Mutamenti
Dal domenica 14 maggio 2006
al lunedì 22 maggio 2006
Orari: aperto tutti i giorni 17-20 e su appuntamento
chiuso lunedì e festivi
Comunicato stampa evento: Mutamenti
L'associazione ARTERRAE organizza con il patrocinio:
COMUNE DI BARI PROVINCIA DI BARI e AMIU
La mostra "Mutamenti"
A cura di Antonio Loprieno
Presentazione critica prof.Gaetano Mongelli
espongono: Francesco Silvestri e Massimo Nardi
Nulla perdura se non il mutamento dei materiali di recupero, "robaccia varia ..comunque vecchia e riciclata" per costruire affascinanti visioni. Opere nate dagli scarti
che quotidianamente destiniamo alla distruzione.
Accanto alla produzione di quadri continuiamo da anni una nostra particolare ricerca utilizzando oggetti del quotidiano domestico, (ante di finestre,bottiglie armadi, porte,.. e quant'altro potrebbe essere utilizzato come vera e propria "tela bianca") ai fini di dimostrare che il
cosiddetto atto creativo, quindi la scrittura pittorica, può manifestarsi su di un qualsiasi oggetto oltre la tela o la carta bianca.
In questi oggetti che diventano vere e proprie opere d'arte Massimo Nardi e Francesco Silvestri giocano tra realtà e fantasia, avendo come obiettivo finale quello di nobilitare un qualsiasi oggetto in disuso, assai spesso casualmente recuperato, quasi metafora atemporale di un presente - passato futuro scarti dell'effimera volontà, rifiuti del consumismo trasformati in apparenze che si mostrano nella loro caducità sospesa tra il comparire e lo scomparire. Essi rappresentano il processo di rivelazione della bellezza,
mondo delle apparenze e dell'impermanenza, in cui la realtà quotidianamente si mostra, in bilico tra nascita e morte, costituendo lo spazio per una possibile esperienza dell'essere.
Il riciclaggio come ipotesi di una diversa civiltà dell'oggetto di consumo è un'altra proposta collegata al tentativo di recuperare con altre funzioni l'oggetto di consumo nell'area sperimentale.
La mostra ha anche il fine di sensibilizzare un programma pedagogico per ispirare i bambini e i giovani a preoccuparsi per gli sprechi come risorsa rinnovabile.
Il gioco, componente essenziale di ogni società, ricca o povera che sia, rispecchia anche le abitudini e le condizioni di vita di un paese o di un territorio.
L'arte ha da sempre giocato con gli oggetti vecchi, antichi, scartati, gettati, per provare a trasformarne l'identità e la forma. E così ha sempre fatto l'uomo, prima dell'epoca consumistica, inventandosi maniere intelligenti per economizzare materiali e risorse.
Materiali tradizionalmente considerati 'poveri' riescono a cambiare veste, arrivando perfino a diventare piacevolissimi gioielli dipinti con vernici acriliche (Acqua e resine).
La Mostra
Nasce a Bari una nuova idea legata al riciclo " MUTAMENTI".
Arte, fantasia, gioco, cultura, recupero, si fondono ancora una volta in una dimensione urbana, originale ed alla portata di tutti per farci assaporare il piacere del bello e ricordarci che la vita dei nostri prodotti "rifiuto" non è ancora finita.
Dalla capacità e dal gioco artistico di Francesco Silvestri e Massimo Nardi, l'Associazione Culturale ARTERRAE si ripropone attivamente al pubblico barese, questa volta per disegnare percorsi visivi in cui il riciclo dei prodotti rappresenta una risorsa di gioco con l'arte.
È nella fantasia infatti che nascono percorsi pieni di colori, ma è da semplici prodotti "dimenticati" che la fantasia prende spunto per creare il gioco di colori che manifesta il percorso artistico della mostra.
Riciclo è un de-ja-vue? Ma quando l'arte è un de-ja-vue! Quando le nostre popolazioni hanno realmente percepito che riutilizzare prodotti di scarto è un de-ja-vue!
"MUTAMENTI" torna ad essere un nuovo spunto importante ed originale per portare alla ribalta l'importanza di ciò che ci circonda quotidianamente, ciò che per molti di noi rappresenta la fine di qualcosa ma che per altri, che sanno cogliere l'opportunità, rappresenta una rinascita.
Tutto questo può e deve essere continuamente portato all'attenzione di tutti noi, con mostre, formazione, eventi, dialogo, cultura. Perché per tutti noi il senso della fine di un prodotto non deve essere percepito come la fine
dell'utilizzo per cui è stato preso, ma come una possibilità di riutilizzo con nuove prospettive ed idee.
