Alessandro Rabottini / Dettaglio evento





Atmosphere - Keren Cytter

Dal mercoledì 05 aprile 2006
al domenica 06 agosto 2006

Orari:
Martedì/domenica 10.00/19.00; giovedì 10.00/22.00
Chiuso lunedì
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Comunicato stampa evento: Atmosphere - Keren Cytter

A cura di: Alessandro Rabottini

Dal 6 aprile al 28 maggio 2006 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo riprende il ciclo di mostre personali Eldorado con l’artista di origini israeliane Keren Cytter. La project room Eldorado è dedicata ai più interessanti esponenti delle ultime generazioni di artisti internazionali, invitati a concepire un progetto inedito, espressamente pensato per la GAMeC. Nei suoi scorsi appuntamenti, Eldorado ha ospitato mostre di Roberto Cuoghi, Lara Favaretto, Adrian Paci, Daniele Puppi, vedovamazzei e Sislej Xhafa.

Per la sua prima mostra museale presso un’istituzione pubblica italiana, Keren Cytter presenta alla GAMeC due lavori video inediti - Atmosphere e Dreamtalk, entrambi del 2005 - ed un lavoro antecedente, Family del 2002.
Il lavoro video di Keren Cytter si colloca a metà strada tra cinema sperimentale e video d’arte: i suoi brevi film, infatti, rileggono e interpretano i codici narrativi, cinematografici e televisivi, mescolando tra loro stili differenti. Dal documentario al melodramma, dalla sit-com al genere sentimentale, i suoi lavori, presentati in video-installazioni singole e multiple, indagano temi come i rapporti interpersonali, i meccanismi della memoria e del desiderio, il rapporto tra la realtà e la finzione e tra il mondo dei media e la sfera soggettiva di ciascuno.
I copioni, scritti dall’artista stessa, utilizzano un linguaggio volutamente artificioso ed enfatizzano il distacco dalla realtà e la natura di finzione di certe rappresentazioni.
Pur nella loro apparente semplicità, e nell’estetica quasi amatoriale che adottano, questi lavori sono invece complesse stratificazioni di linguaggi. Il confine sempre più sottile tra la vita e la sua rappresentazione è messo in scena da Keren Cytter attraverso alterazioni del montaggio filmico che rivelano analogie con i meccanismi del ricordo e del rimpianto, attraverso il coinvolgimento di amici e famigliari come attori non professionisti e la pratica della citazione di frammenti della storia del cinema che si intreccia con l’alternarsi di punti di vista differenti.
Keren Cytter prende spunto da situazioni comuni e mette in scena un microcosmo di affetti in cui la linea che separa il comico dal tragico è sottile, e dove il desiderio si mescola con la nostalgia, il senso della perdita con la necessità umana di registrare, il sogno con la banalità del quotidiano.

Atmosphere e Dreamtalk sono due lavori video inediti che si relazionano l’uno con l’altro e che, insieme, costituiscono una sorta di dittico sui temi della memoria, dell’attrazione e della percezione degli affetti.
Le due protagoniste femminili di Atmosphere vivono un intenso rapporto in cui il confine che separa l’amicizia dall’attrazione non è chiaro, così come ricco di sfasamenti temporali e della percezione è il rapporto con i ricordi e le proiezioni immaginifiche di ciascuna delle due.
Dreamtalk vede invece in scena una giovane coppia che vive la propria relazione sulla base delle vicende di un reality show. Sentimenti come l’attrazione e la gelosia si identificano con il senso di competizione tra i concorrenti, mentre un terzo personaggio assume la funzione di punto di contatto tra la realtà della coppia e la dimensione parallela dello show televisivo.

Sarà disponibile on-line al sito www.gamec.it una conversazione intorno all’opera di Keren Cytter tra l’artista, Alessandro Rabottini, curatore della GAMeC e Hila Peleg del KunstWerke di Berlino dove è in programma una mostra di Cytter nel giugno di quest’anno.

Martedì 4 aprile alle ore 21.00, giorno precedente l’inaugurazione della personale alla GAMeC, si terrà l’appuntamento GAMeCinema: INCONTRI CON L’ARTISTA presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo. Nell’occasione Keren Cytter e Alessandro Rabottini, curatore della mostra, introdurranno al pubblico il lavoro dell’artista e presenteranno una selezione di video realizzati tra il 2002 e il 2004: French film, 12 min., 2002; Nothing, 18 min., 2003; Disillusioned love 2, 11 min., 2003; The Dates series: 17/8/04, 7 min., 2004: The Dates series: 17/10/04, 7 min., 2004. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con LAB80.


Keren Cytter (Tel Aviv, 1977) vive e lavora a Amsterdam e Berlino. Sue mostre personali sono state organizzate dallo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 2004, dalla Kunsthalle di Zurigo e dal Frankfurter Kunstverein nel 2005, è in programma una sua mostra personale al KunstWerke di Berlino nel giugno del 2006. Il prossimo aprile le sarà dedicata una serata di ACROSS.VIDEO – appuntamento dedicato ad artisti contemporanei a cura di Simone Battisti e Cristina Nisticò al Cineclub Detour a Roma – presentando una rassegna composta da sette lavori: Raz and Nathalie del 2001; French film del 2002; Disillusioned Love II del 2003; 21/5/04 del 2004; 2/6/04 del 2004; 1/7/04 del 2004; Continuità del 2004.



GAMeCinema: INCONTRI CON L’ARTISTA
Martedì 4 aprile 2006 ore 21.00
Auditorium di Piazza della Libertà
Selezione di opere video alla presenza di KEREN CYTTER e ALESSANDRO RABOTTINI



Inaugurazione: mercoledì 5 aprile 2006 ore 18.30
6 aprile – 28 maggio 2006
(prorogata fino al 16 luglio)
(prorogata fino al 6 agosto)


La giuria internazionale del Baloise Art Prize 2006 - formata da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Charles Esche, Direttore del Van Abbemueseum, Eindhoven; Christoph Heinrich, Direttore della Galerie der Gegenwart, Hamburger Kunsthalle; Edelbert Koeb, Direttore del Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig; e Martin Schwander, Fine Art Advisor per Baloise, Presidente della giuria, ha assegnato a Keren Cytter il premio con la seguente motivazione:
"Con la sua pastiche della durata di cinque minuti, The Victim, Keren Cytter utilizza un genere cinematografico dopo l'altro. Melodramma, thriller, saghe famigliari e soap opera sono tutti presenti in una storia che lega cinque personaggi. Le relazioni sono svelate a velocità mozzafiato, per poi mutare l'istante successivo. La natura dei personaggi e la loro funzione narrativa sono in costante mutazione. In un'alternanza di dialoghi collettivi dal ritmo musicale e duetti, entrate che seguono uscite di scena, confessioni e moralità la confusione giunge a un punto in cui addirittura gli stessi protagonisti non sanno più quale copione stanno recitando: un dramma in cui la follia quotidiana si rispecchia nella fiction".
Bergamo, giugno 2006)


Ingresso libero


GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Via San Tomaso, 53
Bergamo
tel. 035.399528
fax 035.236962
http://www.gamec.it



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