Alessandro Trabucco / Dettaglio evento





Sirene. Geografie del Mare

Dal venerdì 24 marzo 2006
al lunedì 01 maggio 2006

Orari:
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00)

Comunicato stampa evento: Sirene. Geografie del Mare

A CURA DI: ANDREA CIANI ARTE CONTEMPORANEA E ALESSANDRO TRABUCCO

“Sirene. Geografie del mare”, nata da un progetto per la Regione Liguria della galleria Andrea Ciani arte contemporanea di Genova, si propone di sviluppare un percorso che sottolinei ed evidenzi la centralità del mare
nella cultura e nella tradizione dei popoli mediterranei.
Un rapporto evoluto nel corso della storia, spesso conflittuale e problematico, dove la centralità del mare e la sua vastità, la sua potenza incontrollabile ed il suo fascino ammaliatore, hanno costretto l’uomo ad un confronto serrato, affannoso ed impervio, ma sempre emozionante e carico di incertezze.

Il mare, il grande progenitore, contenitore di vita e implacabile devastatore, luogo mitico e oscura realtà in perenne circolare movimento, ritmo ed energia allo stesso tempo, consolatore d’anime e copertura di grandi e presuntuosi peccati.

“Sirene. Geografie del mare”, presenta le opere di undici artisti italiani che interpretano, ciascuno con i propri mezzi espressivi, il rapporto dell’uomo con il mare, dandone una lettura che si muova su quella traccia, la indaghi, e ne tragga un segno, un faro, una visione poetica efficace nel
renderlo esplicito.


ARTISTI: Maura Biava, Albino Crovetto, Vanni Cuoghi, Leonida De Filippi, Carlo De Meo, Francesco Garbelli, Paolo Leonardo, Barbara Mezzaro, Davide Nido, Francesco Sena, Alessia Zuccarello.

Alessia Zuccarello è autrice sensibile di video delicati ed intimisti.
Nel video presentato in mostra la sua Sirena è lontana dallo stereotipo della “donna fatale”. Immersa in un buio inquietante, metafora del lato più oscuro di ogni essere umano, la Sirena cerca invano di intonare il suo canto
ammaliatore.

Maura Biava si autoritrae in ambientazioni subacquee personificando in modo esemplare la figura di un’ipotetica Sirena.

Albino Crovetto propone una ricerca fotografica incentrata sulla contrapposizione di elementi distanti e contrastanti. Nei suoi scatti fotografici l’elemento costante è la presenza di tre acciughe che l’artista rende Sirene “al contrario” dove la parte inferiore, coperta da una stoffa nera, potrebbe anche nascondere, surrealisticamente, delle gambe umane.

Vanni Cuoghi espone due dipinti dal significato fortemente simbolico nei quali vi è raffigurata la stessa donna in due situazioni differenti.
Affascinato dalla figura femminile, privilegiata per i propri ritratti, l’artista la rappresenta a mezzo busto, escludendone la parte inferiore,quella che potrebbe identificare con certezza la natura marina della modella.

Il lavoro presentato da Leonida De Filippi trae ispirazione dal racconto
La Sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. L’Artista coglie nel primissimo piano della sua Sirena un’espressione fortemente sensuale, resa ancora più efficace dall’essenzialità del taglio e dalla tecnica pittorica adottata.

Il gioco, l’ironia, il paradosso, sono gli elementi principali che conferiscono al lavoro di Carlo De Meo una straordinaria freschezza. Per “Sirene. Geografie del mare” ha realizzato tre personaggi nell’atto di nuotare “immersi nel mare-pavimento”.

Paolo Leonardo ricava la materia prima delle proprie opere per le strade delle città con un’operazione che rimanda ai decollages di Mimmo Rotella, come l’opera esposta in mostra nella quale la figura di una donna emerge da un fondo dorato monocromatico, una sorta di liquido amniotico dal quale trarre vita e nutrimento.

La pittura di Davide Nido è fluida e materica, colorata e gioiosa, accattivante e vorticosamente avvolgente, perfettamente adatta all’iconografia marina come quella proposta in questa esposizione.

Col Progetto Atlantide, iniziato qualche anno fa e tuttora in fase di sviluppo, Francesco Garbelli rende il proprio personale omaggio alle meraviglie del Mare. In mostra un lavoro organico composto da interviste, ritratti fotografici e sculture in resina presentati come installazione.

L’opera di Francesco Sena tende a forzare lo sguardo dello spettatore coinvolgendolo in una lettura approfondita della superficie pittorica, composta da una stesura di cera colorata sotto la quale si nasconde l’immagine vera e propria del dipinto eseguita con la plastilina come a
voler simboleggiare la parte più oscura e tragica del Mare.

Barbara Mezzaro presenta un video che documenta uno stato d’animo. Con riprese rigorosamente “in soggettiva” la città diviene una sorta di Atlantide contemporanea, nella quale l’artista intraprende un viaggio subacqueo verso la conoscenza dei significati più intimi delle proprie esperienze.

Galata Museo del Mare
Calata De Mari 1
Genova
Tel. + 39 010 2345655
Sala Esposizioni

Inaugurazione 24 marzo 2006 ore 18
Durata mostra: dal 25 marzo al 1 maggio 2006


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0102345655
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http://www.galatamuseodelmare.it

Courtesy:
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Elisabetta Sanguineti
Silvia Caprari
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Galata Museo del Mare
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