Francesco Santaniello / Dettaglio evento





GIOVANNA DE SANCTIS - BAROCK

Dal sabato 15 settembre 2007
al domenica 28 ottobre 2007

Orari:
Dal 16 al 30 settembre tutti i giorni, ore 12.00 - 24.00;
dal 1 al 28 ottobre, ore 10.00 - 13.00 / 16.00 - 19.00 (lunedì chiuso)
Gli artisti correlati Giovanna De Sanctis

Comunicato stampa evento: GIOVANNA DE SANCTIS - BAROCK

Il Comune di Terni e l’Assessorato alla Cultura
presentano

BAROCK
una personale di
Giovanna De Sanctis

Inaugurazione sabato 15 settembre alle ore 17.30
16 settembre – 28 ottobre 2007
EX SIRI – Centro per le Arti Contemporanee
Lungonera Savoia – Terni
info mostra: 0774 434210 / 285946
www.comune.terni.it
dim@comune.terni.it
info e documentazione G. De Sanctis:
www.giovannadesanctis.com

Mostra a cura di Daniela Fonti e Francesco Santaniello
Catalogo con testi di Daniela Fonti e Francesco Santaniello
organizzazione: Sistema Museale di Terni nell’ambito della manifestazione “Perugia-Terni – Forme del contemporaneo”

Ufficio stampa: Scarlett Matassi - scarlett.matassi@virgilio.it

Tra le scultrici attive in Italia, Giovanna De Sanctis è, anche per la originaria formazione di architetto, una delle poche ad essersi specializzata e affermata con autorevolezza nella progettazione ed esecuzione di interventi artistici per luoghi pubblici, un campo nel quale, in Italia, le donne sono poco presenti.
Sabato 15 settembre il Comune di Terni inaugurerà presso l’Ex Siri, Centro per le Arti Contemporanee di Lungonera Savoia una personale dedicata all’artista. Presentata nell’ambito della manifestazione Perugia-Terni – Forme del contemporaneo, la mostra porta il titolo di Barock, scherzoso ma significativo neologismo coniato da De Sanctis per alludere a quella che può essere considerata la chiave di volta della sua lunga ricerca artistica: l’idea di una moderna interpretazione del vorticoso evolversi nello spazio delle forme barocche.
“Quello che faccio è figlio del barocco – dice di sé la scultrice – ... l’uso compiaciuto della messa in scena, il calco, il gesso, la piega, il drappo che ferma il vento e lo raffigura, l’uso della trappola dei sensi...”. E, certamente, figlia della predilezione barocca per la macchina teatrale è Soffio, l’installazione che apre il percorso della mostra: nove sculture modellate in gesso poggianti su sapienti predelle metalliche da lei stessa disegnate. Superfici bianche sottili accartocciate che prendono il vento sopra un intreccio di aste di ferro. “Un balletto di forme astratte – scrive Daniela Fonti in catalogo – nel quale tutti i protagonisti appaiono insieme, a sipario aperto, fermi sul palcoscenico sotto i riflettori all’inizio delle prime battute musicali. Il momento successivo allo sciogliersi della musica, segnerà la rottura di questa stasi e il prorompere glorioso in tutte le direzioni del dinamismo plastico implicito in quelle superfici”.
Si presentano come frammenti, parti di panneggio solidificate nel gesso o nel bronzo anche le altre opere in esposizione:
i due bronzi Vague nera e Vague bronzo;
i due gessi cerati Coppia (2006);
l’installazione Fracta (2006-2007): ritagli di volumi corrugati disposti su tre piani in acciaio satinato che alludono a frammenti di un’onda solidificata.
La scelta di collocare il suo lavoro in un orizzonte che lo ricollega ai grandi maestri plastici del passato, coltivata nella certezza della necessità di riannodare, sia pure in modo critico, il filo che lega il presente a quella grande lezione, è bene illustrata nell’intervista, pubblicata in catalogo, resa dalla De Sanctis al critico Francesco Santaniello e nei video, visibili nella mostra, che passano in rassegna la sua produzione. Un percorso nel quale assumono particolare risalto le opere più recenti ed impegnative, le grandi sculture pubbliche: Nike (2001) collocata nella piazza della Memoria, dedicata ai giudici uccisi dalla mafia, presso il Nuovo Tribunale di Palermo, progettato da Sebastiano Monaco, e Stele (2003), il grande bronzo inserito lungo il percorso della Galleria Giovanni XXIII, la più importante arteria stradale realizzata nella capitale da quarant’anni a questa parte. A Roma portano la sua firma anche la sistemazione di Piazza Cardinal Consalvi presso Ponte Milvio, ideata nel 1984 con gli architetti Bedoni e Severati, e le quattro sculture realizzate nella piazza del quartiere romano di Decima, ristrutturata su progetto di A. Aymonino. A Terni De Sanctis è presente con Fonte (2000), gruppo di bronzi per la fontana sovrastante il Parcheggio San Francesco. L’artista vive e lavora a Calvi dell’Umbria (Tr).


Nota Biografica

Giovanna De Sanctis Ricciardone nasce a Pescara nel 1939.
Si laurea nel 1964 presso la Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma,.
Nei suoi quarant’anni di attività si è trovata, a Roma, al centro di alcuni momenti della vita politica, artistica e culturale cruciali della città, non ancora sufficientemente approfonditi. Architetto presso lo studio ARCH.O sino alla metà degli anni settanta, ha esercitato un ruolo trainante in quel fervido periodo della ricerca architettonica romana caratterizzato dalla critica al modernismo e per il quale, in seguito, si conierà l’abusata qualifica di post-moderno. Nel segno del rifiuto dell’iconoclastia novecentesca si svolge anche la sua attività di pittrice: dieci anni di intensa sperimentazione sul patrimonio iconico della nostra storia dell’arte che ne hanno fatto uno degli esponenti più interessanti di quell’esigenza di originale ricognizione della memoria dell’antico che ha attraversato tutto il decennio degli anni ottanta. Determinante il suo apporto anche in alcune delle più vivaci iniziative culturali e didattiche romane degli anni Settanta-Ottanta: ad esempio, presso l’Associazione Polivalente il Politecnico dove per molti anni ha avuto studio ed ha curato sperimentali rassegne espositive, o presso il Liceo Sperimentale della Bufalotta. dove ha insegnato materie artistiche negli anni 70. Dalla metà degli anni Ottanta inizia ad occuparsi di scultura e dal 1992, dedicandosi in prevalenza alla problematica dell’arte per gli spazi pubblici, lavora nel suo studio ProgettoArte di Calvi dell’Umbria.

info : www.giovannadesanctis.com