Alberto Zanchetta / Dettaglio evento





Francesco Bocchini | Marco Di Giovanni - Finemondo

Dal sabato 12 luglio 2008
al venerdì 01 agosto 2008

Orari:
lun/ven h. 14.30/18.30; fuori orario su appuntamento
Gli artisti correlati Francesco Bocchini, Marco Di Giovanni

Comunicato stampa evento: Francesco Bocchini | Marco Di Giovanni - Finemondo

A cura di Alberto Zanchetta

Sabato 12 luglio, alle ore 21.00, a Gambettola (FC), negli spazi espositivi de "Il laboratorio dell'imperfetto", si inaugura la mostra degli artisti Francesco Bocchini e Marco Di Giovanni dal titolo Finemondo a cura di Alberto Zanchetta.

«Perché il momento è vicino» [Tempus enim prope est] ammoniva il profeta Giovanni.

Il sarcastico Finemondo di Francesco Bocchini e Marco Di Giovanni è una peregrinazione tra le cose e i luoghi, una tensione-coesione tra l'uomo e la realtà. Il loro tempo non è definito dal calendario ma dall'esperienza umana: Bocchini è interessato alle definizioni, Di Giovanni ai confini, entrambi sembrano consumati dalla (smania di) conoscenza che valica, eccedendo oltre misura, i confini...

Francesco Bocchini dispone alte e larghe scaffalature sulle cui mensole si susseguono piccole sculture che alternano strumenti musicali a capi d'abbigliamento, strumenti odontoiatrici a prodotti caseari o dolciari e leccornie varie. L'artista procede nel sistematico inventario del mondo: ogni oggetto ha una sua "biografia", documento di una memoria storica e personale, in una vivace commistione di presente e passato. Privi del consueto meccanismo (l'artista ci aveva abituati ad interagire con manovelle che provocavano chiassosi movimenti sussultori), le sculture di Bocchini languono sugli scaffali, in attesa d'essere rivendicati dai legittimi proprietari. In questo deposito di "oggetti smarriti" c'è il rischio di perdersi nella vanità delle cose terrene (perché non siamo liberi bensì schiavi degli oggetti che possediamo o che desideriamo), ma anche la possibilità di dare significato a ogni singola vita... a tutte le vite umane...

Marco Di Giovanni sembra invece affascinato dalla geomanzia attraverso cui sviluppa il tema del viaggio e dell'identità. In particolare, il viaggio al imitare del mondo si trasforma qui in un viaggio senza fine, assolutamente vizioso: da Solarolo a Sebastopoli, l'artista dilata la cognizione spazio-temporale da lui vissuta coinvolgendo nell'esperienza anche lo spettatore. Un ritorno sui propri passi che Di Giovanni comunica per frammenti (come un rapsodista), traghettando gli avventori in una "seconda intenzione" del nomadismo (alla maniera di uno psicopompo). Ecco allora un vecchio furgoncino Kangoo farsi onere della impresa/zavorra, rischiando di inarcarsi sotto il peso eccessivo della terra ("promessa") d'Ucraina che tracima dai finestrini e dal parabrezza. I fumi del tubo di scappamento lasciano il posto a una proiezione che, attraverso un portellone sfondato, ci mostra lo scorrimento di una strada, con le linee guida che diventano linee di fuga (quelle di un esodo?). Al posto delle pietre miliari, a marcare le distanze troviamo una bisaccia che reca impressi i paesi e i chilometri percorsi dall'artista.

La mostra di Bocchini e Di Giovanni non è quindi un(a) fine in sé ma un finis mundi foriere di una nuova circolarità del mondo.
Alberto Zanchetta

Inaugurazione sabato 12 luglio ore 21.00

12 luglio - 1 agosto 2008

Organizzazione: Opera Nuova

Patrocinio: Comune di Gambettola, Provincia Forlì-Cesena

Il Laboratorio dell’Imperfetto
Via Viole 128/130
Gambettola
info@imperfettolab.com
http://www.imperfettolab.com/