Il fine sociale di quanto affermato è ovviamente alla portata di tutti, è continuamente trasmesso dagli organi preposti e dediti a questa attività. Ma quanta gente ne fa propri i concetti? Quanti realmente riflettono sulle
innumerevoli possibilità? Quanti prodotti vedono accrescere le loro possibilità concrete di utilizzo?
Quindi dobbiamo continuamente riproporre nuove idee, mostrare nuovi modi e metodi, incentivare la "voglia di fare" il desiderio di fermarsi a riflettere. In parole povere dobbiamo agire per stimolare la gente all'
azione.
In questo quadro ecco la nostra proposta: il gioco dell'arte.
Il percorso proposto è ricco e si stende attraverso giochi di colori che si fondono con i prodotti utilizzati stravolgendone la percezione, trasmettendo luminosità ed allegria.
Si parte dall'area degli Spicchi di Fantasia, un percorso che accorpa oggetti tra i più disparati su cui la grande capacità artistica dei proponenti ha messo in discussione le dimensioni, la forma, l'utilizzo, ed ha creato oggetti d'arte.
Si continua con i Litri di Colori, un primo approccio tematico in cui l'oggetto della trasposizione artistica è la bottiglia, un grande prodotto di scarto - una grande opportunità di riciclo -. Qui le bottiglie inondano lo
spazio circondante con coloratissimi disegni e temi, uno spunto che può continuare all'infinito.
Esterni d'Interno gioca con un controsenso. Ante e porte assumono una nuova dimensione se chiuse. Lo spazio si allarga "chiudendo" la porta all'esterno.
All'interno dell'ambiente, la fantasia rappresenta l'esterno.
Con Eros e Musica, oggetti diversi si fondono, si compongono in una esaltazione del piacere, in una armonia musicale decisamente stimolante.
Ma il riciclo non è solo di oggetti, ma anche di arte. Il percorso Venti Piccanti D'Autore ripropone in chiave ironica il riciclo di venti importanti opere d'arte, di autori famosi.
Ma come si ricicla? Come possiamo tutti quanti fare rinascere i nostri oggetti "esauriti" senza essere artisti? La mostra termina con una PERFORMANCE Dimostrativa, per mostrare a tutti come fare, come riutilizzarli. Sono proprio gli artisti che spiegano e mostrano come prendere, preparare e riutilizzare queste nuove "materie prime". E lo fanno
con il pubblico, le scuole, i curiosi, al fine che questa esperienza non sia solamente un momento di passaggio, un gioco da vedere, ma anche una opportunità per agire.
La Performance
L'ultima parte del percorso non potevamo non dedicarla ad un arricchimento di contenuti pedagogici del nostro progetto, la cui valenza dimostrativa passa attraverso una volontà educativa del fare e del saper fare, ma ancor prima dell'essere e del saper essere.
Tutto quello che abbiamo creato diventa per gli adulti un momento di approfondimento che offre la possibilità di spunti e di discorsi di tutela e di recupero ambientale.
Per le giovani generazioni in età scolare rappresenta, invece, una nuova modalità di osservazione del mondo dei rifiuti e degli scarti da osservare, da utilizzare, da manipolare e quindi da conoscere. Ecco perché crediamo
fermamente nel messaggio educativo della mostra "MUTAMENTI", a tal punto da voler aprire alle scuole una zona che sarà soprattutto dimostrativa, in cui le scolaresche potranno vedere dal vivo la trasformazione degli oggetti.
Il lavoro di recupero a cui i bambini ed i ragazzi assisteranno sarà curato da artisti che, in una simulazione laboratoriale, dimostreranno come oggetti normalmente cestinati possono rinascere ad una nuova vita, a volte più
prestigiosa e creativa della precedente.
E', infatti, questo che vogliamo comunicare, uno sforzo maggiore a ricreare, a non gettare, a stimolare sempre di più una delle risorse che ci rende unici ed irripetibili come esseri umani: la fantasia. Se è vero
che il nostro futuro è la capacità che abbiamo avuto nel gestirci il passato, dobbiamo insegnarlo alle nuove generazioni affinché non ripetano gli errori delle precedenti.
"MUTAMENTI" è un esempio, ma è anche una modalità che vogliamo mostrare e trasmettere, sperando che diventi argomento di approfondimento continuo nei processi educativi e nei piani curriculari di ogni momento formativo.
Il Percorso
1.. Oggettistica: Spicchi di fantasia
2.. Bottiglie: Litri di colore
3.. Ante: Esterni d'Interno
4.. Composizioni: Eros e Musica
5.. Quadri: Venti piccanti d'autore
6.. Laboratorio d'arte: Performance
Prof. Gaetano Mongelli
docente di "Storia dell'arte moderna e contemporanea presso il dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche dell'Università di Bari
Al fortino di Bari dal 14 al 22 maggio 2006