Gabi Scardi

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Gabi Scardi / Dettaglio evento

High Positive Void Coefficient - Lisi Raskin

Galleria Riccardo Crespi

Sede Via Mellerio 1, Milano 20123
Altre informazioni Tel +39 02 89072491 | info@riccardocrespi.com | http://www.riccardocrespi.com/

Data di apertura mercoledì 20 settembre 2006
Data di chiusura venerdì 27 ottobre 2006

Gli artisti correlati Lisi Raskin
Curatori Gabi Scardi

Comunicato della mostra : High Positive Void Coefficient - Lisi Raskin

Bunker sotterraneo? Navicella persa nel cosmo o lanciata verso una meta ignota? Ci troviamo all’interno di uno spazio top secret: un abitacolo sigillato, un microcosmo limitato ma protetto immerso nella penombra, monitorato internamente da una serie di dispositivi di controllo e di riconoscimento.
Rischio incombente o deflagrazione appena avvenuta - cosa possa essere successo intorno, cosa stia per accadere non sappiamo. Ma la sensazione è che a confinarci qui sia un evento negativo di ampie proporzioni e tutto fa intuire, là fuori, l’ingovernabile disordine di uno scenario da “day after”.

Intervenendo sui tre livelli della Galleria Riccardo Crespi, l’artista americana Lisi Raskin ha trasformato l’intero spazio espositivo in una sorta di microcosmo autonomo rispetto all’esterno: un ambiente inedito in cui convivono, ugualmente evocati, laboratorio alchemico e realtà ipertecnologica; un habitat residuale ma nuovo in cui passato e futuro si confondono.
L’illuminazione smorzata, il suono di una radio che non riesce a sintonizzarsi fanno pensare a una situazione di segretezza o di risorse energetiche limitate. Ma conferisce anche all’insieme un’atmosfera d’interiorità, di profondità psichica: siamo all’interno di un microcosmo che è mentale ancora prima che fisico, e la luce tenue è quella che la memoria porta sulle cose.

HIGH POSITIVE VOID COEFFICIENT rappresenta una situazione autodeterminata, interamente costruita su fantasie; ma la dimensione post-traumatica cui fa riferimento è legata al carattere instabile, alla percezione di precarietà, di un rischio incombente, alla crescente preoccupazione dell’uomo di oggi che, avendo raggiunto un’eccezionale capacità di nuocere a se stesso e al proprio ambiente, sente sempre più forte la necessità di protezione e di sicurezza.
Alterazioni, modificazioni, trasformazioni, gli esperimenti nucleari e Chernobyl, la guerra fredda, le armi di distruzione di massa e le loro possibili conseguenze, situazioni ambientali foriere di eventi disastrosi e gli esiti imprevedibili delle ricerche scientifiche; così, evocando visioni postatomiche, Lisi Raskin dà forma a tensioni, pericoli e paure, ai rischi reali e immaginari che corrono oggi gli abitanti della terra.

Aggirarci fra i meandri delle nostre inquietudini e insicurezze, meditare sulla nostra precarietà e su quella del mondo che ci circonda, e su tutto ciò che ci fa sentire fragili ed effimeri, è esigenza antica.

Ma nell’opera di Lisi Raskin la necessità di declinare paure e fragilità equivale alla possibilità di esorcizzarle e le ansie del presente si fondono con il costante richiamo ai giochi infantili e con un felice rapporto con le cose, con il vederle, toccarle, riattivarle sotto nuova forma; un allarme da ultimo avviso prima del collasso va di pari passo con una feconda, talvolta ironica vitalità: incredibilmente quel che resta del futuro, quando il peggio sembra essere già successo, è ancora il desiderio di ricominciare; si tratta di guardare dalle fessure, di aprire spiragli, di pigiare pulsanti; poi occorre fare un balzo in avanti per prefigurare nuove prospettive, soluzioni per il dopo, lo scenario oltre l’incubo.
Lisi Raskin lo fa attraverso un’attività trasformativa che a partire dai relitti di un futuro forse prossimo porta a una costante ricerca di alternative per la sopravvivenza possibile.

I suoi sono luoghi al contempo della fuga e del progetto, della reclusione e della possibilità; luoghi di inventiva libertà in cui, a partire da ciò che resta, è possibile continuare a costruire, a giocare alla vita; è un gioco serio.

“di Gabi Scardi”


Lisi Raskin è nata a Miami, Florida USA nel 1974. Vive e lavora a New York dal 2001.
Il suo lavoro è stato esposto in varie istituzioni internazionali tra cui la Kuenstlerhaus Bethanien a Berlino, Germania; il Contemporary Art Center a Vilnius, Lithuania; al PS1 MoMA Contemporary Art Center, Queens, New York.
Lisi Raskin lavora con la galleria Guild and Greyshkul di New York che ospiterà una sua personale nel 2007.
Ha inoltre collaborato a progetti quali North Drive Press e HTV Magazine e ha pubblicato recensioni su Frieze Magazine of Contemporary Culture e su C Magazine.
Nel 2005 ha vinto la Borsa di studio Guna S. Mundheim promossa dalla American Accademy a Berlino. Nel 2007 parteciperà alla residenza d’artista presso la IASIPS di Stoccolma, Svezia nel 2007.

Inaugurazione: mercoledì 20 settembre 2006 ore 19
Durata: 20 settembre - 27 ottobre 2006

Riccardo Crespi
via Mellerio, 1
20123 Milano
Italia
Tel. 02 89072491
Tel. 02 36561618
Fax 02 92878247
info@riccardocrespi.com
http://www.riccardocrespi.com