A cura di Paolo Toffolutti
La 3ª edizione di Giunglavideo è dedicata al quarantesimo anniversario del ‘68 ed all’attualità-inattualità delle tematiche culturali sollevate dal movimento di contestazione della società e delle sue istituzioni. I temi irrisolti e rimossi di allora, a quaranta anni di distanza, perturbano - come direbbe Freud - le coscienze di oggi: rifiuto della guerra, partecipazione democratica nelle scelte, diritti delle minoranze, rifiuto dell’autorità e del potere costituito, rispetto per l’ambiente, emancipazione di genere, rovesciamento del modello piramidale di rappresentanza, libera espressione, partecipazione sociale, superamento del lavoro alienato. I temi di allora, ancora attuali perché irrisolti, sembrano essere stati disciolti in quella che Z. Bauman definisce la “società liquida”. In una società individualista dove ciascuno deve essere un individuo … L’individualità, la ricerca del “vero me stesso”, appare come un compito affidato dalla società ai suoi membri. La società liquidomoderna, oltre a fornire un impossibile compito di vita, fornisce le risposte a questa stessa impossibilità: la “migliore” di tali risposte è il consumismo. Il mercato dei consumi, fondato prevalentemente sul conformismo, diventa il miglior amico dell’individuo. Lo studente, l’operaio sono trasformati in consumatori e ridotti ad un eterno e prolungato precariato, incapaci di distinguere il momento della vita da quello del lavoro, la produzione dal consumo, l’alienazione dalla libera scelta.
“Mettete dei Video nei Vostri Cannoni”, parafrasando la più celebre canzone del gruppo pop dei Giganti, intende, alla luce dei video proiettori o dei cannoni elettronici (tubi catodici), fare riflettere su come siano state distrutte le resistenze e le volontà in questi 40 anni di storia contemporanea, colpendo l’opinione pubblica con una tele-terapia domestica inculcata con sedute giornaliere, 360 giorni l’anno, per due generazioni di persone.
Il video recording, come un retrovirus, nonostante condivida in parte le stesse tecnologia ed interfaccia di fruizione impiegate dalla tv, diversamente, in questi 40 anni, con la sperimentazione artistica e le nuove figure non autoriali, ha dimostrato di svolgere un ruolo critico e di autoriflessione politica, decostruendo i messaggi ed il rapporto morboso tv-utente a partire dallo sfruttamento delle caratteristiche tecnico-linguistiche del mezzo: fermo immagine, reiterata riproduzione, bassi costi di produzione, forte spinta amatoriale, feed-back domestico, decollage tv, etc…
La mostra propone un confronto sui temi cari al ‘68, tra un’avanguardia alternativa che si è dedicata alla sperimentazione del mezzo - anni sessanta/settanta - ed una successiva schiera di autori e collettivi che si sono dedicati alla sua affermazione come linguaggio della contemporaneità, negli anni novanta e duemila.
14 artisti nazionali ed internazionali, alcuni che si sono affermati negli anni ‘60-’70 ed altri negli anni ‘90-2000, invitati a confrontarsi per tre serate con tre differenti opere ciascuno che verranno riallestite nel Parco Di Toppo Florio. Congiuntamente, al piano terra della Villa verranno proiettati dei documentari dedicati al periodo storico ed ai suoi protagonisti.
Documenti video
"Sessantotto l'Utopia della Realtà"
di Ferdinando Vicentini Orgnani
INAUGURAZIONE VENERDI' 1 AGOSTO
ore 19.00 incontro con gli artisti
ore 20.00 "Sessantotto l'Utopia della Realtà"
di Ferdinando Vicentini Orgnani
ore 21.00 inaugurazione primo allestimento
"Mettete dei Video nei Vostri Cannoni"
ore 22.00 rinfresco
ore 22.00 Claudio Cojaniz & Giorgio Pacorig keyboards duo
ore 24.00 chiusura serata
SABATO 2 AGOSTO
ore 21.00 secondo allestimento
"Mettete dei Video nei Vostri Cannoni"
ore 24.00 chiusura serata
DOMENICA 3 AGOSTO
ore 21.00 terzo allestimento
"Mettete dei Video nei Vostri Cannoni"
ore 24.00 chiusura serata
1 - 3 agosto 2008
Info
348 5625948
neo.associazione@libero.it
www.spacbuttrio.it
Ingresso libero
chiuso in caso di pioggia