Marco Neri - Dialogo
Dal Wednesday 16 May 2007
al Saturday 30 June 2007
Orari: Inaugurazione: mercoledì 16 maggio 2007, alle ore 18.30
Periodo: dal 17 maggio al 30 giugno 2007
Orari: lunedì-venerdì, ore 10.00-13.00 / 15.30-19.30
A cura di Gianni Romano
CORSOVENEZIAOTTO, Milano
17 maggio - 30 giugno
Inaugurazione mercoledì 16 maggio, ore 18.30
Durante l’inaugurazione avrà luogo un reading del poeta Aldo Nove.
Mercoledì 16 maggio Corsoveneziaotto presenta Dialogo, la prima mostra personale di Marco Neri a Milano.
In Dialogo Marco Neri presenta una selezione di quadri che ben rappresentano le diverse tipologie pittoriche attraversate recentemente da questo eclettico pittore romagnolo: principalmente la figurazione contemporanea e un certo geometrismo mai fine a se stesso.
Al piano terra il visitatore è accolto da due campi da calcio privi di calciatori: Campo sintetico e Campetto sintetico mostrano il campo dall’alto con le due aree che “dialogano”, compresse ad un punto tale che le loro mezzelune partono dalla linea di centrocampo.
In seguito incontriamo delle architetture notturne dipinte in maniera tale che le loro connotazioni architettoniche si perdono in una festa di linee e di puntini luminosi. Solo dopo qualche tempo riconosciamo delle coppie all’interno di questi dipinti, il loro “dialogo” è circondato da un’aura personale e segreta.
Un tentativo di spiegazione arriva al pubblico da Dittico 2 e Dittico 3, dove l’artista accosta alle immagini la rappresentazione di un testo tradotto ed esposto a mo’ di spiegazione: tuttavia il testo è cancellato e illeggibile, come a dire che l’arte e la pittura non vanno necessariamente spiegate.
La stessa frustrazione si prova davanti alla serie degli Omissis scientifici con relazioni cancellate di fenomeni non identificabili: qui addirittura è fondato il sospetto di trovarsi davanti a dei documenti che l’interesse pubblico – e non privato, come nel caso delle coppie – ha fatto sì che siano circondati da una evidente discrezione. È proprio davanti a questi testi cancellati che il giorno del vernissage il poeta Aldo Nove restituirà il potere alla parola e probabilmente ci dirà che è tutta colpa del DNA che abbiamo oppure di cosa c’è rimasto in frigo.
Secondo Gianni Romano: “La pittura di Marco Neri è il risultato figurativo di un rapporto non mimetico con una realtà disgregata che cerca a tutti i costi di ritrovare una sintonia dell’immagine, al fine di ricreare una figurabilità del reale”. Attraverso uno stile tecnicamente scarno, l’artista ricodifica il linguaggio formale del paesaggio, ereditato dalla cultura tradizionale, dischiudendo alla pittura figurativa contemporanea nuove possibilità.
Nato a Forlì nel 1968, vive e lavora a Torriana (Rimini) e Ravenna, dove è docente di pittura all'Accademia di Belle Arti. Negli ultimi anni ha realizzato numerose personali in Italia e all’estero e tra queste ricordiamo Omissis al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Mars Black alla Lucas Schoormans Gallery di New York, Nessun Dogma alla Galleria Emilio Mazzoli di Modena e Malerei al Diozesanmuseum di Monaco di Baviera.
Il suo Quadro mondiale, composto da 192 tele raffiguranti le bandiere di tutte le nazioni, campeggiava sulla facciata del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2001 (Platea dell’Umanità, a cura di Harald Szeemann).
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