A cura di Igor Zanti
Il 2 ottobre la Galleria Bianconi inaugura “Experimenta Mundi” personale di Arianna Carossa.
Le opere esposte in mostra sono realizzate in media diversi e forniscono una testimonianza tangibile del percorso artistico di Arianna Carossa, passando attraverso la pittura fino a giungere alla scultura.
Il titolo della mostra Experimenta Mundi, deriva proprio dall’opera omonima realizzata dalla giovane artista genovese secondo una logica site-specific creata appositamente per la Galleria Bianconi.
Fil rouge del lavoro di Arianna Carossa si rivela quindi il particolare connubio di sostanza e apparenza che diventa emblema di un “tutto” denso di significati profondi.
L’artista intraprende nella sua ricerca un percorso tra il religioso e l’antropologico privilegiando gli aspetti sacrali. Non ci sono risposte agli interrogativi che si pone, è il fascino del dubbio ad emergere e imporsi. Per l’artista il mondo è costituito da un sovrapporsi di differenti dimensioni spazio – temporali che interagiscono fra loro ma restano invisibili.
L’interazione sfuggente tra vita e morte, fenomeno e noumeno si svela per un attimo davanti agli occhi dello spettatore che la sa cogliere. L’arte è per Arianna Carossa una frattura nella realtà che permette di avere uno sguardo sui meccanismi segreti che la governano.
L’allestimento della mostra di Arianna Carossa è progettato appositamente per gli spazi della Galleria Bianconi: la grande scultura “Experimenta Mundi”, che dà il titolo alla mostra, è il fulcro dell’esposizione. Costituita da due sfere diverse tra loro (i rispettivi diametri misurano 15 cm e 80 cm) e sorrette da una leva, di cui la sfera maggiore costituisce il fulcro, è realizzata in vetroresina ricoperta di cenere e terracotta smaltata, l’interno cavo della sfera maggiore è riempito di lana. L’installazione riesce ad esprimere, come tutto il lavoro di Arianna Carossa, una valenza simbolica su due livelli: forma e materiale.
Una sala della Galleria è dedicata interamente ad una particolare installazione scultura-sonora site-specific (Untitled).
L’opera ha una forma biomorfa, che ricorda gli organi interni del corpo umano ed è integrata da una componente sonora: alla fruizione dell’opera concorrono l’aspetto visivo, tattile e uditivo che si armonizzano in un richiamo alla plurisensorialità.
Opening giovedì 2 Ottobre ore 18.00/21.00
3 Ottobre - 25 Ottobre 2008
Sabato 4 ottobre in occasione della Giornata del Contemporaneo organizzata da Amaci, l’orario d’apertura al pubblico è prolungato fino alle ore 21.00
Ingresso libero
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