A cura di Chiara Canali
Il 6 dicembre 2007, monocromo art gallery (www.monocromo.it) inaugura la mostra collettiva di Marco Bolognesi, Emilia Faro, Mauro Pallotta e Fabiano Parisi, dal titolo faces, a cura di Chiara Canali.
Il progetto ruota intorno a differenti proiezioni del volto umano. L’uomo non ha una sola faccia, ma mille facce diverse, che variano a seconda degli umori e delle situazioni in cui è coinvolto. La faccia è un “semaforo sociale” che segnala un’ampia gamma di complesse informazioni sociali, dal sesso all’etnia, dai sentimenti all’umore, dalle intenzioni allo stato emotivo. Compito dell’artista è cogliere non solo l’involucro esterno dell’uomo, ma anche la sua vera identità, individuale e al tempo
stesso tipica, che si percepisce come componente costante dietro l’alternanza mutevole delle facce. Sono tante le facce che popolano la nostra società contemporanea, e altrettanti sono i modelli culturali, politici, economici con cui si confronta oggi la ritrattistica degli artisti: comune è il desiderio di andare oltre l’apparenza della comunicazione mediale per strappare l’identità più profonda dell’uomo contemporaneo, al di sotto delle maschere caricaturali del volto.
Nella ricerca di Marco Bolognesi il volto si costruisce attraverso l’inserimento di elementi decontestualizzati e reintrepretati in un nuovo contesto linguistico. L’operazione di Bolognesi scava nelle convenzioni e nelle ritualità della realtà contemporanea, per crearne un’altra dimensione in cui si muovono volti femminili status symbol di una nuova estetica, non solamente corporea ma anche simbolica.
Differenti sono gli attori che recitano nella “commedia umana” di Emilia Faro: volti maschili e femminili, volti di adulti e bambini, volti di donne, androgini e drag queen. La velocità dettata dalla tecnica ad acquerello le permette di catturare l’immediatezza di uno sguardo, la spontaneità di un’espressione, l’unicità di una movenza. La libertà gestuale ed espressionistica dell’acqua colorata disegna espressioni liquide e intense, oltre i contorni naturali del volto.
Il ritratto di Mauro Pallotta si focalizza su alcuni rappresentanti di mondi diversi, sradicati dal loro continente originario e introdotti nella nostra comunità occidentale. Il confronto con questa variegata umanità, la cui vita biologica e sociale è regolata da norme e valori completamente
differenti rispetto a quelli di un uomo occidentale, si rende esplicito attraverso l’utilizzo di materiali di riciclo, come la lana d’acciaio incollata su tavola e su legno e poi dipinta con l’aerografo o la bomboletta.
Uomini che vivono nella strada, ai margini della civiltà, drop-out dei quartieri malfamati sono i protagonisti della serie dei “residui industriali e umani” di Fabiano Parisi. L'artista fotografa lavoratori, clochard, hippy, nomadi che vivono come relitti non inglobati nel tessuto urbano, e inquadra l’immagine all’interno di un differente ordine formale, generato dai supporti di ferro sui quali egli interviene con il dripping di vernici e resine industriali
Marco Bolognesi è nato nel 1974 a Bologna. Vive e lavora a Londra
Emilia Faro è nata nel 1976 a Catania, dove vive e lavora
Mauro Pallotta è nato nel 1972 a Roma, dove vive e lavora
Fabiano Parisi è nato nel a 1977 Roma, dove vive e lavora
Inaugurazione giovedì 6 dicembre 2007 dalle ore 18.00
6 dicembre 2007 - 12 gennaio 2008
Catalogo a cura di Chiara Canali – Edizione Monocromo
Monocromo Art Gallery
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