tecnica che uso consiste nel far colare colori ad olio su tavole
laccate lasciando che le varie tinte si associno liberamente.
Inizia a questo punto la fase di- osservazione del mosaico fino alla
scoperta di una forma o immagine che dal groviglio di colori appare
nitida all'occhio della mente. Per una migliore comprensione del processo
si pensi alle immagini in 3D che solo in seguito ad una attenta
osservazione emergono dallo sfondo astratto oppure a quando riconoscia
mo fonne nel lento movimento delle nuvole. Vista l'immagine, la elaboro,
la tiro fuori dallo sfondo e attraverso l'addomesticamento delle colate
di olio la porto in primo piano. Il quadro finito appare come un insieme
significativo composto di una moltitudine di particolari da esplorare analiticamente.
Premessa
Procedendo in questo modo non mi sono mai posto il problema sul significato dei miei lavori, pura espressione creatíva, e neanche su cosa dipingere, in quanto i colori stessi mi portavano verso l'uno o l'altro soggetto. Leggendo l'inserto Concorsi del Torino 7 ho cercato di elaborare con un'ottica differente la mìa pittura, sia per quanto riguarda le possibilità d'espressione e comunicazione sia per quel che riguarda il processo: partire da un progetto a priori e realizzarlo.
Descrizione del Progetto "Arboreto salvatico" Pensando ad un nome che spiegasse il senso del progetto a cui voglio lavorare, ho rìcordato un libro, letto alcuni anni fa, di Mario Rigoni Stern, intitolato "Arboreto selvatico".
Come spiega l'autore nella nota all'edizione del 1996,
il "sostantivo «arboreto» deriva dal tardo latino arboretum... l'aggettivo «salvatico» era usato nel Rinascìmento per selvatico... non coltivato, non domestico... ma c'è la vocale a al posto di una e, così tutto cambia: un selvatico che diventa salvifico, che conduce alla salvezza".
Accomunato a Stem dalla passione per gli alberi, visti sia come singoli organismi viventi sia nel loro aspetto puramente estetico quali eleganti elementi del paesaggio, ho iniziato a dipingere su tavole forme arborce; da qui l'idea di creare un bosco, un arboreto, ecosistema di quadri che
appesi al soffitto di una stanza sufficientemente ampìa ondeggino agli spostamenti d'aria dell'ambiente interno ( allego una pianta dell'installazione ). La natura addomesticata è più congeniale all'uomo,, che non ha paura di camminare nel parco, fra filarí di alberi o in mezzo a quadri dove foglie secche sul pavimento ed una installazione sonora non i-nvasìva avvicinano l'artìfício alla -realtà. L'uomo passeggia fra gli alberi, si interessa alle forme ed attirato daì partìcola rì deì quadrì, vive dì immagini e sensazioni, proprio come in natura; intuisce ma non pensa, per cui, si rilassa.
Finalità dell'opera
Credo che gli abitanti della nostra cìttà abbiano un grande bisogno di trovare spazio e spazi -per il -riposo. Torino possiede un patrimonio arboreo immenso sulla Collina, purtroppo spesso trascurato dalle amministrazione locali e dai cittadini la cui conoscenza ed esplorazione del
la città molte volte si ferma al Monte dei Cappuccini. Con questo progetto vorrei portare l'attenzione, attraverso la finzione, sul potenziale «salvatico» dei nostri parchi, unica via di fuga per molte persone che per una ragione o l'altra non riescono a lasciare lambente metropolitano ormai saturo di ~ori e polveri. Questa è la mia idea di partenza
, idea flessìbile che può evolvere nel tempo della sua realizzazione a seconda degli stimoli che deriveranno dal lavorare in un ambiente diverso da quello a cui sono abituato e dal confronto con le persone con cui verrò in contatto.
Davide Ascoli.
VILLA CAPRIGLIO- aSS. cULT. i LEONARDI-Circolo artistico
Progetto di recupero e riutilzzo in ambito artistico-culturale.promozione di giovani artisti.laboratori.mostre.presentazione di spettacoli.riqualificazione di aree verdi, orto e giardino.Location cinematografica.Direzione Artistica di eventi.
tel 011.8994288-328.4617618
info@villacapriglio.it www.villacapriglio.it