Laura Carcano / Dettaglio evento





751

Dal giovedì 19 aprile 2007
al giovedì 26 aprile 2007

Gli artisti correlati Galo, Morcky, Pixelpancho, Reser, The Boghe
Curatori Laura Carcano

Comunicato stampa evento: 751

Sette giorni di “reclusione” per cinque artisti italiani, tutti affermati e residenti all’estero, in uno spazio, quello della Galleria Cristiani. Di qui il titolo dell’evento “751”.
La mostra aprirà il 19 aprile con una festa, ma senza opere. Non si tratta di uno scherzo, beninteso: affacciati dalle vetrine della galleria mentre lavorano e in diretta internet 24ore su 24 sul sito www.cristiani.net, i cinque bull saranno a disposizione dei visitatori per rispondere a eventuali domande. Per una volta il pubblico non vedrà la mostra a cose fatte, ma potrà assistere alla fase di realizzazione dell’opera, solitamente segreta (soprattutto nel caso degli street artist che sono tradizionalmente abituati a lavorare velocemente e di notte, per poi darsi in un modo o nell’altro alla fuga). Le loro conversazioni, il riposo e i processi creativi alla base dei lavori che andranno a invadere i muri della galleria in piena libertà, saranno sotto l’occhio di tutti.
La Graffiti Art ha 40 anni di storia alle spalle, gallerie e i musei accolgono il talento di alcuni di questi ragazzi, eppure c’è ancora chi non crede possa dirsi Arte, con le dovute maiuscole. La cosa non stupisce: c’è chi ha a lungo creduto la Terra fosse piatta. La loro assurda tesi poggia sul fatto che molte delle pratiche di questi artisti rientrano nell’illegalità e sono imputabili di vandalismo. Ora, nessun elemento giuridico (oltretutto discutibile) ha mai avuto alcun valore estetico, altrimenti i critici d’arte detterebbero legge nei tribunali e i giudici nei musei. Certo, non tutti i graffitisti sono artisti, esattamente come non lo sono tutti i pittori o gli scultori. Per questo sono importanti gli eventi dedicati dal sistema dell’arte alla Street Art: per dire una volta per tutte che il talento spesso si nasconde nei depositi della metropolitana, o si arrampica su un muro della vostra città con gli spry o in uno stencil. Perché questa è Arte pubblica, a vostra disposizione; è Arte meravigliosa, tra la sera e la mattina ve la potete trovare davanti come una sorpresa. Vi invitiamo a questo evento tra il 19 e il 26 aprile, a visitare le opere ultimate dal 26 aprile per i venti giorni successivi e, insieme vi invitiamo a guardarvi intorno ogni giorno.

Al termine della mostra sarà presentato il catalogo a cura di Laura Carcano


Artisti invitati:
GALO Nato a Torino, vive e lavora tra Amsterdam e San Francisco. Ha sviluppato i capitoli di una sorta di autobiografia in spazi pubblici in tutto il mondo. La fama internazionale gli deriva anche dalla sua peculiare velocità di esecuzione nel dipingere, caratteristica (il tempo di esecuzione) troppo spesso sottovalutata nell’arte ufficiale. Tutto ha avuto inizio con il disegno di un personaggio, poi moltiplicatosi e diventato infine una intera civilizzazione che osserva il mondo a occhi sgranati. Le creature di Galo sono solo apparentemente familiari: impazzite e festose, curiose e confuse, parte integrante del caos comunicativo che le circonda.
PIXELPANCHO Nato a Torino, vive e lavora in Spagna. Dai banchi dell’Accademia passa a fare il piastrellista dei muri pubblici di Torino e in questo “disegno” trova una forma di libertà. Vive nell’illegalità per alcuni anni per approdare poi alle gallerie che apprezzano le sue sperimentazioni e quello che lui stesso definisce il mio pensiero illogico. Sui muri della vostra città potreste trovare le piastrelle da lui disegnate e fissate con un potente silicone ai muri. Non tentate di asportarle, sarebbe inutile.
RESER Nato a Torino, rapito dall’arte dei graffiti già nei primi anni ’90, quando ancora si prendeva il treno per raggiungere l’Europa del Nord e dal finestrino ammirava chilometri e chilometri di superficie dipinta con vernice spray. Reser è un writer di prima generazione, le tag che colano e l’odore dei marker, pannelli e muri sono il suo pane quotidiano. Impronta ovunque il suo Soul lettering, in costante sviluppo. Amo ed amerò sempre i graffiti, perché essi hanno la capacità di cacciare via i problemi dalla testa.
THE BOGHE Studioso di calligrafia e writing, lo si potrebbe paragonare a un amanuense contemporaneo. Sa come stranire: mescola infatti giocattoli e modellismo a strutture astratte in uno spazio iperreale. Attualmente The Boghe è impegnato in quelli che chiama “Reboghe-Spacecolony”, progetti di future stazioni spaziali orbitanti. Non è un caso che tra le sue matrici d’ispirazione citi il flusso canalizzatore di “Ritorno al futuro”, Amar Bharti, il guru che tiene da 27 anni sollevato un braccio e la Bandai Production (dei film di animazione Dragon Ball e Ghost in the Shell).
MORCKY Alterna linee fragili a masse di nero per raccontare storie immaginate, come un narratore. Si dice confuso e aggiunge questa è la base di tutto, la mia attenzione si perde continuamente dietro l’angolo. Perdersi è esattamente quello che accade nei suoi disegni, attenti alle prospettive e alle linee di fuga delle città. La sua formazione si deve infatti ai graffiti ma anche alla matematica. Tra i progetti che segue Twothings (insieme a The Boghe) e Mikosa (fondazione per artisti).

con il patrocinio del Comune di Torino

Vernissage Party
19 aprile - ore 19.00 - via porta palatina 13, Torino
Finissage Party
26 aprile - ore 19.00 - via porta palatina 13, Torino
In diretta
Dal 19 aprile al 26 aprile
www.cristiani.net
e in via porta palatina 13, Torino

Per informazioni
Galleria Cristiani
Tel. 011 8178391
mariolademeglio@cristiani.net