Gianluca Marziani / Dettaglio evento





...percorso...

Dal sabato 20 settembre 2003
al sabato 18 ottobre 2003

Gli artisti correlati Vincenzo Pennacchi

Comunicato stampa evento: ...percorso...

Artista: VINCENZO PENNACCHI
A cura di: Gianluca Marziani
Catalogo: Romberg Edizioni
Inaugurazione: Sabato 20 settembre 2003, ore 18.00

Orario: 10,00/13,00 - 16,00/19,30

Sede: ROMBERG Arte Contemporanea - Via San Carlo da Sezze n.18 - 04100 LATINA
Informazioni: ROMBERG Arte Contemporanea - Tel. & Fax 0773664314
E-mail: artecontemporanea@romberg.mysam.it


Inaugura, sabato 20 settembre 2003, la personale di Vincenzo Pennacchi dal titolo ...percorso... . Curata da Gianluca Marziani, la mostra rappresenta la seconda tappa del ciclo "Anomalie Italiane", una rassegna della Romberg che ogni due anni presenta la primissima mostra di un autore dalla storia particolare, anomala rispetto alle regole canoniche del sistema artistico.

Per Vincenzo Pennacchi tutto inizia dalla pittura e tutto torna verso la pittura, verso la materia ed il colore. Il mondo stesso è un gigantesco serbatoio che fornisce districabili grovigli ispirativi. All'autore basta aggirarsi fuori da casa, talvolta guardare meglio in cantina o in garage per trovare gli ingredienti adatti. La vita si disvela così nella sua entropia magistrale, richiama immagini e metafore, offre forme e contenuti nel modo più istintivo. Una realtà cruda da cui parte il dialogo tra il mondo e la visione creativa. Un progetto che nasce da un riciclo incessante nella potenza lavorativa, nei pezzi sparsi di artigianato e industria pesante. Pennacchi usa fisicamente il contesto esterno per prelevarne componenti sparsi. Il reperto resta poi integro ma attraversa il gesto pittorico e diventa colore solido, assumendo le tinte e le dinamiche scultoree che danno identità all'intero progetto.

MACCHINE ELETTRICHE, ovvero, alti totem che ruotano lungo il diametro della propria base. Grattacieli artigianali che inglobano il riciclo di materie, il colore densamente vivo, i gesti e i segni, la modularità geometrica, il perimetro netto delle ante in legno. Un contrasto armonico dove la gestualità si ferma dentro le geometrie svettanti, cercando una densa fermezza del colore che assorbe la materia ed il gesto pittorico.

PAESAGGI URBANI, ovvero, una precisa dialettica tra l'artista e il mondo esterno. Il cantiere, in tal senso, rappresenta il teorema centrale di un costruire che affronti i temi della città espansa. Assi di legno, tubolari, laminati, travi, viti, ferri e ganci diventano la materia compositiva del suo mondo figurativo. Vengono recuperati da realtà operative del proprio territorio, passando da una funzione edilizia ad un'attitudine compositiva più morbida, senza imposizioni funzionali che non riguardino le giuste presenze volumetriche.

PORTE, ovvero, quadri bidimensionali che della pittura detengono ragioni e soluzioni, memoria e attualità. Al contempo appaiono ambiguamente plastici e sfidano le tensioni volumetriche della scultura. Usando pezzi fisici di realtà, diventano architetture primarie con una forte attitudine ibrida, equidistante tra il quadro pittorico e la scultura.

CITTA' E PAESAGGI CONTAMINATI, ovvero, uno sguardo dove la pittura cerca di 'plasticizzare' la verità del nostro vissuto. Il dipingere scivola come lava colorata tra le visioni aeree dello sguardo. L'artista osserva dall'alto le sue piccole metafore, il racconto di alcune città attraverso i richiami poetici al cuore emozionale di quel luogo concreto. Un paesaggismo che si stratifica per diventare un registratore di sensazioni continue, mutanti, mai definitive.

NATURE, ovvero, una discesa pittorica attorno all'albero, simbolo primigenio della crescita nel paesaggio incontaminato. Le sue nature esplodono, si addensano, creano solidi contrasti, indagano il nero per accendersi d'improvviso, bruciano con energie laviche e crostificazioni informali. Sono luoghi di pura energia, spazi visionari che ci restituiscono l'emozione narrativa di cui spesso abbiamo bisogno.