A cura di Achille Bonito Oliva
In collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e la Galleria del Gruppo Credito Valtellinese di Milano, il Museo d’Arte Moderna di Saint Etienne presenta la prima retrospettiva in Francia del pittore italiano Mario Schifano, omaggio eccezionale in occasione del decimo anniversario della sua morte.
La straordinaria figura di Mario Schifano (1934 – 1998) ha lasciato il segno nella pittura italiana per più di quaranta anni. Autodidatta collabora con suo padre, archeologo, al restauro delle pitture del Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma. Le sue prime opere, all’inizio degli anni Sessanta, sono grandi tele monocrome che rivelano una pittura “limpida e luminosa, tipicamente mediterranea”. Senza legarsi mai ad una scuola, passerà dalla tela a materiali e metodologie molto diversi (smalto industriale, plexiglass, ma anche polaroid, video – realizza anche numerosi lungometraggi, e una trilogia alla fine degli anni Sessanta).
Vicino alla Pop Art, utilizza nelle sue opere immagini legate all’immaginario pubblicitario, alla segnaletica, mischiando personaggi storici e contemporanei, non con una idea sociologica, quanto piuttosto con la volontà di analizzare i processi percettivi. Legato al fervore creativo degli anni Settanta, l’artista sperimenta pittura e fotografica per poi tornare felicemente ed esclusivamente alla pittura negli anni Ottanta e Novanta, sempre legato ai grandi formati. Mario Schifano è diventato un punto di riferimento nel panorama artistico italiano, sia per gli artisti di oggi che per il grande pubblico.
Il successo precoce di Schifano negli Stati Uniti negli anni Sessanta aveva suscitato un’eco strepitosa in Italia, dove l’interesse per l’artista si integra poco a poco quello per l’uomo e la sua storia personale, legata all’attualità, al jet set, allo scandalo e alla sua furia creatrice.
Achille Bonito Oliva, curatore della mostra, propone una selezione di 60 pitture e 40 disegni privilegiando una visione di insieme dell’opera di Mario Schifano. Lavori che rappresentano ciascuno dei suoi cicli e rivelano la grande varietà dei suoi temi, spesso legati alla storia e all’attualità. L’artista ha sviluppato un pensiero originale sull’uso della fotografia e del video, nel momento in cui cominciavano ad apparire nel campo artistico.
23 febbraio - 26 aprile 2009
Musée d’art moderne Saint-Étienne Métropole
La Terrasse - BP 80241
St-Etienne 42006
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