La mostra presenta oltre duecento opere, mai esposte prima d’ora, provenienti dalla collezione dei “Tesori della Russia”, la più importante raccolta privata di opere d’arte russe, esistente fuori della Russia.
In mostra, opere di Michail Anikushin, Konstantin Antipov, Nikolaj Christoljubov, Elena Gurwic, Josif Gurwic, Aleksej Lazykin, Andrej Lyssenko, Andrej Lyssenko junior, Ljuba Lyssenko, Valentin Tereshenko, Grigorij Zejtlin.
Il legame che unisce la cultura russa e il paesaggio ha origini antiche. Lo ritroviamo nelle parole degli scrittori e dei poeti che hanno narrato la straordinaria ricchezza artistica dei cieli e delle terre della Russia.
Vallate dove s’alzano i pioppi fieri,
dove dormono i mirti e i cipressi neri,
e i tiepidi flutti sussurrano soavi.
Aleksandr Puskin, La stella della sera
Anche i pittori hanno trovato nel ritratto del paesaggio, dei cieli e delle terre, quella libertà di parola e di scrittura che, spesso, è stata negata ai russi. Oggi, il Museo della Villa San Carlo Borromeo propone i percorsi di undici artisti russi che, mettendo in rilievo le proprietà eterne del paesaggio russo (l’infinito, la varietà, la ricchezza), disegnano il nostro avvenire e compiono la valorizzazione della memoria della Russia nell’Europa.
Autori esposti
Michail Anikushin (Mosca 1917 - San Pietroburgo 1997)
Il più grande scultore russo del Novecento ritrae il paesaggio da scultore, con un tratto leggero e essenziale. Emerge l’inesauribile curiosità verso gli scenari del suo tempo, ricchi di avvenimenti e di trasformazioni.
Konstantin Antipov (Uvarovka, Mosca 1916)
La poesia e la favola del paesaggio: il silenzio, la luce del crepuscolo, i riflessi delle nubi e delle betulle sull’acqua.
Nikolaj Christoljubov (Regione di Kirov 1918 - Mosca 1995)
Il suo sguardo si è inoltrato nelle regioni della Crimea fino alle terre della Mongolia: una Russia inedita, dai colori e dalla luce sempre sorprendente.
Elena Gurwic (Mosca 1948)
I rossi e i grigi modellano i villaggi, le case, le colline e le strade di una Russia narrata con tocco fiabesco.
Josif Gurwic (Kisinev, Moldavia 1907 - Mosca 1992)
Il Cézanne russo ritrae gli orizzonti della cara Odessa e di Mosca, i mari abitati da scogliere e gabbiani.
Aleksej Lazykin (Podol’sk 1928)
Preziosa testimonianza di cultura, poesia, storia e letteratura, che negli scorci paesaggistici e nelle vedute traccia un percorso artistico inconfondibile.
Andrej Lyssenko (Sandat, Regione di Rostov 1916 - Abramcevo, Mosca 2000)
I suoi paesaggi sono scorci di storia della Russia, in una continua trasformazione delle sue pianure e delle sue colline, dei borghi che divengono città e dei campi solcati dal gesto della mietitura.
Andrej Lyssenko junior
I cieli gonfi di nubi e i verdi intensi dei boschi caratterizzano paesaggi di forte tensione nell’opera del nipote del grande Andrej Lyssenko.
Ljuba Lyssenko
La pittura intrisa di luce illumina i suoi giardini e le figure immerse nella meraviglia del paesaggio.
Valentin Tereshenko (Irkutsk, Siberia 1941)
Le stagioni e le regioni entrano nella narrazione di una vita che, attraverso la luce, diviene messaggio di eternità.
Grigorij Zejtlin (Cernevko, Bielorussia 1911 - Mosca 2000)
Il Renoir russo ritrae sulla tela l’eternità del paesaggio: barche sulla riva di fiumi e di laghi, giardini, marine, villaggi e città. Su tutto, la luce dell’Est che intride la materia pittorica rendendone unica la pennellata.
Inaugurazione per la stampa: 15 giugno 2006 ore 19,30
16 giugno - 30 settembre 2006
Museo della Villa San Carlo Borromeo
piazza Borromeo 20
Senago (MI)
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