A cura di James Putnam
“si può conchiudere che esso disegno altro non sia che una apparente espressione e dichiarazione del concetto che si ha nell’animo, e di quello che altri si è nella mente imaginato e fabricato nell’idea.” da vite de’ più eccellenti pittori scultori e architettori di giorgio vasari (seconda edizione, 1568):
oltre la superficie, l’opera di wolfe lenkiewicz rivela continuità tra argomento, stile, tecnica e materiale. il mezzo espressivo privilegiato è il disegno figurativo a matita, formale e convenzionale, che, nel contrasto con il suo strano immaginario, diventa ancora più provocatorio. egli costruisce la sua iconografia ibrida amalgamando e combinando archetipi diversi, immagini simboliche e motivi araldici. si creano così affermazioni inizialmente assurde, che ad una più attenta riflessione sembrano però esprimere verità significative. queste affermazioni, collegate eppure conflittuali, sconvolgono il nostro ordine visivo precostituito, in un processo che lenkiewicz definisce “psicosi emblematica”. l’artista spesso stravolge immagini religiose familiari, avvicinando le sue composizioni ai dipinti allegorici rinascimentali; ma le immagini che utilizza possono anche essere tratte dall’attualità, e fortemente politicizzate, come quella di un aereo che si schianta nel fianco di un cristo crocifisso o quella di farfalle che bombardano le torri Gemelle.
e’ la tensione tra questi elementi pittorici apparentemente privi di logica che anima i disegni, e il suo stile tradizionalista sembra parlarci da una fase oscura e distante della coscienza umana, che devia verso il presente. immagini iconiche come quelle del cristo e del titanic vengono accostate come in una sovversione cronologica irrazionale, dando origine a nuovi significati. il mondo illusorio e immaginario di lenkiewitcz è plasmato dalla natura e dal potenziale concettuale del mezzo espressivo prescelto, da cui è inscindibile. la prerogativa del disegno a matita è che permette ai suoi migliori esecutori di ottenere considerevole varietà ed intensità espressive utilizzando materiali e strumenti limitati e a bassa tecnologia. eppure qui non si tratta di semplice perizia tecnica, ma piuttosto di educare l’occhio a potenziare le proprie capacità di osservazione – un modo di percepire basato sull’indagine e l’immaginazione. i disegni di lenkiewicz sono ben rifiniti, ed egli può eseguirli in scale diverse; per i più piccoli una lente di ingrandimento lo aiuta a realizzare le figure con mirabile precisione di dettagli.
il suo film 16mm in bianco e nero, desum, proiettato su un pallone meteorologico, parla di tre personaggi filosofici di epoca illuministica: newton, pascal e voltaire, presentati come strane incarnazioni femminili che chiacchierano in una incomprensibile fusione di latino e francese. sopraffatto dalla noia, newton vaga senza meta attraverso lande desolate, e viene ucciso dall’archetipo del boia, che lo resuscita e ripete questo processo insensato più e più volte, all’infinito. il film fa riferimento all’incessante ricerca di un baricentro o di un equilibrio, che non può portare ad altro che a una disperata ma implacabile spinta ad esplorare. il suo titolo potrebbe significare fallimento o abbandono, poiché attraverso l’introduzione dell’irrazionale, questi celebrati filosofi diventano insicuri e sembrano perdere le loro certezze. per realizzare un paesaggio post-nucleare, il film è stato girato sullo sfondo desolato di dungeness, nel kent, su cui domina una centrale nucleare. lenkiewicz ha creato i costumi per il film, e da allora ne ha realizzato versioni sempre più raffinate, esposte come vere e proprie sculture – creature composite e mutanti, che in qualche modo corrispondono alle immagini ibride delle sue opere bidimensionali.
Wolfe Lenkiewicz
Cv
born 1966
1986-1989 B.A. Philosophy, York University
Solo Exhibitions
2001 The Park, t1+2artspace, London
2000 Hangman, t1+2artspace, London
Exhibitions and Screenings
2007 January - Ingalls & associates Miami
2006 November 6th solo show paradise row gallery london
2006 Forthcoming July -Port Elliot Castle.
2006 Kristy Stubbs Gallery ,Great Eastern Hotel
2005 kunstverein Bregenz (Magazine 4) Go-Between
2005 WP.S.1 MOMA radio Venice Biennale
2005 Redux gallery screening of ‘Get Newton’ and Otto Muehl film interview
2005 Screening of ‘The Park’ Channel 5 TV
2005 Commision arts council to build sculpture. Lusus Naturae.
2005 The Horse Hospital screening of Desum.
2004 Port Elliot Literary Festival Film Tent. Screening of ‘Desum’
2004 Redux Gallery screening of Desum (Vinyl 2)
2004 ICA (institute of contemporary art) screening of ‘Desum’
2004 Tank TV ICA media room exhibition screening of ‘Scopophobia’
2004 September 2nd talk at ICA. Interview by laure provoust.
2003 Worlds First Congress of Fork Lift Trucks, Atlantis Gallery, London
2002 100,000 Newspapers: Gustav Metzger, Stewart Home, Wolfe Lenkiewicz
t1+2artspace, London
1999 The Constant of Variation, t1+2artspace, London
1995 Out Post *2, The Old Telephone Exchange, Kingston-upon-Thames
1995 Nice by Night, Nice
1990 Touring Exhibition, Victoria Gallery, Bath
1990 The Discerning Eye, London
1989 Myth and Technology, James Colman, London
Exhibitions as Curator/ Director of t1+2 artspace
2005 Pallazo Contarini Venice YARD Magazine John Baldassari and Robert Longa
2004 Clarisse Hanne, Adrien Sina Curated by Sarah Wilson and Anne- Sophie Dinant.
2004 The KLF Jimmy Cauty,Jammie Reed, Ronnie kray, Aron Barshak,Prada Mienhoff Gang, Alex de Cadenet.
2004 ìBecoming Motherî Stewart Home, Chris Dorley Brown.
2004 The pattern of the plans and the lack of plan plan. Reviewed in contemporary.time out Group show Rut Blees Luxemborg,Audrey Reynolds Giles Round Francis Uprichard
2004 Peter Kalkhof t1+2 artspace
2004 Amikam Toren and Mark Aerial Waller, t1+2artspace, London
2003 Otto Muehl, t1+2artspace, London (reviewed in Mute)
2003 David Boulogne, t1+2artspace, London
2003 Peter Suchin, t1+2artspace, London (reviewed in Time Out)
2003 Alexander Hamilton, t1+2artspace, London (reviewed Times)
2002 Symposium with Gavin Wade, Simon Morris, Tim Brennan, Gustav Metzger,
Norman Rosenthal, Stewart Home, Achim Borchardt-Hume, Clive Philpot
2002 100,000 Newspapers a Public Active Installation. Gustav Metzger,Stewart Home,Wolfe Lenkiewicz (Reviewed in Time Out , Frieze, Flux.)
t1+2 artspace
31 Three Colts Lane T: 07903876522 E:
info@t12artspace.com
Inaugurazione lunedì 22 gennaio 2007 ore 19.30
sarà presente l’artista
mimmo scognamiglio artecontemporanea
via mariano d'ayala, 6
80121 napoli - italy
tel. +39081400871
fax +3908119576621
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